Come mi vesto? (summer edition)

Su Instagram e Twitter abbiamo lanciato l’hashtag #runloversoutfit perché siamo davvero molto curiosi di vedere la fase di preparazione prima della corsa e quel momento in cui, in solitaria, ci dirigiamo tutti davanti l’armadio e il tormentone “cosa mi metto” ha inizio. Inutile negarlo, il Runner – di qualsiasi tipo esso sia – sviluppa una vera e propria ossessione nei confronti dell’abbigliamento sportivo. Non è così inconsueto preferire una maglia traspirante, dei pantaloncini con un piccolo taschino dove nascondere le chiavi dell’ufficio senza contare un nuovo fiammante paio di scarpette a una qualsiasi giacca o pantalone per tutti i giorni. La sacra passione del traspirante e della “confortevolezza” prende il sopravvento. Chi non si è maledetto con la maglietta sbagliata mentre – appiccicati come unti da bava di lumaca – volevamo strapparcela di dosso?

Col tempo e l’esperienza si sviluppano poi una serie di esigenze che si esprimono nell’abbigliamento; quest’ultimo diventa fondamentale ai fini della prestazione stessa. Essere vestiti in maniera adeguata con materiali corretti – e portare con sé il necessario – infonde una tranquillità mentale e fisica che incontestabilmente si riflette nell’allenamento e nei risultati.

D’estate è importante avere degli accorgimenti. Nel nostro intervento periodico su Radio Capital (se vai direttamente al minuto 21:47 puoi sentire l’intervento), come avviene a domeniche alterne su Capital Weekend con Camilla Fraschini da quasi un anno, oltre a parlare di corsa sulla sabbia – rischi e pericoli ma anche benefici – abbiamo consigliato degli accorgimenti che riassumiamo qui, per poi aggiungerne di nuovi, qualora ti sia perso l’intervista e nell’attesa di curiosare tra le ante del tuo armadio.

  • Non dimenticare mai la protezione. Per quanto possa risultare ripetitivo e a tratti fastidioso è importantissimo proteggersi – sempre certo – durante la corsa perché si è molto esposti ai raggi solari. Un’insolazione, con conseguente febbre e insopportabili scottature che ti costringono a dormire in piedi come i cavalli perché non puoi poggiarti neanche sul letto, propriamente un sogno non è (nel caso usa le patate crude. Sì. Il metodo della nonna non sbaglia mai. Taglia a fette delle patate e poggiale sulla scottatura. Un po’ bizzarro ma il sollievo sono immediati)
  • Non usare le canotte ma prediligi sempre le magliette di materiale traspirante con le maniche. Proteggi sempre le spalle che sono delicatissime e anche in quel caso metti ugualmente la crema solare. I raggi a volte filtrano, anche attraverso i tessuti.
  • Non dimenticare mai il cappellino o il buff (quelle sorte di bandana terribilmente fashion che possono essere adoperate in tutte le stagioni come fasce, cappelli, copri faccia, passamontagna e forse anche come cintura). Se non hai un bel ciuffo alla little Tony sei tra i candidati più gettonati. Ma non scoraggiarti, le donne preferiscono i pelati!
  • Porta sempre con te una borraccia contenente acqua naturale. Non dimenticarla mai soprattutto se non conosci il percorso perché sei in vacanza e non sai se incontrerai fontane lungo il tuo allenamento. Lo so che il vero macho-Runner resiste ma non idratarsi è una sciocchezza, suvvia. E pericolosissimo senza concessione di replica.
  • Mettiti il costume sotto i pantaloncini così: splash! Ti tuffi direttamente a fine allenamento e ristabilisci la temperatura corporea.

Tra l’altro spogliarsi dei vestiti da runner in spiaggia e tuffarsi è un gesto eroico che non passerà di certo inosservato tra le signore (o i maschioni) intente a sollazzarsi durante la tintarella. ;)

E allora? Aspettiamo di vedere il tuo lato fashion: #runloversoutfit.

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