Correre (in quei giorni)

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Ammetto che sono mesi se non anni che meditavo di scrivere questo pezzo.
Un po’ perché sono donna e in quanto tale soggetta a quel “periodo” che tutte noi solitamente malediciamo con tutte le nostre forze (giuro, non ho mai conosciuto una e dico UNA che mi dicesse: “No, ma per me avere il ciclo no problem”) e che praticamente ci condiziona/rivoluziona la vita per una settimana (circa) al mese. Ok forse non solo la nostra ma anche di chi vive accanto a noi, you know what I mean: ormoni impazziti che colpiscono violentemente ignari mariti/amici/figli/e/fidanzati ecc ecc.
E un po’ perché coglierei magari l’occasione di sfatare qualche mito o di ricevere qualche buon consiglio, che per dirla tutta, corriamo e corriamo e corriamo ma non finiamo mai di imparare, sul nostro corpo in primis.

I giorni dell’odio

Non ci sono cazzi. I giorni prima del ciclo sono davvero i più duri. A livello mentale sei pronta a piangere anche guardando Porta a Porta (ok, magari piangiamo veramente guardando Porta a Porta, diciamo che il Bruno nazionale con i suo nei non aiuta) ma allo stesso tempo ti senti addosso un’aggressività che potresti staccare a morsi la testa del tuo capo.
Questo per dire che la vostra metaformosi tra Dr Jekyll e Mr Hyde è in agguato. Normalmente io vengo presa da quello che ho personalmente ribattezzato “Il complesso di Miss Italia”, sostanzialmente: mi guardo, mi sento un cesso e mi verrebbe da piangere (non che abbia le prove che le Miss lo facciano, ma secondo me sotto-sotto …). Sento la pancia gonfia che si ribella al pantalone da running, inizio a correre e mi sento una tabagista che ha avuto la brillante idea di accendersi una sigaretta prima di salire a piedi l’Empire State Building. Diciamo che in questi momenti, capisci quanto sia forte l’amore e la tenacia per la corsa, quando preferiresti mandare a spunzole tutto e invece continui a correre facendo una gran fatica (si signore e signorine, si fa più fatica quando vi stanno per venire).
Adesso però vi posso dire la parte bella: se vi sforzate di correre, tutti gli scazzi che vi citavo sopra potrebbero notevolmente ridursi, perché come sempre le endorfine che produciamo durante la corsa aiutano a migliorare la situazione “umorale”.

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Nel caso non aveste afferrato il riferimento alla cultura pop degli anni Ottanta, vi prego assolutamente di guardare attentamente questo video che è scolpito nella mia memoria. Pensate quando poi ho avuto per la prima volta il ciclo e praticavo sport cosa posso aver pensato su quello che mi aspettava …
Tornando a noi, eccoci a “quei giorni”. Proprio quelli lì, dove se anche l’odio ormai lo abbiamo disperso nella fatica di correre, ci troviamo a che fare con una scomoda situazione. “Sarà sicuro fare sport? Mi farà bene?” questa di solito è la domanda base da cui si parte.
E sì, fa bene fare sport anche se si ha il ciclo, l’importante (come sempre) è ascoltarsi e ovviamente; se il ciclo è molto molto doloroso evitate di prendere decisioni tipo “vado e mi sparo il massimo dei km fatto finora in vita mia!”. Ecco, le azioni da Brave Heart forse è meglio tenerle per il post ciclo, fidatevi. Integrate parecchio la vostra alimentazione a livello di vitamine e sali minerali, ricordatevi che comunque per il nostro fisico è un momento di stress quindi take it easy.
La seconda NON secondaria domanda è: cosa mi metto? Fermo restando che per me la regola sacra è stare comoda, ognuna dovrebbe fare diverse prove e capire cosa più si adatta alle proprie esigenze. Tampone interno, assorbente esterno in cotone, ecc ecc. Ormai c’è l’imbarazzo della scelta, quindi non inventiamoci scuse … Piuttosto basta fare attenzione a qualcosa che non ci crei imbarazzo con i suoi spostamenti e soprattutto non ci irriti.

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Se siete uomini e siete arrivati a leggere fino a qui, spero che vi sentiate almeno un decimo stanchi di quanto ci sentiamo noi. Sappiate che adesso potete riniziare ad avvicinarvi a noi con garbo senza temere di rimanere fregati in conversazioni trabocchetto. Tranquilli, non faremo ostaggi.
Per noi ragazze invece, coraggio, è il momento di dare il meglio. Non ci crederete nemmeno voi, ma dopo una settimana circa in cui le vostre prestazioni sportive lasciavano parecchio a desiderare, vi stupirete con un’energia e una grinta da kenyane. Dopo il ciclo infatti si assiste a una maggiore predisposizione del corpo alla pratica dell’attività sportiva e ovviamente della corsa. Io stessa solitamente mi sento con le ali ai piedi e in generale più “leggera”. Che poi lo sappiamo che è più un condizionamento psicologico che fisico reale ma … a volte studiarsi, comprendersi e gestirsi può essere più efficace di qualsiasi scheda di allenamento.

(Photo credits from Flickr by SCA Svenska Cellulosa Akti)

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Annalisa Zannoni (detta Anne): lo sguardo che pietrifica, la voce che stordisce, i tentacoli che stritolano. Sono tutte caratteristiche...che non le appartengono. I tentacoli forse ma non ho mai guardato troppo bene. Anne vive in vari posti, basta che si trovino tutti sulla linea di partenza di una maratona qualsiasi. Di professione fa l'ottimista. Ha da tempo iniziato il suo processo di trasformazione in donna bionica, sostituendo con delle protesi fatte di sushi le articolazioni infortunate. E' a buon punto ma ultimamente si è fermata sul processo di bionicizzazione delle caviglie dove è richiesto del wasabi aggiuntivo. Presto però sarà ultimata e allora il suo progetto di conquista del mondo potrà continuare. E noi la seguiremo come in quel quadro dove c'era la libertà con le poppe di fuori (che però è di schiena e quindi tutti corrono per vedere cosa c'è davanti), anche se Anne è più pudica.

10 COMMENTI

  1. Ok, io sono quella del ciclo no problem, fin da ragazzina. Dirò di più: il 2° giorno vado come un treno. Anche quando nuotavo. Anche a pilates. Non picchiatemi, so di essere un’eccezione.

  2. Prova la coppetta. Se non soffri di dolori mestruali (non ha il potere di far sparire il dolore…) sarà come non averlo, il ciclo… a maggior ragione durante lo sport ;)

  3. Io ammetto di avere sindrome da folli! Tuttavia ho sempre fatto sport regolarmente. Cio’ che sto cercando di caapire e’, se prendendo la pillola, qualcosa puo cambiare/migliorare ( sono al secondo mese).

    Voi avete consigli a riguardo?

    • Ciao Marti, con la pillola sicuramente il dolore, almeno per me, era meno forte …
      Però credo sia molto soggettivo. Magari continua e vedi se hai dei benefici tra altri 3 mesi…!

      • Ciao annie, grazie per la risposta!
        Approfitto per chiederti un consiglio!
        Sai indicarmi un tipo di allenamento mirato per “ridurre” possibili effetti della pillola tipo gonfiore?
        Io corro -mi alleno e nuoto , ma magari combino le cose in modo sbagliato :). Grazie mille

  4. Domani avrei una sessione di allenamento che prevedo molto intensa (in quanto faccio sport agonistico e non mi “alleno” da due mesi, sebbene queste ultime settimane io abbia cominciato a correre 1/ 2 km). Ora il problema è: ho il ciclo, di solito il pomeriggio sto bene (no crampi, nulla di nulla) se sto bene vado o non vado?

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