Quando non hai voglia di correre

Tempo di lettura: 2 minuti

Capita a tutti no? Capita anche a te: fino a mezz’ora fa ne eri convintissimo, poi ti sei vestito, hai messo le scarpe, hai mosso i primi passi e hai pensato “Oggi non ho proprio voglia di correre”.
Capita a tutti, tranquillo. Ma c’è il rimedio, anzi: più di uno.

1. L’utilità delle energie negative

Niente capita per caso e bisogna far tesoro anche delle cose spiacevoli che ti capitano. Tutti i contrattempi, le arrabbiature, le frustrazioni sono spiacevoli. Sono energie negative, ma pur sempre energie. Non sarebbe stupendo farle produrre qualcosa di positivo?
Usale come delle ricariche per la tua batteria interna: puoi sfogarle immediatamente oppure accumularle per la prossima corsa, quando finalmente potrai sfogarle. Ti arrabbi, imprechi un po’, poi pensi “No, questa la mettiamo da parte, può servire”. Quando sei su quella strada e non ne hai voglia ricorda quella cosa che ti aveva fatto imbestialire: un commento di tua suocera, la maleducazione di un passante, un errore commesso. Senti come fluisce nelle vene: lasciala sfogare. E dimentica.

2. Spiderman

La sensazione più spiacevole e difficile da vincere quando non hai voglia di correre è quella di non farcela. Quindi non vedi l’ora di fermarti, ogni 3 metri. A contemplare la tua voglia di non fare niente.
Hai presente come si muove Spiderman fra un grattacielo e l’altro? Spara una ragnatela dietro l’altra. Va dal punto A al punto B percorrendo molti segmenti intermedi. La sua tecnica funziona benissimo in questi frangenti: consiste nel lanciare una ragnatela immaginaria fino al prossimo traguardo intermedio: quel cartello di stop là, quel semaforo, quell’incrocio. Spara la ragnatela e fatti tirare fino a là. Quando arrivi scegli un altro traguardo: quella vecchietta! Ti batterò! E dopo? Quella curva. Arrivo là e poi mi fermo. Pensavi di non fare più un metro e invece stai sfidando te stesso: il segreto sta nel non pensare a tutti i km che correrai come un insieme, ma a frazioni: piccoli tratti che sommati fanno tutto il percorso. Ma che da soli sono più affrontabili. Piccole sfide. Ancora un’altra ragnatela, sparala Spiderman!

3. Guardati indietro

Hai già poca voglia di correre oggi, vediamo di eliminare uno dei tuoi più temibili nemici: la strada che devi ancora fare. Se ci pensi sei fregato. Devi ripetere come un mantra: “Ho fatto 1 km, wow, pensavo di fermarmi a 200 metri” invece che “Oddio, un solo km. Me ne mancano altri 9”. Anche in questa apparente situazione negativa c’è un lato positivo: è vero, devi ancora correre la maggior parte del percorso ma, hey, pensavi di arrenderti molto prima invece hai già fatto un po’ di strada. E non è finita: più avanti vai più ne avrai percorsa e meno te ne resterà. Non è magnifico? Ed era sotto i tuoi occhi, bastava vederlo.

Ascolta lo zio

Ogni cosa non accade per caso e ogni cosa ha un suo lato positivo. Guarda sempre quello, o cerca di guardarlo. C’è (quasi) sempre. L’atteggiamento positivo non è un’incosciente e ingiustificata euforia, ma invece è la capacità di capire che le cose capitano per un motivo: magari non chiaro all’inizio. Se non lo capisci subito corrici sopra: ora l’hai capito? Ne eravamo certi.

E tu che sistema usi quando non hai voglia di correre? Raccontacelo!

(Photo credits from Flickr by biscuitsmlp)

 

Altri articoli come questo

7 COMMENTS

  1. il segreto è non passare da casa, se esci e ti porti dietro tutta la roba per correre alla fine vai solo per non aver fatto tutta quella fatica per niente (soprattutto se vai coi mezzi pubblici a Roma). Oh poi dopo che hai corso ti chiedi perché per l’ennesima volta non avevi voglia e invece ora non pensi ad altro che alla prossima volta

  2. Io torno a casa da lavoro di corsa….
    quindi…voglia o non voglia bisogna correre….e darsi anche una mossa!!!!!!

  3. Personalmente metto il pilota automatico: penso a qualcosa che devo fare, magari a qualcosa di lavoro (ho scoperto che quando si corre penso anche meglio).
    Certo, non sarà qualitativamente granché, ma piuttosto che niente meglio piuttosto.

  4. Anche io piccoli traguardi intermedi…e accetto il fallimento se dovesse essere non è una tragedia.
    Mo mi preparo per andare :-)

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.