Brooks Transcend 2, tutta la protezione del mondo

Tempo di lettura: 3 minuti

Confesso di non aver avuto un rapporto semplice con le Brooks Transcend 2. È successo un po’ quello che succede quando si incontrano due persone che vengono da due mondi diversi, anche se qui parliamo di me e di una scarpa. Ma con le tue scarpe puoi avere un rapporto molto intimo, no?

Ciao

Così iniziano molte relazioni, con un “Ciao”. Nella storia fra me e le Transcend 2 è cominciato tutto con… beh, come succede di solito: infilandole e allacciandole. Le ho sentite subito molto protettive. Non so perché ho pensato ad una scarpa da trail, forse addirittura da trekking: il piede ben saldo e quasi bloccato dentro e loro che pensano al resto. Del resto questo promettono: di proteggere il tuo piede con una tomaia molto strutturata e una suola che, rispetto alla prima versione – sensibilmente più leggera e profilata – le ha trasformate in scarpe a tutti gli effetti maximal.

Usciamo insieme?

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Poi succede che si esce assieme, no? In questo caso ovviamente a correre. Una cosa che mi è piaciuta subito riguarda la suola: pur essendo molto importante non è impacciata nei movimenti. Ha una pianta abbastanza larga ma non poi tanto da darti l’impressione di essere troppa. Insomma: la sensazione è simile a una normale scarpa solo che percepisci molta più protezione. Il motivo è semplice: stai correndo su parecchi millimetri di gomma in più di quanto tu faccia normalmente e quindi la percezione della strada è attutita. La senti ma come un’eco lontana.
Sono abituato a correre con poca gomma sotto i piedi e quindi mi fa strano sentire poco la strada, lo ammetto. Esistono vie di mezzo riguardo la protezione e per me – ma è un parere molto soggettivo – le Brooks Transcend 2 sono un po’ troppo oltre la via di mezzo.

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La tomaia

La gomma su cui corri con le Transcend 2 è quasi un dettaglio: funziona e fa il suo lavoro molto bene. È la tomaia invece che non ho ben capito. Tutto ciò che sta sopra la suola è al suo posto ma ha una forma e una sostanza lievemente esagerate: c’è un supporto plastico molto rigido nel tallone, c’è una linguetta molto imbottita, ci sono altri supporti laterali. C’è tanta roba, non so come dire. Non ho niente contro i supporti. Se non pesassero però. Purtroppo le Transcend 2 pesano e non poco. Una scarpa da più di 300 grammi è una scarpa pesante e la si percepisce come pesante correndoci.

L’aiuto, quando serve

Le scarpe con supporto servono quando hai il piede stanco. Hai fatto molti chilometri e te ne mancano altrettanti. Il paradosso del supporto è però che pesa e le tue gambe devono sopportarlo proprio quando ne hanno meno voglia. Più pesano in assoluto delle scarpe, più peseranno quando le tue forze saranno misuratissime.
Con le Transcend 2 ho avuto spesso la sensazione di avere le gambe stanche anche dopo solo 10 km. Forse è un caso: non sono una macchina, ma le ho sentite e non poco. Mi chiedo insomma come potrei sentirle dopo 30 km.

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Non per tutti

Forse io e le Transcend 2 non ci siamo capiti. Forse non sono il tipo che a loro piace: loro sono perfette per runner più corpulenti forse (non che io sia un fuscello), forse più amanti della protezione totale e abituati a sentire una scarpa che ti protegge molto bene anche sullo sterrato.
Io sono abituato a scarpe più leggere e forse per questo le ho trovate un po’ troppo presenti, come dire. Non mi sono mai dimenticato cosa avevo ai piedi.
L’ottima sensazione della suola era poi contrastata da una tomaia troppo costruita, che non scompariva mai.
E a volte mi piace dimenticarmi che scarpe indosso. Ma magari capita solo a me.

IN BREVE
Comodità
7
Estetica
7
Calzata
7
Tomaia
6
Suola
8
Peso percepito
6
Protezione
8
Rapporto qualità/prezzo
8
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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

11 COMMENTI

  1. Ciao, ho preso le Trascend 2 ma dopo pochi km (circa una cinquantina) ha iniziato a rompersi il tessuto mesh. Peso 92 e corro circa 6 km per volta e su strada. Ti é capitato di sentire problemi analoghi? Non vorrei aver trovato un paio difettoso… Grazie

    • No, sinceramente mai avuto problemi del genere. Hai provato a parlarne con chi te le ha vendute? Può essere effettivamente un problema di fabbricazione.

  2. Mi spiace leggere questa recensione sulle scarpe migliori che abbia mai provato.
    Su di me hanno avuto l’effetto cenerentola, era fatta per il mio piede…..amore a prima vista.
    Aggiungo che peso 70 kg!!!!

    • Come spesso accade le scarpe sono una questione molto personale. Io ricordo di averle trovate molto pesanti e di aver faticato a correrci. In genere proviamo ogni scarpa almeno per 40-50 km ma con quelle ho avuto sempre una sensazione di grande affaticamento. Però può essere che tu ti ci trovi bene: come dicevo, è molto soggettivo. Ciao e grazie :)

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