Reebok Instapump Fury OG: dagli anni ’90 con amore

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Le  Reebok Instapump Fury OG sono come una lettera d’amore scritta negli anni ’90 e spedita al futuro: erano così all’avanguardia e fuori di testa 20 anni fa che anche oggi che di anni ne compiono, appunto, 20 continuano a sembrare non solo fuori di testa, ma ancora avanti anni luce. O semplicemente originalissime e senza tempo.

Girate come un calzino

Le Instapump Fury nascono dalla tecnologia Pump brevettata da Reebok ed applicata la prima volta su delle scarpe da basket: l’idea è quella di una scarpa che si adatta al piede attraverso una sistema di pompe che gonfiano (o sgonfiano) la linguetta o la conchiglia. Il successo è immediato anche se il costo, giustificato dalla complessità costruttiva, è più elevato della concorrenza.

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La stessa idea viene poi applicata alla scarpa da running: ammortizzata, protettiva e, per la prima volta, adattabile a qualsiasi piede. Ma in questo caso in un modo molto particolare, che ne decreta anche l’originalità: il sistema Pump è spostato dall’interno all’esterno e diventa la tomaia vera e propria: ora è esposto, visibile, in tutto il suo prodigio tecnico. È una funzione che diventa forma: in questo caso la forma di un lampo, simbolo di velocità. La suola poi è altrettanto singolare: divisa in avampiedi e tallone, è composta da due parti diverse unite dall’intersuola e dalla tomaia a ponte che chiude il piede senza allacciatura.
È un nuovo successo, così perentorio che in 20 anni Reebok non ha mai smesso di produrla.

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Let’s celebrate

Era il caso di celebrarla adeguatamente, e per i suoi primi suoi 20 anni molti designer le hanno tributato l’onore che merita. Ecco una galleria dei modelli creati per l’occasione. Enjoy.

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(Images via Hypebeast)

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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