Correre in salita

Tempo di lettura: 2 minuti

Tra gli articoli pubblicati da RunLovers abbiamo analizzato varie volte qual è il modo migliore per correre in pianura, abbiamo anche già visto come si corre in discesa, a questo punto manca una sola pendenza da affrontare: la salita.
Correre in salita è sicuramente la tipologia di percorso più impegnativa che c’è ma è uno strumento estremamente utile per chi si vuole migliorare e per chi ha intenzione di cominciare ad approcciare il mondo del trail.

Come si corre in salita?

I consigli che da più parte si trovano indicano alcuni accorgimenti da prendere per correre in maniera più efficace e meno dispendiosa quando si incontra una salita. Tali accorgimenti sono:
– Accorcia il passo
– Aumenta la frequenza
– Inclina lievemente il busto in avanti
– Muovi molto le braccia
– Distribuisci lo sforzo (non partire a cannone insomma)

Perché è difficile

Semplicemente, correre in salita è più complicato perché richiede di sollevare il nostro corpo e, al tempo stesso, spingerlo in avanti. Ecco dunque che l’azione richiede un impegno maggiore e ci porta a fare un’azione molto più dispendiosa rispetto alla corsa in piano.

I vantaggi

Il vantaggio principale è quello di aumentare la forza. Correre in una condizione avversa come quando si incontra un piano inclinato ci costringe a mutare la nostra azione di corsa. La conseguenza immediata è che il passo si abbassa e siamo portati a lavorare molto più di forza che di elasticità.

Sullo stesso argomento:
Cosa significa sballarsi con la corsa

Le salite ideali

A dirla tutta non esiste una salita ideale, qualsiasi tratto in pendenza può andare bene. Si può partire con il classico cavalcavia e poi cercare qualche zona collinare o montuosa per lavorare su questo tipo di pendenza. In assenza di colline si può provare ad arrabattarsi in qualche modo, so di gente che andava ad allenarsi sulle rampe dei parcheggi a piani! Ovviamente il passo andrà regolato a seconda della pendenza e della lunghezza della salita da affrontare.
Se poi sei bravo puoi andare a fare questo:

CONDIVIDI
Giacomo Gobbo (detto Jack Lucarelli): di giorno veste i panni di un comune impiegato del catasto (o qualcosa del genere), uscito dal luogo di lavoro si cambia all'interno di una cabina telefonica e veste i panni di un Runner. L'avvento dei cellulari gli ha complicato enormemente la vita in quanto non trova più cabine all'interno delle quali cambiarsi. E i parcheggi delle aree di servizio sono luoghi per scambisti quindi l'operazione risulta essere altamente pericolosa. Ogni tanto parte in missione per conto di diomede, suo vicino di casa, e va a correre maratone e gare di trail di lunghezza spropositata. Ha un'insana passione per le storie sulla corsa e tende a riproporle, anche qui dentro, conciliando il sonno del pubblico.

1 COMMENTO

RISPONDI

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.