i-exe: l’abbigliamento del futuro

Partiamo dall’inizio perché non tutti conoscono i-exe. Sto parlando infatti di un brand italiano emergente che produce abbigliamento “performance” dedicato a runner, triatleti, ciclisti, sciatori e – più in generale – a tutti gli atleti che hanno bisogno di avere massime prestazioni da ogni dettaglio per poter esprimere tutte le loro potenzialità. Come avrai capito da queste prime righe non parliamo quindi delle “solite” magliette (e pantaloncini) in tessuto tecnico ma di abbigliamento di alto livello, estremamente curato, che non si limiti a coprirti ma che collabori con te per dare il massimo. Il contesto mi pare chiaro, no?!

I prodotti

prodotti

Più che di abbigliamento tecnico, sarebbe il caso di parlare di un condensato di tecnologie che – in equilibrio tra loro – collaborano per metterti nelle condizioni di dare il meglio di te stesso.

Noi, da sempre, sosteniamo che l’accessorio perfetto (sia scarpa o abbigliamento) deve farti dimenticare di averlo addosso. In questo caso, invece, ti rendi conto di averlo addosso perché ne trai grandi benefici in termini di: comfort, termoregolazione e supporto.

Non vorrei farti la solita legenda delle caratteristiche di prodotto quindi, per semplificarti i concetti (ed evitarti epistassi da eccesso di informazioni tecnologiche), ti parlerò dei due aspetti principali che ho trovato testando il prodotto.

1. Il tessuto

Polipropilene a fibra cava trattato agli ioni d’argento. È un nome lunghissimo che nasconde benefici davvero notevoli. Infatti, grazie a queste fibre vuote all’interno, il processo di termoregolazione è eccellente sia con il caldo – quando le fibre ti isolano dal calore esterno permettendoti di espellere quello in eccesso – che con il freddo, dove avviene il processo contrario. Inoltre, il trattamento con gli ioni d’argento attribuisce al tessuto proprietà antimicotiche e antibatteriche (e quindi riduce anche i cattivi odori).

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A tutto questo si aggiunge la realizzazione seamless (ossia senza cuciture) dei capi che riduce gli elementi di frizione e aumenta il comfort.

2. Supporto e compressione alternata

C’è una profonda differenza tra supporto e compressione, come puoi immaginare. Se il primo aiuta a mantenere un giusto assetto anche nei muscoli inutilizzati, la seconda favorisce l’ossigenazione dei tessuti. Sia i pantaloni che le maglie – soprattutto quelli lunghi perché coprono una maggiore superficie del corpo – ti fanno sentire protetto e stabile. In aggiunta – perché non è ancora finita – c’è un effetto “taping dinamico” che favorisce l’elasticità dei tessuti.

Il test

Ho provato sia i prodotti a manica lunga che quelli corti, in diverse discipline (corsa e ciclismo) e condizioni di utilizzo. Superato l’impatto iniziale con l’estetica da supereroe (che a me piace tantissimo), i benefici che si possono trarre dall’abbigliamento i-exe sono davvero notevoli sia quando li utilizzi durante gli allenamenti che dopo, per favorire il recupero. Nelle sessioni brevi e rilassate il beneficio è davvero trascurabile ma quando si aumentano le distanze o l’intensità la differenza è davvero notevole. C’è una grande sensazione di comfort e sostegno non invasivo, cioè senti le fibre muscolari salde e meno sollecitate ma non costrette in una struttura troppo opprimente, e questo grazie alla compressione alternata. E, come non bastasse, ti puoi quasi dimenticare della temperatura esterna perché la termoregolazione è davvero straordinaria anche in questo autunno molto strano.

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Unica nota “dolente”? Il prezzo. Tecnologia, benefici (e 100% made in Italy) si pagano ovviamente più di un capo “standard”. Il prezzo di listino infatti varia dagli 84€ dei pantaloni corti ai 119€ della maglia a manica lunga.

Ma il prezzo vale l’acquisto? Assolutamente sì: innanzitutto perché i pochi prodotti analoghi presenti nel mercato costano di più e poi perché – soprattutto se pratichi più di una disciplina – questo abbigliamento è davvero polivalente. Lo puoi usare durante e dopo la corsa, la bici, lo sci e anche – come nel mio caso – dopo impegnative sessioni di allenamento in piscina.

IN BREVE
Comodità
10
Termoregolazione
10
Estetica
8
Supporto e compressione
9
Rapporto qualità/prezzo
8
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Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

3 COMMENTI

  1. Articolo molto esauriente.
    Ti chiedo solo : per gare come la Spartan Race, dove ti infanghi e ti riempi d’acqua , lo consigli sempre o è sprecato?
    Pino

    • Ciao Giuseppe. Personalmente non credo sia sprecato perché comunque le doti di compressione aiutano. Non so però dirti come si comportino questi capi quando sono zuppi d’acqua e quali siano i tempi di asciugatura. :)

  2. Calcola che la i-exe ha vestito gli atleti della nazionale Ale italiana durante le Ocr , ovvero le corse ad ostacoli .
    CIRO
    AROOOOOO!

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