Correndo in Terra Santa

Tempo di lettura: 5 minutiFraintesa è una bravissima blogger di viaggio: se la segui su Twitter non puoi pensare ad altro che sia la pallina di un flipper. Oggi è a Londra e domani a Praga. Ma dopodomani è a Sidney. Ha poi anche il vizio di correre ovunque vada. Quindi ha tutta la nostra stima e simpatia. E tonnellate di invidia. 
Ecco cosa ha combinato all’ultima maratona di Tel Aviv.

Venerdì mattina ero tra le 40.000 persone che hanno preso parte alle gare della Maratona di Tel Aviv, città dove si corre a qualunque ora del giorno e della notte. Ho indossato la maglia viola ufficiale e mi sono unita a quel fiume di runner che ha invaso la città.
È cominciato tutto molto presto: la sveglia è suonata alle 3, perché alle 4 il centro veniva chiuso al traffico ed era necessario arrivare alla partenza per tempo.
Colazione veloce sotto un cielo ancora notturno e poco dopo, quando alle 5:45 un bagliore rosa iniziava ad illuminare la città, è partita la maratona della città che non dorme mai.
Subito dopo è partita la gara di handbike: hanno partecipato molte persone con disabilità. E’ stato molto emozionante vederli sfrecciare dopo i blocchi di partenza.

Un partecipante alla gara di handbike
Un partecipante alla gara di handbike

 

Infine, prima della partenza della mezza maratona, è toccato a me. Lo zombie coi capelli rossi. Alle 6:50 tra centinaia di facce sorridenti e corridori di ogni età sono partita assieme al terzo gruppo della 10 km (eravamo in tantissimi, per questo siamo stati divisi in 3 blocchi).

Mi sono ritrovata fianco a fianco con uomini con la kippah, runner ciechi affiancati da accompagnatori, qualche anziano molto più tonico di me e decine di ragazzi atletici, in un’atmosfera di gioia e energia, sotto a un incredibile sole primaverile.
Per i primi km ho corso sul viale che affianca l’enorme parco Yarkon (3.500 ettari di verde che mi chiama a sè) e poco dopo la partenza sono stata accompagnata dalla musica di una band locale, che si esibiva su un palco a lato del percorso proprio per intrattenere i runner. Piano piano, mentre correvo lenta come una lumaca in vacanza, vedevo che la città si avvicinava.
E all’improvviso ho svoltato un angolo e sono entrata nel cuore di Tel Aviv. Ho corso tra passanti che applaudivano, gatti che miagolavano (il tifo ideale per una gattara! Grazie Tel Aviv) e bambini che gridavano dai balconi. Molti spettatori avevano un sorriso compiaciuto e li ho sentiti fieri di questo fiume di energia positiva nella propria città.

IMG_5198

Il percorso della 10 km (tutto pianeggiante) mi ha permesso di correre su Rotschild Boulevard, fulcro della vita notturna, e su Dizengoff Street, iconica via del design. Correndo ho sbirciato le vetrine dei negozi tipici, ho ammirato le architetture Bauhaus e invidiato gli skater assonnati che si dirigevano verso la spiaggia. Ho soprattutto maledetto la mia parte pigra che mi diceva di fermarmi in un bar a rilassarmi bevendo succo di melograno, ma questa è un’altra storia.
Ho continuato a correre – senza mai guardare il mio orologio, segno che mi sono divertita molto – e piano piano ho lasciato di nuovo la città, correndo sul ponte sullo Yarkon e tornando ad affiancare l’omonimo parco. Le ombre delle palme e il verso dei pappagalli e dei corvi che mi volavano a fianco mi hanno aiutata a correre gli ultimi km, nei quali iniziavo ad avere caldo e ad assumere le sembianze di una statua di sale.
Sono arrivata al 10° km molto fiera di me e soddisfatta per aver corso in una città così meravigliosa, tra runner solari e per niente stressati, e sono stata premiata con la medaglia e con un inaspettato ghiacciolo energetico. Meritatissimo, no?
Ho davvero avuto l’impressione che le persone fossero lì per divertirsi in modo sano e originale, e non per battere un tempo o per un’ossessione, come invece mi è capitato di percepire in altre gare. E non sono l’unica ad avere avuto questa sensazione.

Maratona di Tel Aviv: l’esperienza di Fabio

Qui a Tel Aviv ho conosciuto Fabio, che abita a Pavia e che è venuto in Israele proprio per correre la sua prima maratona. Gli ho fatto alcune domande dopo la corsa (e dopo la doccia).

Fabio dopo la sua prima maratona
Fabio dopo la sua prima maratona

Come mai hai deciso di correre la maratona di Tel Aviv?

Era una sfida: volevo correre la maratona almeno una volta nella vita, per provare qualcosa che richiedesse una lunga preparazione e che culminasse in un grande evento.
Avevo corso la mezza maratona a Istanbul in novembre e avevo capito che avrei potuto anche fare di più, così ho deciso di cercare sul calendario una maratona che fosse in primavera. Ne ho trovate tante ad aprile ma preferivo farla prima, così ho scelto Tel Aviv.

Cosa ti è piaciuto di questa maratona?
Ho provato una grandissima gioia a correre qui. Mi è piaciuto molto correre vicino alla spiaggia, sia nella zona degli alberghi che si affacciano sul lungomare, sia nel vecchio porto di Jaffa, l’antica zona araba.
Il percorso prevedeva alcune salite ma le ho trovate facilmente affrontabili.
Devo dire che Tel Aviv è una città molto verde e con un clima perfetto. Ho corso senza musica, ascoltando solo il mio corpo, e ho finito la gara intorno alle 9, sotto un bel sole che però non mi ha reso difficile la corsa.

Cosa pensi che si possa migliorare?

Ho trovato un po’ impegnativa la partenza alle 5:45 e l’ora di attesa prima dello start. Ma è stata una bella esperienza. E si può migliorare la preparazione – il mio consiglio per chi volesse correre la maratona di Tel Aviv 2016 è di prepararsi seriamente per la gara a partire dal giorno dell’Epifania, magari senza aver esagerato durante le feste. In questo modo in poco meno di 2 mesi si può essere pronti per correre in questa splendida città.

La maratona di Gerusalemme

Il prossimo appuntamento in Israele per gli appassionati di corsa è la maratona di Gerusalemme, che si terrà il 13 marzo in questa città che trovo sublime. Il percorso prevede dei dislivelli ma chi ha già corso questa maratona dice che non si sentono perché si è troppo presi ad ammirare la bellezza della città – e ci credo!
Per questa edizione sono previsti 25.000 runner  e 7 percorsi differenti: la full Marathon di 42 km, la half Marathon da 21 km, il percorso da 10 km, quello da 5 km, il percorso da 1,7 km dedicato alle famiglie, la gara da 800 metri per la comunità e la gara di handbike (16 km).
Quest’anno parteciperà anche il grandissimo Gianni Morandi. Io no: per questa volta ci diamo il cambio.

Se vuoi sognare con i viaggi di Fraintesa puoi leggere (e invidiarla) il suo blog.

Altri articoli come questo

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.