adidas Springblade Ignite

Tempo di lettura: 2 minutiadidas aveva presentato quasi 2 anni fa le Springblade ed era stato sin da subito impossibile restarne indifferenti.
Se la tomaia era quella di una scarpa da running normale, quello che succeva sotto era qualcosa di mai visto: una suola composta da 16 lame in un materiale plastico di nuovissima concezione promettevano inediti rilasci di energia non solo in verticale, ma anche in orizzontale. Come avere delle molle.

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Non era facile classificarle: erano scarpe da endurance? Non proprio: sembravano più delle cose marziane da velocità estrema.

Un modello più gentile?

Forse convinti da una clientela un po’ scettica che non sapeva decidere che cosa erano esattamente e se ci si poteva correre per un po’ di chilometri, adidas ha presentato le Springblade Ignite, un ibrido fra la Springblade originaria e una scarpa da running più tradizionale.

adidas_springblade_ignite_02Le lame sono limitate alla mesopiede e al tallone e sono ora solo 5, il look è comunque sempre molto aggressivo. Per chi vuole provare una cosa molto molto diversa e non passare inosservato, a 150 € sullo store adidas.

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Martino Pietropoli
Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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