L’analisi dell’appoggio e la corsa corretta

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Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

Tempo di lettura: 2 minutiNon occorre essere feticisti per sapere che non esiste un piede uguale all’altro. Pianta larga o stretta, arco plantare pronunciato o piatto, appoggio neutro, pronatore o supinatore, piede sinistro più lungo del destro o viceversa; insomma, solo i personaggi dei cartoni animati hanno i piedi tutti uguali anzi, nemmeno loro (Paperino è barefoot e Topolino usa delle scarpe molto protettive, no?!).

La scelta della scarpa

Per quanto tu sia un runner esperto e ben impostato tecnicamente, dovrai necessariamente scegliere la scarpa più adatta alla tua corsa: adeguata alla tua velocità e, ovviamente, al tuo appoggio. Già perché è troppo facile scegliere in base all’estetica – “questa scarpa è bellissima nella sua colorazione blufucsiagiallaverdenera” – ma poi, nel momento in cui si corre, l’estetica vale zero (conta solo per chi ti guarda e non per te che corri). E quindi come si fa?

Gait Analysis

L’analisi dell’appoggio (gait analysis)

Ecco la risposta: analisi dell’appoggio. Il meccanismo è molto semplice: corri sul tapis roulant mentre i tuoi piedi vengono ripresi da una videocamera ad alta velocità, permettendo all’operatore di analizzare con precisione l’impatto di entrambi i tuoi piedi con il “terreno” (non è asfalto, lo so, passami la licenza poetica). Da questa analisi si capirà quali sono le tue caratteristiche di appoggio e, da lì, la scelta delle scarpe più indicate.

Ma non è finita perché, una volta individuate le scarpe, si rifà la gait analysis per vedere se davvero è la scelta giusta. Altrimenti, si ricomincia finché non si trova la scarpa giusta. E ricorda: la scarpa da running si sceglie con i piedi, non con gli occhi.

L’esperienza

Ero a Milano durante la preparazione del progetto Runiversity (lo conosci vero?) per la We Own The Night, ho fatto anche io la mia Gait Analysis al Nike Store Porta Nuova dove Roberto (un runner che viaggia al di sotto dei 4’/km, mica bruscolini) ha analizzato il mio appoggio e mi ha proposto due paia diverse di scarpe. Il primo ha dato esito negativo, il secondo ha equilibrato l’impatto del mio piede con il terreno. Già, perché il casino è quando hai un piede neutro e l’altro no – come nel mio caso.

Quindi, stai iniziando a correre? Ti stai preparando per la We Own The Night? Hai già prenotato i biglietti per la prossima Maratona di New York? Poco conta il motivo, l’analisi dell’appoggio è molto, molto, molto utile.

Gait Analysis

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