Il Runner a colazione mangia il Porridge (e pure gli Ironman)

Avena, acqua, un pizzico di sale e tanta bontà

Tempo di lettura: 5 minuti

Sulla colazione si sono spesi fiumi di parole e ne abbiamo preparate talmente tante per te su instagram che  a un certo punto ci siamo dovuti prendere pure una pausa perché erano così numerose -e con tante nozioni seppur facili- da far venire fortissime emicranie. Abbiamo dato l’alternativa a una crema spalmabile al cioccolato da fare in casa sana e gustosa con la Runroverella e preparato biscotti per veri sportivi! Quali? Quelli con avena e anacardi senza burro e ingredienti pesanti. Non in ultimo inneggiato senza ritegno alla colazione ricchissima, abbondante e variegata anche in versione salata.

Tutto questo perché abbiamo tanto tempo da perdere al mattino? (magari!). Perché c’è qualcuno che ce la prepara al posto nostro? (ehhh. Utopia!). Perché ci piace dire fesserie? (Naaaaa). No. Perché per quanto possa essere monotono, fastidioso, noioso, ripetitivo: Fare la colazione per noi Runner è fondamentale. Salute e dieta corretta alimentare a parte -che già basterebbero come motivo- anche per le prestazioni.

Non è un segreto ormai che da anni Runner e ciclisti professionisti ma anche nuotatori senza dimenticare di citare gli Ironman al mattino preferiscono sempre e solo una cosa: il Porridge. Non vi è un libro che tratti di alimentazione volto specificatamente agli atleti di ogni genere che non magnifichi l’ìmportanza del porridge.

Mangiando porridge gli atleti in genere riforniscono il proprio bisogno di carboidrati al mattino. Molti di loro scelgono il porridge piuttosto che il pane o il muesli a colazione perché è più facile per lo stomaco digerire qualcosa che è stato cucinato. Quest’ultima affermazione è assolutamente soggettiva ma mi rifaccio a dati statistici.

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Ma il porridge in definitiva cosa è?

Una zuppetta composta principalmente da acqua, avena, pizzico di sale e frutta essiccata a scelta a cui si può aggiungere dopo la cottura della frutta fresca e secca, cucchiaiate di miele, semi o qualsivoglia meraviglia. Il porridge è una base costituita dagli ingredienti sopraelencati ma può essere variata in infinite declinazioni. RunLovers te ne dirà tantissime. Il porridge ha purtroppo l’inconveniente di non essere visivamente accattivante. Nel pentolino -quando lo rigiri- ti vengono in mente scene raccapriccianti di fiabe, streghe cattive, poltiglie e calderoni magici. Se sei un’esteta poi non ne parliamo neanche. Avvicinerai il cucchiaio alla bocca credendo di star compiendo gesta pari a una gara di Triathlon. La cosa incredibile è però che già soltanto la base ha insita una bontà imprescindibile. Il porridge è buonissimo. Superato il lato estetico della cosa te ne innamorerai. Se poi lo provi con il cioccolato fondente in pezzi è la fine. Abbandonerai le schifezze raffinate in commercio e in pochi minuti avrai tra le mani una dolcezza sana, nutriente e gustosa.

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Ma da dove viene questo porridge?

Che sia in Inghilterra, Russia o Polonia come nei diversi paesi dell’Est sino ad arrivare al Nord Europa il porridge si è sempre consumato. Fa parte della tradizione culinaria. Della cucina povera e contadina. Del resto il ris a-l’amande -dolcetto famosissimo in Danimarca- non è altro che l’ennesima zuppetta (questa volta con il riso al posto dell’avena) ricca di carboidrati semplici da digerire. Gli abitanti dei paesi nordici -che statisticamente camminano tantissimo- devono fronteggiare anche temperature piuttosto basse che per molti mesi l’anno arrivano ben sotto lo zero (e intendo roba tipo meno quindici). Il porridge è l’alimento che apre la giornata proprio perché l’avena, oltre all’altissimo valore proteico e la ricca schiera di carboidrati a suo vantaggio, ha un potere riscaldante e altamente nutritivo con piccole porzioni.

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Con latte o senza?

L’avena deve cuocere nell’acqua. Molti credono che vada cotta solo nel latte. Così facendo si va incontro a un piccolissimo e fastidioso inconveniente: l’avena non cuoce. Quando si decide di adoperare il latte -di qualsiasi origine esso sia- una parte di acqua deve esserci sempre.  Ci sono versioni con la panna fresca, creme al mascarpone e formaggi freschi. Meglio non eccedere in questo specifico caso con i latticini. A moltissimi, del resto, danno problemi digestivi.

E L’Avena perché mi fa bene?

È al quinto posto della produzione mondiale fra i cereali. Tra questi è quella che contiene più proteine e in particolare di lisina che scarseggia generalmente nei cereali e che innalza il valore biologico delle loro proteine. Aiuta la tiroide ed è per antonomasia il cereale preferito dagli sportivi. Leggevo un libro anni fa che faceva un esempio tanto semplice quanto convincente. L’Avena è alla base dell’alimentazione dei cavalli che come tutti sanno sono simbolo della resistenza e della velocità in fatto di corsa. Dobbiamo mangiare come i cavalli? Sì. Perché imparare dal mondo animale non è una fesseria. Gli animali insegnano molto più di quanto apparentemente si possa vedere. Siamo quello che mangiamo ed è un fatto incontestabile. L’Avena è ottima anche cruda e ammollata.

Qualche combinazione di Porridge interessante?

Certo che sì! RunLovers è qui apposta per te. Quello che vedi in foto è il porridge base che ogni Runner, ironman, atleta, sportivo che si rispetti dovrebbe tatuarsi in fronte. È quello che adopera pure Gordon Ramsay a dirla tutta, e credo che da lui ci sia solo da imparare no? Ma sono infinite -come scrivevo poco più su- le combinazioni gustose per un porridge indimenticabile. Eccone qualcuna!
Settimana scorsa si parlava di come Sopravvivere al Natale durante le feste, ricordi? E l’avena era nella lista dei buoni propositi. Beh, che dire. Ti ho convinto? Corri a prendere il tuo pacchettino di Avena. Non te ne pentirai e scoprirai quanto sia capace di saziare l’avena, darti energia e un gusto impagabile. Con il tempo perfezionerai tutto e troverai la giusta consistenza (più molliccia-corposa-liquida a seconda dei tuoi gusti) per il tuo porridge. E allora sì che andrai veloce come un cavallo da corsa e sarai forte come un cavallo da tiro.

  • Base porridge aromatizzata con la cannella, mele essiccate, yogurt greco, miele.
  • Base porridge aromatizzata alla vaniglia, banane fresche, pezzi di cioccolato fondente
  • Base porridge aromatizzata al cacao amaro, fragole/frutti di bosco, scaglie di cocco disidratato
  • Base porridge con latte e mischiata a yogurt naturale bianco con fette di ananas e semi di chia
  • Base porridge aromatizzata all’essenza di mandorle con latte di mandorla, noci e banane
  • Base porridge aromatizzata all’arancia con fette di arancia e polvere di cacao
  • Base porridge con macedonia di frutta, nocciole tritate e cioccolato fondente liquido
  • Base porridge, avocado, semi di lino e fette di mango
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Parola d’ordine: Fantasia. E gusto. Non occorre altro.

La vuoi un’idea?

Hai la combinazione giusta? Ti piace particolarmente un porridge con l’uvetta, o i pezzotti di cioccolato o della frutta essiccata specifica? bene. Prepara dei sacchetti -quelli richiudibili- con le dosi giuste in modo poi da aggiungere solo l’acqua e la frutta fresca. C’è da dire che con il tempo non ci sarà bisogno di pesare avena e acqua ma potrai pure fare a occhio senza sbagliarti. Ma per cominciare con il piede giusto rimane comunque un’idea da prendere in considerazione, no?
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La Ricetta

Una porzione abbondante (potrebbe pure bastare per due persone)

  • 60 grammi di avena
  • 300-350 ml di acqua
  • 3 cucchiai di uvetta passa
  • 1 cucchiaio di olio di cocco (facoltativo)
  • 1 cucchiaino di cannella (o vaniglia o aroma che preferisci)
  • un pizzico di sale

Versa tutti gli ingredienti in un pentolino e cuoci a fuoco medio per 4-5 minuti. Aggiungi dell’acqua se vuoi una consistenza più molliccia. Fai una parte di acqua e una di latte nel caso volessi adoperarlo. Una volta colta l’avena versa in una ciotolina e arricchisci con la frutta che preferisci.

 

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Si dice che, all'inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell'ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla a quella sciacquetta di Alice. Dalle pendici dell'Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un'ora, poteva essere altrimenti? Ha pubblicato per Mondadori "Le ricette di Maghetta Streghetta", best seller in cima alle classifiche nelle categorie: gnomi da giardino, unicorni e cani retriever. Ti consigliamo di comprarlo - seriamente: è in cima alla classifica "cucina per le feste" - e di leggerla; il ricavato andrà all'AIRC quindi avrai un bel libro e contribuirai alla ricerca!

28 COMMENTI

    • Ma va bene prepararlo alla sera e consumarlo al mattino freddo???? In più….. Se uno usa latte di riso o mandorla, costituiti principalmente da acqua, bisogna aggiungerne ancora?

    • Sandra sono felicissima che ti sia piaciuto! Hai provato anche con il cacao amaro? Il porridge al cioccolato è un dolcetto incredibile.
      Grazie infinite a te per la fiducia e per avermi lasciato un messaggio.
      Spero a presto!

  1. io ci faccio il bagno nell’avena! la adoro! poi, in realtà, cerco di mangiarla sempre prima di correre, per stare più sul leggero gli altri giorni (yogurt di soya con semi di chia, canapa decorticata e semi di lino, o solo frutta fresca – esagero?). sto cercando di catechizzare anche i famigliari ma per ora la vedo brutta… ma io non mollo… eh, no!

  2. Giulia, una domanda: solitamente faccio ammollare una notte l’avena nel quantitativo d’acqua previsto, al mattino porto a leggera ebollizione con il medesimo latte e ok, soddisfattissima.
    Ho provato col riso soffiato (che non saprei come altro mangiare perché è totalmente insapore!) sempre ammollato nell’acqua e poi riscaldato nel latte di riso…risultato pessimo! Non diventa “papposo”, rimane liquidino: per me anche no :)
    Credi dipenda dal riso soffiato o dal latte di riso poco ” aggregante”, diciamo?
    Grazie mille!!
    G.

    • Giulia ciao!
      Prima di tutto grazie infinite per avermi scritto perché mi fa tantissimo piacere. Ti confesso che io non lascio mai in ammollo l’avena ma preparo tutto sul momento (ma mangio anche l’avena così a crudo quindi mi sa che non faccio testo :-D ).
      Il riso soffiato non mi piace ammollato. Lo hai mai provato insieme ad altri cereali e con l’uvetta passa insieme al latte freddo o preferisci esclusivamente il latte caldo? (un altro modo per adoperarlo è sicuramente nella preparazione delle barrette: https://www.runlovers.it/2015/barrette-energetiche-senza-glutine-cioccolato/ . Magari anche insieme ad altri cereali, farro soffiato, quinoa e frutta secca ed essiccata). Sicuramente come hai detto credo che non riesca bene ad aggregare (mi hai incuriosito e stasera metto in ammollo e lo faccio. Voglio proprio vedere il risultato).
      La mia ricetta in assoluto preferita (quando non mangio il porridge) è avena (senza ammollo), riso soffiato (senza ammollo) e farro soffiato con uvetta passa e mandorle (e latte di soia o mandorle). C’è da dire che dipende dalla giornata. A volte uso l’infallibile metodo: butta tutto a casaccio nella ciotolona e via.

      Spero di leggerti presto e grazie infinite!

  3. Nooo, non fare la mia sbroda ché dopo avrò una colazione sulla coscienza ahah! E converrai con me che se inizi col piede sbagliato ti si scombussola la giornata :D
    Esperimenti a parte, proveró la tua versione “a secco” e le barrette!
    Comunque c’è da dire che, complici regimi alimentari vari, ho provato di tutto (frittata di albumi/ricotta e marmellata/fesa su pane integrale) ma il porridge mi ha conquistata!
    Prossimo passo sarà la versione salata, un intruglio mattissimo con bacon, sciroppo d’acero e banana :)
    Faremo sapere!

  4. Dubbio a metà fra lo sci-fi e l’horror… ?
    Preparo diligentemente il porridge come indicato e poi ci aggiungo il budino di semi di chia che mangio quotidianamente, insieme naturalmente con una bella mela a pezzetti e un bel mix di semi assortiti… è peccato o indegnamente per una volta l’avrei imbroccata? ???
    Mi sa tanto che domattina ci provo, se non dovesse ingenerare mutazioni irreversibili riferirò! ???

  5. Io sapevo che il porridge si fa con i fiocchi di avena e non con l’avena in chicchi. Qualcuno per caso lo fa così?

    • Ciao Claudia!
      Il porridge si fa con i fiocchi di avena, sì. Hai ragione.
      Ho scritto chicchi santocielo? Se ho scritto chicchi (ora controllo subito) è stato un errore e me ne scuso.

      • Ciao Iaia, come tutti, o almeno così suppongo, ho un amico che mi somiglia tanto anzi tantissimo, solo un pochino più imbranato…. Pensa che non riescono mai a vederci insieme, ma ci scambiano sempre l’uno per l’altro!
        Questo mio amico ha preso come me l’abitudine del porridge, ma lo prepara, anche lui come Claudia, usando i chicchi di avena, lasciandoli in ammollo con l’uvetta per tutta la notte insieme con scorzette di limone e cannella e cuocendo il tutto al rientro dalla corsa.
        A suo dire, il risultato non è affatto male, ma dal punto di vista delle proprietà cambia qualcosa?
        Io naturalmente non faccio così, nooo… ??????

  6. Ciao Iaia, questa mattina ho provato il porridge e devo dire che come primo esperimento è ben riuscito…bisogna solo affinare la tecnica e poi provare tutte le varianti.
    Non riesco però a non segnalare che ci sono un paio di errori nel testo: “uvettta” e “Una volta colta (cotta??) l’avena” :)))

    Ciao,
    Massimo

    • Ciao Massimo,
      posso dirti che adoro questo messaggio? Posso? GRAZIE! Davvero. Correggo subito. Anche io quando mi rileggo e trovo errori (leggi sempre :-D !) mi innervosisco non poco, quindi apprezzo tantissimo.
      Detto questo.
      Sono felice che tu abbia cominciato con il porridge perché fa bene e come saggiamente hai detto affinando la tecnica, aggiungendo gli ingredienti che ti piacciono di più e soprattutto trovando la consistenza giusta non potrai più farne a meno. Fammi sapere se ti va come procede.
      Grazie ancora, a presto!

  7. Ciao Iaia,
    dopo due anni dalla nascita di mio figlio e un gran desiderio di iniziare di nuovo con la corsa, oggi ho finalmente percorso quattro km in.compagnia di mio marito e del nostro Labrador. YUPPIE!!! Inutile dire che sono andata piano, ma il solo fatto di essere tornata a casa e aver avuto ancora forze e desiderio di proseguire, mi ha incoraggiata non poco! Ho trovato il vostro sito per caso, ma temo che si stia creando una sorta di dipendenza ? bella questo articolo sulle colazioni(il mio pasto preferito), anche se a breve andrò dalla.nutrizionista anche per via del sospetto di essere intollerante. Grazie per i consigli, continuate così!

    Simo

    • Ciao Simona!!!
      Che bello trovare il tuo messaggio. Grazie per avermi e averci scritto perché noi tutti ne siamo felicissimi. Allora sul fatto che Runlovers crei dipendenza ti dico subito che sì: Assolutamente dipendenza! Io sono soltanto ospite di Sandro e Martino, i due capi supremi, ma ti dico che anche io quando è stato aperto Runlovers ne ero un’affezionatissima lettrice.
      Ho un labrador anche io (si chiama Koi ed è una monella di due anni appena) e ce lo ha anche il grande capo Sandro quindi con certezza posso dirti che il tuo (come si chiama?) ti aiuterà tantissimo quando non avrai voglia di correre perché tiranooooooooooooo come pazzi!!! Dimmi che tira anche il tuo altrimenti qui c’è qualcosa che non quadra.
      Quattro chilometri per cominciare sono buonissimi. Sei stata bravissima e non ho dubbi che il tuo desiderio di continuare si avvererà. Se hai voglia ci trovi anche come Gruppo su Facebook. Si chiama Runlovers e conta più di 7000 runlovers adorabili che si scambiano opinioni su tutto e si incoraggiano a vicenda. Una comunità incredibile e quindi se hai voglia ti aspettiamo anche lì.

      Per qualsiasi cosa scrivici perché saremo felici di risponderti.
      Buon inizio!!!!
      Un bacione

      ah no. Il nutrizionista! La cosa più importante. Sì. La scelta che hai fatto è la più corretta. Bisogna sempre rivolgersi a un nutrizionista a maggior ragione se sospetti intolleranze (parli con una che ne ha e pure troppe). Con il nutrizionista non si sbaglia mai. Queste rimangono semplici chiacchierate e nulla di più.
      <3

      • Ciao Iaia,

        a distanza di mesi( e tu penserai: ma sei fuooooriiii? ) ho letto la risposta al tuo commento… ti chiedo umilmente perdono!!! Inizio dicendoti che ,ahimè, c’è stato uno stop per quanto riguarda la corsa. Il dolore all’anca destra era davvero forte e puoi solo immaginare dove sia andata a finire la mia voglia di continuare.
        Ho fatto due visite che grazie a Dio mi hanno rimessa in sesto e ora sto pensando di riniziare, anche se il freddo glaciale bolzanino non aiuta.
        E se poi ci aggiungi il fatto che io sia “orgogliosamente sarda”, le probabilità che io esca a correre alla dolce temperatura esterna di – 5 gradi, crollano sensibilmente!
        Credo uscirò infagottata, ma devo davvero decidermi a farlo!
        Il mio Labrador è un euforica femmina nera di quasi 6 anni di nome Kenya…e si, tira tantisssssimo!!!
        Ti confesso che quando corriamo con lei, non tira quasi mai, ma se vede un altro cane è la fine!

        Per quanto riguarda le intolleranze, ho scoperto di averne persino più di quanto avrei sospettato:
        latte vaccino in pole position, attenzione ad alcuni tipi di pesce, frutta secca, ( uffa, le noci facevano parte della.mia colazione!!!) , cacao, cioccolato e caffè(sigh!), aglio(per questo, poco male. A me non piace)..
        Sicuramente cambieranno diverse cose nella mia alimentazione, in primis il caffè mattutino.
        Perciò, adesso, via libera al porridge!!!

        Dopo averti annoiata, ti auguro una buona notte e ti ringrazio per avermi ascoltata!
        Baci

        Simo

  8. io la scaldo direttamente nel latte. Voi dite che non cuoce? a me pare ben piu morbida e il latte diventa piu cremoso (credo sia un po’ d’amido che si mescola al latte). Nell’acqua mai provato. Grazie per le ricette!!!

    • Ciao D!
      In moltissimi la fanno direttamente nel latte ma io che sono antipatica, fiscale e precisina (e mi odio per questo ci tengo a sottolinearlo) mi attengo fermamente alla ricetta originale che vuole l’acqua. Adesso però mi hai incuriosito tantissimo e domani faccio senza acqua :-D !
      Grazie infinite a te per averci scritto perché ci fa sempre un sacco di piacere.
      Un bacio!

  9. Iaia, secondo te è possibile riprodurre il porridge sostituendo l’avena con fiocchi di altri cereali? Che so, orzo o farro per esempio? Maledette intolleranze!

    • Buongiorno Franci!
      Sai che non ho mai provato con l’orzo ma non credo che ci siano problemi e che venga buonissimo uguale? Sai che adesso scatta l’operazione Porridge al farro alla Franci e ti metto pure nel titolo della prossima ricetta? (forse mi picchi)-
      Ti posso dire sin da subito che con il riso viene buonissimo. Un po’ come il riso che si fa nei paesi bassi. Cuoci il riso nel latte e via con frutta (loro generalmente mettono ciliegie e amarene e tante mandorle). Io ho già rivoli di bava (che bell’immagine) che scendono copiosi.

      *_*
      Maledette intolleranze, sì! TI CAPISCO (detesto dirlo ma sul serio. Ti capisco).
      Un bacio!
      (vado a provare con l’orzo o il farro! Vediamo cosa ho in casa)

    • Ciao Franci e Ialia. Io sono un’intrusa che oggi ha scoperto questo sito e adora il porridge. Vorrei dirvi che quando decido di ridurre il glutine (non si è ancora capito se sia intollerante) alterno con i fiocchi di grano saraceno. Li trovo molto gustosi , la differenza è che richiedono meno acqua cioè il grano saraceno ne assorbe meno che l’avena. Poi essendo un pò più piccoli il porridge viene più cremoso, meno croccante. Io sono tra coloro che usano solo acqua poi arricchisco con il resto. Ormai riesco ad essere molto veloce nella preparazione perché faccio sobbollire due minuti, spengo e copro. Al ritorno dopo essermi preparata per uscire completo. Scusate l’intrusione, parlerei a lungo di porridge ma vi risparmio le mie varianti.

      • Ciao Adele,
        prima di tutto non devi scusarti assolutamente perché non è stata un’intrusione ma anzi una bella parentesi. Siamo qui per chiacchierare, confrontarci e consigliarci reciprocamente. Sai che non ho provato con il grano saraceno? Lo farò e ti ringrazio per il consiglio. I fiocchi di avena, quelli mignon, fanno sì che venga bello pappettoso pure ma devo provare (mi è venuta così voglia che provo già domani. Dovrei averlo il saraceno). Settimana prossima (giovedì) credo proprio che pubblicherò qualcosa che riguarda la Granola ma in “versione porridge”. Da un po’ la provo e non riesco a smetterne. Una droga. E si risparmi davvero tantissimo tempo.
        Adesso però sono curiosissima di sapere le tue varianti.
        (anche io, dopo il dimagrimento, ho problemi seri con il glutine e sto facendo accertamenti. Purtroppo non riesco non solo a digerirlo ma ho senso di nausea, forte mal di testa e sintomi talvolta ben peggiori. Bisogna stare attenti e fare le dovute verifiche, sì)

        Un bacio e spero a presto

        • Eccomi all’appello porridge! Se ti piace cremoso i fiocchi di grano saraceno fanno al caso tuo. Mi sembra siano vagamente più saporiti dell’avena. Come ti dicevo richiedono meno acqua/liquidi . Una volta mi è venuto “brodoso ” e mi aveva impressionato…. negativamente. Iopreferisco meno acqua ed eventualmente aggiungere liquido dopo aver verificato la consistenza, quindi ormai faccio ad occhio. Per quanto riguarda le varianti una che mi piace molto è così : una quota di acqua all’interno della quale spezzettare tre datteri, portare a temperatura senza mai bollire. Nel frattempo sbuccio la pera e la aggiungo a pezzetti lasciandola ammorbidire qualche minuto appena. Tiro fuori i pezzi di frutto e nell’acqua addolcita aggiungo i fiocchi che giro per un minuto o due. Spengo, copro e vado a prepararmi. Al ritorno vedo se serve aggiungere o bene così. E infine aggiunte a piacere come noci o biscottini spezzati, cannella , sesamo …. quello che viene. Per chi può una gioia è anche il latte di mandorla.
          Mi spiace per i tuoi disturbi, non so, potrebbe anche essere che talvolta raggiungi una soglia base dell’alimento imputato e questo spiega i disturbi da intolleranzA che ritornano. Se invece fosse franca allergia spero bene che i medici sappiano guidarti nel capire. Tuttavia negli ultimi tempi a tutto questo parlare di intolleranze non corrisponde una convinzione medica chiara.

  10. Ciao a tutti, mi chiamo Daniela e sono una porridge-dipendente!
    Direttamente sul fuoco o come overnight oats….lo amoooooo?

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