Puma Faas 600 V2 Night Cat Powered – La prova

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Martino Pietropoli
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Tempo di lettura: 3 minutiLe Puma Faas 600 V2 Night Cat Powered sono scarpe che non possono non piacere. Piacciono anche ai bambini e per un motivo molto particolare che le distingue da qualsiasi altra scarpa esistente: si illuminano con un led montato nella linguetta (che puoi smontare e ricaricare con una comune presa USB). Non è un vezzo o un dettaglio hip hop, ma una necessità: quella di rendere chi la indossa visibile anche di notte. L’esperienza delle Faas 600 per quanto mi riguarda potrebbe fermarsi anche qui: ma che figata è correre con questi cosi ai piedi? All’inizio è molto strano, ti sembra di avere delle pinne, come se il fascio di luce proiettato avesse una consistenza e quindi attento ad alzare bene i piedi che se no inciampi.

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Un gatto che corre veloce e vede nel buio

Ma le Faas 600 non sono solo questo. Sono una scarpa molto bella e interessante.
Per esempio: è molto molto molto comoda. L’ho detto che è comoda? La comodità della scarpa per me è un fattore importantissimo, ma qui siamo ad un livello diverso. Questa ti vizia. Non so se sia la soletta interna Ortholite o la costruzione dell’intera suola e intersuola. Non lo so. Però è un piacere indossarla.

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Poi ha la punta abbastanza larga: le dita ci stanno comode. La mesh Foamed AirMesh della tomaia è in parte traspirante e in parte costituita da questa gabbia morbida termosaldata sulla parte traspirante, con un disegno a ragnatela e completata poi da dettagli riflettenti come il logo laterale (Formstrip), il puntale e il tallone. Molto originale anche questo dettaglio e soprattutto: funziona. Non è una scarpa calda e lascia respirare molto bene il piede.

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Ma non è solo apparenza

Quando una scarpa è troppo comoda “da fermo” comincio a pensare che sia anche troppo morbida e cedevole nella corsa. La Faas 600 è esattamente così, ma solo nei primi km. Conserva quella piacevole sensazione fino al punto da farti informicolare il piede (capita, specie con scarpe troppo morbide) ma poi cambia d’assetto. Ha un drop da 8 mm, quindi tende a farti correre in maniera molto naturale e anche decisamente veloce, sempre che tu ne abbia da mettere, ovviamente. Poi è sorprendentemente stabile (è una neutra, in termini di protezione): sia nei lunghi medi (fino a 15-20 km), che negli allenamenti più tirati, fra ripetute e accelerazioni. Merito forse della gran quantità di gomma molto resistente distribuita dove ci vuole nella suola mentre altre parti sono della stessa materia dell’intersuola, ossia la schiuma superleggera Faas Foam+ di Puma: si tratta di una schiuma più leggera del 25% rispetto all’EVA normalmente usato nelle intersuole ed è incredibilmente morbida e cedevole se eserciti un po’ di pressione. Non nel senso che si deforma, ma nel senso che è quasi piacevole manipolarla.

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Per chi è la Faas 600 V2?

Per il runner di appoggio neutro di peso medio che divide i suoi allenamenti fra sessioni di ripetute e lunghi non particolarmente impegnativi (fino a 20 km) e anche, perché no?, per essere indossata tutto il giorno: è discreta ma con un design molto originale e inedito ed è maledettamente comoda.

Pro

  • Comodità, anche per l’ampiezza del puntale
  • Design
  • Stabilità
  • Leggerezza (275 g)

Contro

  • Durabilità della suola, specie nella parte esposta di Faas Foam+
  • Prezzo (130 euro)

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