Correre con il cane: la corsa diversa

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Che il cane sia il migliore amico dell’uomo non è certamente una novità. E, se hai un cane, sai benissimo di cosa sto parlando. Se invece hai un gatto, hai mai pensato di prendere un cane? ;)

A parte gli scherzi (non ho nulla contro chi possiede un gatto; non è colpa sua se ha scelto l’animale domestico sbagliato ;), correre con il nostro amico amico a quattro zampe è un’esperienza molto molto divertente, oltre che un modo per risparmiare tempo e fare entrambi attività fisica.

Una dimensione di corsa diversa

La corsa con il cane è, di per sé, una piccola vacanza. Innanzitutto perché i tempi e le tabelle di allenamento inevitabilmente saltano ma anche perché con un compagno istintivo che se ne frega beatamente dei tuoi obiettivi ti permette di concentrarti esclusivamente sulla parte più bella della corsa: il potertela godere accelerando e rallentando senza pensieri. In fondo la pet therapy vale anche per il runner, no?!

Inoltre, quando si corre in compagnia i chilometri scorrono più veloci, senza monotonia, anche se – quando si è molto stanchi – avere qualcuno che ti parla – può non essere la cosa più piacevole del mondo. Perché, ok la distrazione, ma se avessi fiato ti direi “chiudi quella bocca e lasciami soffrire in silenzio”. Anche in questo la corsa con il cane ha solo pregi.

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Il compagno di corsa perfetto anche per i runner non vedenti

È una notizia di qualche giorno fa l’addestramento del primo cane-guida per runner. Si chiama Klinger ed è un pastore tedesco di due anni che, con il suo padrone Richard Hunter (tre volte finisher alla Maratona di Boston e secondo atleta non vedente a concludere un Ironman in meno di 12 ore), sta partecipando a un programma sperimentale per la formazione di cani guida dedicati a runner con deficit visivo. Insomma, un’altra cosa molto bella.

I 5 consigli

Come avrai capito, la corsa con il cane è davvero una figata ma è necessario seguire alcune regole per non trasformarla in un’esperienza poco piacevole; sia per te che per il tuo amico a quattro zampe. Vediamo quindi gli ormai tradizionali “5 consigli per” correre con il cane.

1. Poco asfalto, tanta terra ed erba

Tu corri con le tue fide scarpe da running ma lui, il tuo amico, è “scalzo” e la corsa su asfalto può essergli molto dolorosa, cerca quindi di prediligere percorsi fuoristrada o, comunque, sterrati. Ma questo non dovrebbe essere un problema: i parchi ci sono dappertutto e vanno già bene.

2. Scegli il guinzaglio giusto e parti piano

Quando non puoi lasciare libero il tuo cane, il guinzaglio (e la museruola se il cane la richiede) è indispensabile. Ne esistono di specifici per il running che hanno una fascia che ti fissi alla vita e ti permettono di avere le mani libere. Non sono le solite pettorine ma servono a non causare traumi al cane. Importante inoltre, se si decide di fare questa disciplina, avere una attrezzatura specifica (cintura e guinzaglio ammortizzato) che ti proteggerà da eventuali accelerazioni improvvise: stare dietro a 35 Kg di muscoli che tirano come una locomotiva a vapore non è facile. Ricorda comunque che sei tu che stai correndo con il tuo cane e non il viceversa, quindi cerca di adattarti ed essere flessibile alle sue necessità (e soprattutto goderti l’uscita).

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Partire “a razzo” però è deleterio sia per te che per il tuo amico a quattro zampe. Cerca quindi di contenere il suo inevitabile e comprensibile entusiasmo iniziale, magari partendo con una camminata spedita anziché con la corsa, in modo che si abitui alla situazione e al movimento.

3. Fa’ sforzi commisurati alle sue caratteristiche

Innanzitutto partiamo dai fondamentali: prima di avventurarti nella corsa con il cane, parlane con il veterinario e sincerati che il tuo “compagno di corsa” sia nelle condizioni fisiche corrette per accompagnarti nei tuoi allenamenti.

Passato questo scoglio facilmente superabile con una telefonata, ricorda che esistono cani adatti alla corsa e altri meno. Se corri con un bassotto e tu vai abitualmente a 4’/km per 20 Km, dovrai cercare di contenerti. Se invece sei un runner principiante e pensi di andare a correre con un levriero, ti faccio i miei migliori auguri! ;)

Alla fine basta il buon senso e il naturale affetto verso il nostro amico a quattro zampe e, se dopo aver corso, sarà stanco per le successive 3 o 4 ore, saprai che hai esagerato. E nessuno si diverte quando si esagera, no?!

4. L’idratazione, sempre

Come noi abbiamo bisogno di bere, così anche i cani non sono da meno. Se dove andrai a correre sai che ci saranno dei punti acqua (vanno bene anche i ruscelli, non è necessario siano sempre fontane), va’ pure tranquillo. Altrimenti porta l’acqua anche per Fido, Bobi o Mirtilla (ciao Mirty! <3) – perdonami ma sto esaurendo i cino-sinonimi. ;)

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5. Tienilo sempre a sinistra (o a destra)

Quando si corre con il guinzaglio è bene insegnare al cane a stare sempre dallo stesso lato. Innanzitutto per evitargli una confusione che potrebbe causare inciampi e voli pindarici con atteggio su terreni abrasivi e poi perché – come sai – il cane vive di abitudini e riferimenti precisi. Quando lo abitui a correre da un lato preciso, quel gesto per lui diventa “la cosa giusta da fare” e dopo un po’ di tempo sarà normale per lui farlo anche senza guinzaglio. Le prime volte però guidalo con l’autorità del capobranco, soprattutto facendogli capire che è una passeggiata, magari un po’ più lunga e veloce del solito, e non un gioco all’inseguimento che – con retriever, pastori e molossi – potrebbe sfociare in un inutile spargimento di sangue: il tuo. ;)

E ricorda, alla fine della corsa, dagli sempre un premio (che per il 95% delle razze canine significa “cibo”). In questo modo assocerà la fine della corsa a un momento piacevole. Ma, in fondo, non è così anche per noi?

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Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

3 COMMENTI

  1. L’ultima volta che ho portato a fare una passeggiata veloce Muffa (la mia adorata cagnetta di 2 anni) è rinasta sdraiata per 3 ore senza dare segni di vita. Non è sicuramente un cane da corsa, ma per il momento solo da brevi passeggiate! Al momento si linita a darmi un milione di bacini quando torno io! E per quel che riguarda il terranova…. beh, mi tocca spingerla dopo pochi metri!

  2. Oggi Io e la mia trilli (golden retriever) entrambe leggermente sovrappeso siamo andate a correre.
    Ho scelto percorso sterrato e soprattutto in salita senza guinzaglio. Wow il primo chilometro. UFF il secondo…e CHI MELAFATTOFARE il terzo. All’apice della collina mezza pozzanghera dove trilli si è fatta i fanghi e ha bevuto abbondantemente.
    Poi il ritorno tutto in discesa sembravamo farfalle(one).
    Che ridere ora distrutte in casa in divano con la nostra razione di cibo. Crocchette dietetiche per lei
    insalatina per me,
    poi però c’è il dolce..Dobbiamo pur premiarci!
    Sabrina (vicenza)

  3. Io mi alleno spesso con il mio pointer (cane da caccia) inutile dire che dopo 10 km di corsa sostenuta, lui correrebbe ancora mentre per me ci vuole la barella. Devo dire che le uscite di corsa senza di lui ormai le reputo noiose….e lui è disciplinatissimo in corsa rimane sempre al fianco e ho capito che per lui è un’attività fighissima!!!!(lui trotta anche per camminare da una stanza all’altra)!!!! Direi che posso tranquillamente chiamarlo “IL MIO PERSONAL COACH”…mai più corsa senza lui!

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