Moov, il coach virtuale più figo dell’universo

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Per dire esattamente cos’è Moov è meglio dire innanzitutto cosa NON è: Moov non è un activity tracker come il Garmin VivoSmart o il Runtastic Orbit o Sony SmartBand, per nominare solo i più recenti. Moov si indossa come un activity tracker, dentro è fatto più meno in maniera simile (accelerometri, batteria, roba strana) ma interagisce in maniera diversa. Inoltre puoi tranquillamente evitare di portarlo con te tutto il giorno: Moov ti serve solo quando ti alleni perché lui è un coach virtuale.
Ma andiamo con calma.

Cos’è e cosa fa

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Dal punto di vista fisico e hardware, Moov è un cosa in plastica grande come una moneta che indossi al polso o alla caviglia (o sulla scarpa), a seconda dell’attività che fai. Non ha display e l’unico feedback che ti restituisce se lo schiacci (come un grande bottone) è che la sua ghiera si illumina. La luce gli serve solo a dirti “Ehi, ciao, ci sono. Andiamo a correre?” o a dirti che è a corto di batterie.

Per il resto l’unica interazione avviene attraverso le cuffie e il tuo iPhone (a breve le sue app saranno disponibili anche per Android). Utilizza un sistema a 9 assi (accelerometro, giroscopio e magnetometro) per registrare determinate informazioni sull’attività che stai praticando e ti restituisce un feedback immediato su cosa fare (o non fare). Corri? Sistemalo sulla scarpa e ti dirà con quanta forza atterri: se è troppa potresti caricare troppo le ginocchia e infortunarti. Oppure ti dirà che sbandamento laterale hai o quante volte al minuto tocchi terra.
La cosa più simile che fa ad un altro activity tracker è quella di contarti i passi o le calorie. Per il resto è tutto un altro pianeta.

Ok, proviamolo.

Andiamo a correre? Bene: allacciamolo alla caviglia (è leggerissimo e dopo 12 nanosecondi ti sei già scordato di averlo), attiviamo il bluetooth dell’iPhone e schiacciamo al centro Moov (1). All’interno dell’app Run&Walk il tuo Moov viene subito riconosciuto.

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Metti le cuffie e decidi che allenamento vuoi fare (2): puoi scegliere fra “Camminata veloce”, “Corsa efficiente”, “Ripetute” e “Velocità e resistenza” (tutti i programmi e il feedback vocale sono disponibili solo in inglese). Ogni programma ha diversi livelli di difficoltà (3): scegli il tuo e se è troppo facile o difficile puoi sempre cambiarlo al volo. La app è semplicissima ma molto ben fatta e funziona come un videogame: scegli il tipo di gioco e il livello di difficoltà. Scrollando in orizzontale hai altre informazioni tipo i passi al minuto o la distanza che devi ancora percorrere (4 – ogni livello è composto da intervalli che devi completare). Ma ora  puoi anche dimenticarti di guardare lo schermo perché solo una voce ti guiderà.

La mia nuova miglior nemica: Miss Moov

Moov ti parla. Per l’esattezza, Miss Moov ti parla. Lei è la tua allenatrice e presto scoprirai che ti vede benissimo e sa esattamente cosa stai facendo, anche se nessuno ti sta guardando. “Inizia l’intervallo, pronto? Via!” e tu inizi a pavoneggiarti e a correre. Le faccio vedere io LA POTENZA. “Vai più piano e salva energie. Potresti non averne abbastanza per gli altri intervalli” insinua subito lei.
Ok, vado più piano.

“Stai caricando troppo i piedi: atterra più sull’avampiede per migliorare l’efficienza ed evitare infortuni”.
Ok capo.

“Rilassa le spalle, non correre con i pugni chiusi”.
Vaaaaa bene.

Capito insomma?

Beh, non è tutto così. In realtà Miss Moov è molto utile e dà davvero consigli che servono (e molto) a migliorare l’efficienza della corsa. Soprattutto però pensa a tutto. Tu non devi curarti di niente: devi solo correre e fare quello che dice. Incredibilmente rilassante, anche se lei nel frattempo ti sta spremendo come un dentifricio.

I sistemi metrici

Dopo un po’ che la conosci ti fa pure ridere, e di gusto: “Hai fatto 325 metri dei 1200 previsti dall’intervallo”. “Sei al 905° metro dell’intervallo”. Miss Moov non è impazzita, semplicemente sta convertendo da miglia a chilometri con risultati comici.
Altre volte ridi perché si tratta pur sempre di un computer: non ti dice “Vai più forte o più piano” ma: “Stai correndo più veloce di quanto dovresti. Diminuisci la velocità del 3%”. E tu sei lì che corri e pensi “E quanto cavolo è il 3%?”. Un’altra volta mi dice “Stai facendo 137 passi al minuto, ma dovresti farne 138”. MOLLAMI MISS MOOV, MOLLAMI.

Pro

  • è davvero un coach: ti aiuta a migliorare l’efficienza della corsa e ti propone programmi di allenamento con diverse finalità (migliorare la tecnica, la velocità, la resistenza)
  • è leggero e te lo dimentichi
  • le sue app specifiche (per ora sono disponibili solo quelle per il running e per la boxe e il cardio training) sono molto semplici e ben fatte
  • è adatto a diverse discipline: indossato al polso lo usi per la boxe o il nuoto, oppure per la bici o il golf, applicandolo sulla mazza (app che saranno disponibili entro novembre 2014)
  • registra moltissimi parametri e dati del tuo allenamento. Puoi decidere poi se studiarli o meno, ma lui li interpreta per te, al volo. E ti dice in cosa migliorare nel resoconto di ogni allenamento (devi leggertelo, però. Un po’ di sforzo, suvvia)
  • è economico: in fase di lancio costa 79,95$. Il prezzo finale sarà di 120$
  • Puoi usarne più di uno per avere dati più completi (per esempio su ogni polso quando tiri di boxe o nuoti)

Contro

  • parla solo (per ora) in inglese, quindi devi capirci qualcosa, altrimenti non serve a molto
  • la lettura della velocità di corsa a volte non è precisa, specie all’inizio della sessione (poi si stabilizza): in un allenamento mi ha detto “Sei molto sopra il target: stai correndo a 2.20 min/km” e io pensavo “Sì, magari”.
  • è un po’ troppo pignolo nel fornirti i dati (non mi stressare se devo fare 138 passi al minuto e ne sto facendo 137)
  • la batteria dura a occhio non più di un paio d’ore: non tantissimo, ma comunque abbastanza per fare un allenamento più che serio

I pro superano abbondantemente i contro e i contro riguardano poi miglioramenti che un aggiornamento firmware o una nuova release delle app possono tranquillamente risolvere.

Sei pronto a completare il prossimo livello? Ok: let’s go!

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IN BREVE
Facilità d'uso
10
Precisione segnale
8
Durata batteria
8
Completezza informazioni
10
Personalizzazione allenamenti
9
Rapporto qualità/prezzo
10
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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L’importante è che siano barefoot.
Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l’accortezza di annunciarlo su twitter.
Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l’altra faccia della stessa medaglia.

8 COMMENTI

  1. mi sembra di capire che si possa usare solo con l’iPhone durante l’attività, questo elimina il vantaggio di peso. Se non mi porto il telefono lui registra ugualmente l’allenamento e poi sull’app posso osservare tutti i dati dopo l’allenamento? A leggere l’articolo mi sembra un coach abbastanza rompi palle e a questo punto redo sia meglio averne uno in carne ed ossa, magari è anche più competente!

    • Beh, se corri perfettamente non rompe tanto :)
      Riguardo alla necessità di abbinarlo ad iPhone: Moov è controllato solo da iPhone che lo istruisce su, per esempio, l’inizio dell’allenamento. Come potresti altrimenti dirgli che hai iniziato a correre? Il suo scopo del resto è quello di fare il coach, quindi dandoti feedback continui. Diverso il discorso per la app di nuoto (non ancora distribuita) per la quale ci par di capire che sfrutti il raggio d’azione del bluetooth, lasciando però il cellulare a distanza contenuta dal nuotatore. Vedremo!

  2. Io l’ho preso ordinandolo mesi fa, ancora in fase di progettazione, e ricevendolo settimana scorsa.
    Il vero difetto è quello di portarlo fuori con l’iphone, per il resto è è un bell’oggettino. Vero che ha dei programmi di allenamento ma per chi, come me, ha già un suo programma è ovvio che è sono inutili . Lo uso comunque per i consigli sull’appoggio del piede, sul rilassamento delle spalle e…per la compagnia :) Spero in migliorie più avanti.

    • La cosa interessante di Moov è che è davvero “un ferro”, nel senso che è hardware puro in sé e per sé: raccoglie dati che poi sono interpretati dalla app. Chiaramente agendo solo su quella e implementandola le possibilità sono molteplici. E molto promettenti :)

  3. Sapete quanto tempo ci vuole per la spedizione? Perché tra due settimane vado a trovare un amico negli US me lo potrei far mandare lì e risparmiare i 20 dollari di spedizione in italia :D

  4. E’ finalmente disponibile app per la corsa per Android. E’ ancora in beta ma si può facilmente diventare beta tester. Provata ieri e funziona benissimo. Non vedevo l’ora di usarlo!

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