Ginocchiera Tenortho: quando ci vuole un supportino…

Se siete dei runner o degli sportivi in generale, capita quel momento in cui … “Maledizione, ho un dolorino proprio lì!”.
Nella maggior parte dei casi quel dolorino è spesso e volentieri localizzato a livello muscolare. In realtà può assumere svariate forme e di solito il rimedio per affrontarlo è andare dal nostro (ormai) miglior amico fisioterapista o osteopata, dipende da cosa vi sentite. Che con le sue meravigliose mani vi massaggerà a dovere e se lo riterrà opportuno per la vostra patologia, vi farà un taping. Io tanto per dire ci ho corso pure una maratona con i taping, e devo dire che se non li avessi avuti avrei accusato parecchio un dolore tendineo che 2 settimane prima della corsa non mi lasciava in pace.

Ma torniamo a noi. Perché vi sto facendo questo preambolo?
Un mesetto fa ho testato (per voi anche!) i prodotti Tenortho. Premetto: non sono una fanatica di fasce, ginocchiere e tutor, forse perché nella mia carriera sportiva ne ho dovuti:

  • comprare troppi
  • buttarne via altrettanti, perché alla fine non facevano la funzione desiderata.

Però il principio dietro a questi prodotti è un po’ diverso dal solito tutore, infatti tutto ruota proprio intorno al concetto del taping, di cui io sono appunto una grande fan (fermo restando che dipende da dove viene la vostra sofferenza).
Nel caso specifico io ho testato la ginocchiera elastica con fibra di carbonio e taping integrato (sissignori, tipo sorella di Robocop), con supporti su entrambi lati. Ho un ginocchio sgangherato di suo, la cui rotula tende ad andare un po’ per affari suoi grazie a un incidente in bici avuto 5 anni fa, quindi ogni tanto la sensazione di avere il ginocchio della Barbie, quello che si piega in modo innaturale, si fa sentire soprattutto mentre corro.

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Il supporto della ginocchiera è interessante, nel senso che il senso di stabilizzazione è davvero efficace. Ok, non sostituisce certamente un taping, quello è meglio continuare a farvelo fare dal vostro best friend fisioterapista, ma certamente è decisamente migliore di quello di altre ginocchiere provate finora, che alla fine della fiera tendevano sempre a mollare la sensazione di contenimento e supporto.
In questo caso invece, anche dopo più utilizzi, la ginocchiera non cede e accompagna in maniera naturale il movimento senza dare senso di costrizione tipo laccio emostatico. Come tutti i prodotti di supporto, essendo uno strato aggiuntivo e stretto, ovviamente si tende a sudare un pochino di più del solito, ma io penso che il beneficio spesso valga più di una extra-sudata. (in ogni caso tranquilli perché è in materiale traspirante).

La stessa azienda produce anche supporti per diverse zone del corpo. Ce ne sono alcune che dal punto di vista di un runner sarebbe interessante provare, come quella a livello del bacino (ok, non fate caso ma è che soffrendo di pubalgia e mi piacerebbe tantissimissimo trovare il rimedio miracoloso, che in realtà forse non esiste).
In ogni caso il principio di ogni prodotto basato sulla tecnica del taping è ben sviluppato, inutile dire che non è detto che vada bene per i vostri acciacchi, ma è bello sapere che ci sia la possibilità di scegliere in questa gamma di prodotti un supporto adatto a qualche nostro malanno.

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I prodotti Tenortho sono in vendita online da Health360.it.

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Annalisa Zannoni (detta Anne): lo sguardo che pietrifica, la voce che stordisce, i tentacoli che stritolano. Sono tutte caratteristiche...che non le appartengono. I tentacoli forse ma non ho mai guardato troppo bene. Anne vive in vari posti, basta che si trovino tutti sulla linea di partenza di una maratona qualsiasi. Di professione fa l'ottimista. Ha da tempo iniziato il suo processo di trasformazione in donna bionica, sostituendo con delle protesi fatte di sushi le articolazioni infortunate. E' a buon punto ma ultimamente si è fermata sul processo di bionicizzazione delle caviglie dove è richiesto del wasabi aggiuntivo. Presto però sarà ultimata e allora il suo progetto di conquista del mondo potrà continuare. E noi la seguiremo come in quel quadro dove c'era la libertà con le poppe di fuori (che però è di schiena e quindi tutti corrono per vedere cosa c'è davanti), anche se Anne è più pudica.

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