Lo zen e l’arte della manutenzione del corpo

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Di libri sulla corsa ce ne sono tantissimi: programmi di allenamento, tecnica, alimentazione, filosofia. Uno potrebbe passare il resto della sua vita a leggerli e saltare quindi ogni allenamento. Pochi sono i libri che toccano certe corde interiori e che hanno una forza tale da uscire dalla superficie della pagina per entrare nella tua vita. Questo ha questa forza.

Il libro della vita.

Lo zen e l’arte della corsa” è un libro sulla corsa che non parla solo di quella: parla della vita.
Perché è vero che si dice che la corsa è una metafora della vita e che gli ostacoli della corsa sono come quelli della vita ecc. ma quello che intendo è che: questo libro non usa la corsa come metafora. Questo libro parla della vita e di come lo zen possa aiutarti a viverla meglio. E la corsa è quasi accessoria, secondaria: ne parla eccome, ma perché Larry Shapiro – l’autore – la pratica e perché è un pretesto per spiegare che lo zen è utile alla corsa ma lo è forse di più per la tua vita.

New age?

A questo punto tanti storcerebbero il naso: lo zen è una cosa new age, io non mi faccio fregare da queste cose.
Intanto: lo zen è una disciplina spirituale e filosofica nata nel 1200 in Giappone. Deriva dal buddismo e di questa religione assume alcuni tratti rielaborandoli. Quindi è New Age? No. È molto Old Age, quindi è ok.

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Il lato positivo

In ogni cosa c’è un lato positivo, basta saperlo trovare. Hai presente quelli che dicono “Quel lutto è stato dolorosissimo ma mi ha insegnato a dare un diverso valore alle cose”. Chi esce da situazioni difficili arricchito ha avuto un dono: ha saputo trarne forza, per quanto tremende fossero. Senza saperlo è stato zen.
La corsa rappresenta la vita: il suo muoversi ed evolversi, il suo incontrare ostacoli e superarli, ed in questo c’è una costante: te stesso. Come affronti la corsa, così affronti la vita. La tempra che mostri nel procedere lungo una strada o su un sentiero di montagna è la stessa che hai nella vita. O che dovresti avere.

Fuor di metafora

Perché questo non è *solo* un libro sulla corsa? A definirlo così gli si farebbe un torto. A differenza di molti altri utilissimi e bei libri sulla corsa, questo spiega che se affronti la corsa con spirito zen, con lo stesso atteggiamento potrai affrontare la vita. La corsa è quindi un esempio di come si possa essere zen in un frangente della propria vita. Di qui perché non esserlo in tutta la vita? La corsa ti insegna la resistenza, la condivisione, la rinuncia, l’abnegazione, il superamento dei tuoi limiti. Porta fuori dalla corsa tutto ciò e applicalo alla tua vita: impara ad essere più determinato nei rapporti umani o professionali, impara a conoscere i tuoi limiti, a limitare il tuo egoismo per raggiungerli, a vivere in armonia con la natura.

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Il tempo

Questo libro non ti spiegherà come fregartene del tempo ma ti dirà invece come averne un rapporto diverso e migliore. Secondo lo zen l’unico tempo che conta è il presente: tu sei qui, ora. Solo nel presente esisti. Se ci pensi è una condizione che conosci bene: quando corri tutto dipende da te e sei concentrato solo su quello che stai facendo in quell’esatto momento. Non ti succede mai in nessun’altra condizione, pensaci bene. Essere nel presente ti pone anche in una condizione molto particolare con la natura e la vita: sei indifferente alla natura. Le cose accadono e il chiamarle fortunate o sfortunate, favorevoli o meno è solo una tua visione. Le cose sono, indipendentemente da te. Tu sei immerso nel flusso delle cose. Ci sei comunque, che tu le giudichi o meno come favorevoli o sfavorevoli a te stesso.
Imparare ad accettarlo è uno dei precetti zen più importanti: è la consapevolezza.
Capire che non devi cambiare le cose ma cambiare te stesso e adattarti ad esse è la vera saggezza, come riesci ad adattarti ad un cambio di percorso, ad una diversa pendenza. La pendenza di una strada non è un complotto ai danni della tua prestazione agonistica: è un fatto, non puoi prendertela con nessuno. Devi farci pace.

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Istruzioni per l’uso

Sei un runner? Leggilo e troverai utili informazioni su come correre in condizioni atmosferiche difficili, su percorsi sconosciuti, come riprenderti da un infortunio, come preparare una gara. Non sei un runner? Leggilo lo stesso. Salta le parti che riguardano la corsa e concentrati sui capitoli che parlano della vita. Se un giorno inizierai a correre ti verranno utili. Se le avrai fatte tue sarai già un runner nell’anima. E il corpo ti seguirà.

Satori

Satori è l’illuminazione zen. La consapevolezza del tuo rapporto con la realtà. Difficile? Quando corri e raggiungi quello stato di grazia che consiste nell’essere consapevole solo del presente, libero da pensieri, noncurante del passato e del futuro, questo è il satori del running. Pensa a quante volte l’hai raggiunto: gambe sciolte, strada liscia e tua. Ogni ostacolo è accolto come una sfida piacevole che ti confermerà solo nella tua capacità di superarla. Sei qui, ora. Presente. La tua vita può essere così. Senza essere zen magari, ma con la corsa e con quel particolare atteggiamento: tutto mi è indifferente perché accolgo e capisco tutto. Sono me stesso ma non in una maniera egoistica: sono in armonia con la natura che mi accoglie come un suo elemento. Non la giudico, non la combatto. Sono nel suo flusso, mi lascio andare e accolgo ciò che capita. Lo domino adattandomi. Sono me stesso.
Corro.

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INFO:

Lo zen e l’arte della corsa, di Larry Shapiro. 2012, 185 p., Editore Ultra.

(Photo credits: Andrea Morgante)

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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