I due racconti di una città

Parafrasando Charles Dickens che scrisse il “Racconto di due città”, questo racconto è invece composto da due racconti, ma di un’unica città, anzi di un villaggio: Herzogenaurach in Baviera. Come racconta il Wall Street Journal, Herzogenaurach sarebbe rimasto un villaggio sconosciuto ai più se la sorte non avesse voluto che nel 1924 i due fratelli Adolf “Adi” e Rudolf Dassler non vi avessero fondato un’azienda di abbigliamento sportivo. Capitò poi quello che capita a volte in alcune famiglie: che per certi dissapori i due fratelli si divisero e fondarono ognuno un’azienda: Adi fondò Adidas (dal suo soprannome e dalle 3 prime lettere del cognome) mentre Rudolf fondò Puma. Entrambi scelsero Herzogenaurach come sede. Il villaggio si spaccò fra chi era con l’uno e chi con l’altro, o meglio: fra chi lavorava per l’uno e chi per l’altro.
Come nota il WSJ, un villaggio che non ha nemmeno una stazione dei treni si trovò quindi ad avere ben due squadre di calcio: inutile dire che una è vestita Adidas e una Puma, no?

Usare il tempo passato

La buona notizia viene però proprio dal mondo del calcio: gli allenatori delle rispettive giovanili hanno deciso che i loro ragazzi si possono allenare con le scarpe che gli pare. “Ormai sono di un’altra generazione” nota uno degli allenatori. Il sindaco Hacker stesso ha partecipato ad una partita “distensiva” indossando una scarpa Adidas e una Puma per non far torto a nessuno. E nel luogo noto anche come “il villaggio dei colli piegati” (per vedere che scarpe indossa chi incroci per strada) non è una cosa da poco.
Significa che certe divergenze possono essere superate con tempo e con l’intelligenza. E magari anche grazie allo sport. Soprattutto grazie allo sport.

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