Sony SmartBand Talk SWR30

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Se c’è un brand che eccelle nel design dopo Apple (o al pari di Apple) questo è senz’altro Sony. Basta sapere che lo stesso Steve Jobs la rispettava profondamente e guardava con attenzione ogni oggetto facessero.
Anche i nomi che Sony dà ai suoi prodotti non sono da meno: questo nuovo activity tracker per esempio si chiama “Sony SmartBand Talk SWR30”. Sony SmartBand, per gli amici.

Come tanti altri? Non proprio

Sony SmartBand ha innanzitutto un display E Ink (esatto, come quello degli ebook) curvo con risoluzione 296×128, ed è certificato IP68 (resistente alla polvere e ad immersione continua fino a 1,5 m), ha un microfono ed altoparlante integrati per il controllo vocale e delle chiamate. Hey, ma di che chiamate parliamo? Di quelle del tuo cellulare, ovviamente un Sony Xperia Z3: quando ricevi la notifica di una chiamata in ingresso basterà toccare il display per rispondere. Sempre parlando a lui, esso, insomma: a Sony SmartBand. Un po’ tipo Supercar no?

Parlami

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I punti forti di Sony SmartBand sembrano essere soprattutto il display E Ink che garantisce uno contenutissimo consumo di energia (Sony garantisce fino a 3 giorni di uso continuo) e soprattutto i comandi vocali. Tipo:

  • Svegliami alle 7.00
  • Che ore sono? (“Guardami”, suppongo sia la risposta)
  • Cos’ho in agenda?
  • Leggi l’ultimo messaggio
    E soprattutto quello che sarà più utilizzato: “Quanta batteria mi resta?”
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Anche per stare in forma

La vocazione degli activity tracker è, comunque, soprattutto quella di aiutarci nel mantenerti in forma. Ovviamente Sony SmartBand non si fa cogliere impreparato: grazie al collegamento Bluetooth 4.0 e all’accelerometro ed altimetro, collegandosi con il tuo smartphone puoi visualizzare i tuoi progressi con Lifelog (solo per Android) puoi sapere quanto cammini o corri, settare traguardi che vuoi raggiungere, monitorare le ore di sonno.

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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