Una questione di equilibrio

Equilibrio. È tutta una questione di equilibrio!

In questo periodo sto cercando di riprendermi da un bell’infortunio che mi ha tenuto lontano dalla corsa per qualcosa come 5 mesi.
Mai come in questo lasso di tempo ho notato quanto sia importante l’equilibrio nelle cose. La corsa, ovviamente, non fa eccezione.
Riprendere a correre dopo un cosi’ lungo stop richiede numerosi adattamenti.
Durante l’infortunio ci si trova impossibilitati a fare un’attività che prima si svolgeva abitualmente e questo porta a dover impiegare il proprio tempo in maniera diversa. Ne consegue che si dimenticano le abitudini precedentemente acquisite e si costruiscono nuovi equilibri. Ci si arrangia, ci si barcamena ma, dopo un po’, ecco che si raggiunge una situazione di benessere e, tutto sommato, si riesce a mettere la corsa in un angolino. Almeno per il momento.

Ricominciare

Poi ecco che il medico ti visita e ti dice che è tutto ok, l’infortunio è guarito e puoi tornare a correre. È più o meno il giorno più bello della tua vita. Non vedi l’ora di tornare a casa, metterti le scarpe ai piedi e correre. Ecco però che gli equilibri, i nuovi equilibri, entrano in gioco e, caspita, avevi preso un impegno. Non puoi correre. Vabbeh, ti dici, ci andrò domani. Ma domani è pure peggio perché sei incasinato col lavoro e proprio non ce la fai.
Insomma, passano dei giorni e ancora non hai corso, nonostante il medico abbia dato il suo nulla osta.
Finalmente, dopo qualche rinvio, arriva il bel giorno. Si torna in strada. Allacci le tue scarpe, ti prepari di tutto punto e esci in strada. Zompetti felice, corri respirando a pieni polmoni ma, cavolo, non ti ricordavi fosse cosi’ faticoso, eppure stai andando sotto-ritmo. Peccato che quei 5 mesi di stop rendano quello che prima era un sotto-ritmo un passo che adesso non terresti neanche in bicicletta.

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Correre è una caduta controllata

Anche in questo caso è l’equilibrio a farla da padrone. Quando parti per la corsa ti sbilanci, ti pieghi in avanti in quella caduta controllata che è la corsa. Ma basta inclinarsi con maggiore decisione ed ecco che l’equilibrio salta. Ti ritrovi ad inseguire il tuo corpo e non a condurlo. Ti ritrovi a procedere ad un ritmo troppo veloce per il tuo stato di forma e quindi cadi, o meglio, non ce la fai e correre piu’ che bello e appassionante diventa qualcosa di faticoso, troppo faticoso.

Alla fine, l’unica cosa da fare è quella di ritrovare l’equilibrio. E non riguarda solo l’andatura di corsa. Si, certo, coinvolge in gran parte anche quell’aspetto tecnico. Ma si riferisce anche all’equilibrio nei propri impegni e nelle proprie abitudini.
5 mesi di stop per me hanno comportato dei discreti stravolgimenti. Occorre del tempo per ritrovare l’equilibrio perduto e per ritornare a correre come si faceva prima, per l’appunto, in pieno equilibrio.

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Giacomo Gobbo (detto Jack Lucarelli): di giorno veste i panni di un comune impiegato del catasto (o qualcosa del genere), uscito dal luogo di lavoro si cambia all'interno di una cabina telefonica e veste i panni di un Runner. L'avvento dei cellulari gli ha complicato enormemente la vita in quanto non trova più cabine all'interno delle quali cambiarsi. E i parcheggi delle aree di servizio sono luoghi per scambisti quindi l'operazione risulta essere altamente pericolosa. Ogni tanto parte in missione per conto di diomede, suo vicino di casa, e va a correre maratone e gare di trail di lunghezza spropositata. Ha un'insana passione per le storie sulla corsa e tende a riproporle, anche qui dentro, conciliando il sonno del pubblico.

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