Tecnica Inferno X-Lite 2.0 – la prova

Se penso ad un ambiente trail tendo ad associarlo più al paradiso che all’inferno. È indubbio però che in certi ambienti si possano scatenare delle condizioni decisamente complicate, così come pure la fatica che alcuni percorsi comportano possono determinare l’associazione con gli inferi.
Sarà forse per questo che in casa Tecnica hanno pensato di chiamare queste scarpe Inferno X-Lite 2.0? Per capirlo ho portato queste scarpe sulle cime che costituiscono il loro ambiente naturale. Ecco come si sono comportate.

Salire (o discendere) agli inferi ma ben attrezzati

Se qualcuno dovesse affrontare un percorso complicato o delle condizioni meteo difficili sicuramente preferirebbe farlo dotato di un buon equipaggiamento. Le Tecnica Inferno possono sicuramente venire in aiuto. Soprattutto se, oltre alla sicurezza, non avete intenzione di trascurare l’aspetto agonistico della vostra impresa.

Pro

Sistema di allacciatura veloce: Già visto sulle scarpe da trail di Salomo, anche Tecnica adotta il sistema di allacciatura veloce con le stringhe che si fissano tirando la linguetta in plastica
Suola Vibram: garantisce un ottimo grip su terreni di qualsiasi tipo. Testate su roccia, roccia bagnata, ghiaia, erba e terra. In tutte le situazioni, sia in salita che in discesa la suola ha tenuto in maniera egregia.
Morbidezza: E’ l’elemento che più risulta evidente in questa scarpa. Nonostante sia studiata per lo sky running, nonostante presenti alcune soluzioni volte alla protezione del piede, l’elemento morbidezza è assolutamente prevalente. Ciò è comportato da intersuola e suola, decisamente morbide, e da un’ottima tomaia concepita senza cuciture.
Leggerezza: il peso dichiarato è di 320 grammi, un peso piuttosto buono per una scarpa da trail. Ancora migliore il peso percepito dato che la sensazione ai piedi è quella di una scarpa molto agile.

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Contro

Forse la ricerca di morbidezza risulta un po’ troppo estremizzata. Per le mie caratteristiche, e i miei gusti, avrei gradito una suola con un po’ più di reattività. Ma stiamo parlando di un dettaglio che non va ad intaccare il giudizio sicuramente positivo di questa scarpa.

Tecnica Inferno 2.0

 

Il test è stato effettuato sulla salita al rifugio Lagazuoi da passo Falzarego tramite la galleria piccolo Lagazuoi e ridiscesa per il sentiero Kaiserjager

IN BREVE
Comodità
9
Estetica
7
Calzata
9
Tomaia
9
Suola
8
Peso Percepito
9
Rapporto Qualità/Prezzo
10
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Giacomo Gobbo (detto Jack Lucarelli): di giorno veste i panni di un comune impiegato del catasto (o qualcosa del genere), uscito dal luogo di lavoro si cambia all'interno di una cabina telefonica e veste i panni di un Runner. L'avvento dei cellulari gli ha complicato enormemente la vita in quanto non trova più cabine all'interno delle quali cambiarsi. E i parcheggi delle aree di servizio sono luoghi per scambisti quindi l'operazione risulta essere altamente pericolosa. Ogni tanto parte in missione per conto di diomede, suo vicino di casa, e va a correre maratone e gare di trail di lunghezza spropositata. Ha un'insana passione per le storie sulla corsa e tende a riproporle, anche qui dentro, conciliando il sonno del pubblico.

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