La corsa della vita

Tempo di lettura: 2 minutiMartina corre, molto forte. Fa gare difficili e faticose e riesce sempre ad essere una delle migliori. È giovanissima e piena di vita quando scopre che la gara più importante della sua vita la deve ancora correre.

Nel 2012 ero una runner “forte”: i trail erano la mia passione, ed è lì che difficilmente scendevo dal podio.
Negli ultimi 8 mesi di allenamento ero dimagrita molto, l’anemia aumentava incessante e il quadro generale delle mie analisi era diventato pessimo, ma io mi sentivo bene e ho continuato ad allenarmi, così bene che volevo coronare quell’anno con l’iscrizione all’Ironman di Pescara.
Intanto ero sempre stanca, e inappetente, ma correvo sempre più forte, in montagna volavo e questo mi dava la motivazione necessaria a superare ogni dolore o fatica.

Nel pieno della mia vita e della mia carriera agonistica, a 21 anni mi è stato diagnosticato il cancro. Da quel momento ho lottato per un lunghissimo anno contro la chemio, ho effettuato un trapianto di midollo e sofferto più di quanto una ragazzo di vent’anni potesse immaginare. Le cure sono state difficili e per non mollare ho dato fondo a tutte le mie forze.
Non ho mai accettato la mia condizione di malata, di essere sbattuta in una trincea, vedere il mio corpo gonfiarsi e cambiare, i miei capelli cadere, il mio cambio di vita, non l’ho mai accettato. La voglia di faticare, sudare, vincere non mi ha mai lasciato in questi due anni.. mi sono azzerata goccia dopo goccia fino a distruggere la mia malattia.
La corsia di oncologia era diventata la mia pista.
Avrei avuto mille cose a cui pensare, ma la voglia di tornare ad allenarmi mi ha sempre spinto ad andare avanti, contavo le chemio come delle ripetute.
Ed è così che ho vinto la mia gara più importante, a suon di ripetute.

Oggi dopo due anni dall’inizio di tutto, ho conquistato di nuovo il mio certificato medico agonistico, è stata una di quelle emozioni che ti solleva da terra. Ora sono di nuovo pronta a buttare nel mio corpo litri di endorfine, sorrisi, sudore, gloria.

Devo ringraziare la corsa, lo sport, per essere qui, ancora, di nuovo..forse per sempre.

Queste sono le parole di una campagna publicitaria per noi runner, per me molto significative e rappresentative.

“I am made of belivie, not barriers.
I am made of sweat, not swagger.
I am made of many, not one.
I am made of next point, not the last.
I am made of blazing trail, not following path.
I am made of hard work, not glorious moments
I am made of all the days you don’t see, not just the one you do.
I am made of everything is to come, not just happened.
I am made of sport”

Martina

(Photo Credits from Flickr by Lilian D)

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4 COMMENTS

  1. Scrivi “Nel 2012 ero una runner molto forte”… Martina, tu non sei “solo” una runner, tu sei una persona fortissima, sicuramente da prima del 2012 e per tutti gli anni che verranno! Brava!!!!!!!

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