run4 – Il runner bionico

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Guarda l’immagine qui sopra e cancella mentalmente la bicicletta: vedi un runner, sospeso in aria. Definirla bicicletta poi è riduttivo o ingiusto. Ne riconosci gli elementi della meccanica: le ruote, gli ingranaggi, i pedali, ma qualcosa non torna. Perché non sta seduto quel tipo? Perché è in piedi? Perché sembra… sembra che stia correndo o vedo male?

Come sconfiggere la gravità

Correndo il peso che scarichi sui tuoi piedi aumenta fino a 3, 4 volte quello che hai da fermo. Durante la corsa i piedi sono sollecitatissimi. Per questo sono importanti le scarpe, l’impostazione di corsa e la qualità del tuo allenamento. Eppure anche atleti allenatissimi si infortunano. Per recuperare devono sospendere ogni attività o limitarla moltissimo per non caricare il fisico traumatizzato.

Run4_bionic_01

A run4 si sono chiesti se fosse possibile scaricare il corpo del suo peso, o quanto meno ridurlo: gran parte del ritardo nel recupero è proprio dovuto all’esigenza di non caricare il fisico, ma se si potesse “scaricarlo” anche solo parzialmente si potrebbe continuare ad allenarsi e soprattutto tornare a farlo in tempi più brevi. Bionic Runner®  è un dispositivo (una bici, perché a quella è inevitabile associarlo) nato proprio per garantire un allenamento altamente intensivo e senza impatto, come dichiara Steve Cranitch, co-fondatore di Run4.

Come corriamo

A Run4 hanno studiato la dinamica della corsa e hanno capito che si tratta di  un processo suddiviso in quattro fasi: sospensione, recupero, appoggio e spinta.

Bionic_Runner_running_phases

Bionic Runner® agevola questa dinamica del movimento e non la contrasta. In più la scarica di una parte “gravitazionale”. Esistono già i trainer ellittici, ma Bionic Runner® si basa su un esclusivo dispositivo brevettato che prevede una fase oscillante pari al 60% e una fase portante del 40%, guidando i piedi lungo il terreno a un’andatura di corsa con appoggio sull’avampiede.
Il risultato è che si prova la sensazione di una vera e propria corsa, impegnando gli stessi muscoli che si utilizzerebbero correndo sul terreno e correndo esattamente come se lo si facesse normalmente, con la stessa biomeccanica.
Ma senza l’impatto che il terreno opporrebbe.

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Ma se elimino lo sforzo e la sofferenza mi alleno comunque?

Sfatiamo un mito: indolenzimento dei muscoli, traumi e microtraumi causati dall’allenamento non sono necessari e non indicano che ci si è allenati bene. Confermano solo che il corpo umano è soggetto alla gravità terrestre e quindi impattando sul terreno lo si carica. Quindi un allenamento con Bionic Runner® è efficace esattamente come un altro allenamento poiché elimina o riduce la parte di impatto al suolo che stressa il fisico e basta, senza aggiungere efficacia all’allenamento.

Prevenire è meglio che curare

Per la sua natura, Bionic Runner previene gli infortuni (non carica) e ti permette di allenarti anche se sei compatibilmente infortunato (hai una gamba ingessata? Non c’è niente da fare se non leggerti un buon libro). Funziona per prevenire e per curare, insomma.

Come avere Bionic Runner®?

Bionic Runner® è disponibile per l’acquisto sulla piattaforma di crowd-funding Kickstarter a partire dal 1 dicembre. Una produzione limitata di 500 Bionic Runner® sarà proposta al prezzo scontato di AU$890 (dollari australiani, pari a circa 606€ – più le spese di spedizione) in tutto il mondo. Al termine di questa promozione, Bionic Runner® sarà venduto a un prezzo di listino di AU$1490 (1015 € circa).

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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