Intrigo al Tor des Geants, la verità di Francesca Canepa sulla sua squalifica

L’8 Settembre, durante lo svolgimento del Tor Des Geants, la forte atleta valdostana Francesca Canepa è stata squalificata dall’organizzazione per il mancato passaggio ad un punto di controllo. Prima della squalifica si erano rincorse alcune voci secondo le quali Canepa avrebbe “tagliato” approfittando addirittura di un passaggio in auto. Raggiunta dalla notizia l’atleta ha deciso di non continuare la gara. Successivamente la direzione della corsa ha ufficializzato la sua squalifica ma la Canepa ha replicato respingendo tutte le accuse ed anzi ha raccolto alcune prove che dimostrerebbero come la squalifica sia del tutto infondata.

La gara

Per prima cosa definiamo il contesto: il Tor Des Geants. Per chi non lo sapesse, il Tor des Geants è un ultra trail di ben 330 km che si svolge lungo i monti della Val D’Aosta e la cui prima edizione risale al 2010. In campo femminile, negli ultimi due anni, la vittoria è andata all’atleta Valdostana Francesca Canepa che, anche all’edizione di quest’anno, si presentava alla partenza della gara come una delle favorite alla vittoria finale.
Purtroppo però, Canepa non ha potuto difendere i due titoli conquistati nelle ultime due edizioni e questo a causa di una squalifica presentatagli dalla direzione di gara. Quanto accaduto però ha suscitato una forte polemica ed è oggetto di una contestazione da parte dell’atleta che ritiene la squalifica assolutamente ingiustificata.
Ricostruiamo assieme quanto è successo per capirne un po’ di più.

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I fatti

Al momento del fatto, Francesca Canepa si trovava in testa alla classifica femminile del Tor des Geants. Nella notte dell’8 Settembre una segnalazione è giunta agli organizzatori della gara. Secondo la segnalazione, fornita da un altro atleta iscritto alla corsa, Canepa avrebbe utilizzato un passaggio in auto da Cogne. Alle 14:56 la direzione ha notificato all’atleta valdostana un procedimento di squalifica dove segnalava che alcune verifiche erano in corso.
Canepa avrebbe potuto continuare la corsa in attesa della decisione della giuria ma ha deciso di ritirarsi a Donnas.
Nel tardo pomeriggio la direzione della gara ha confermato la squalifica con il seguente comunicato:

Squalificata Francesca Canepa per mancato passaggio al punto di controllo di Les Goilles ( Cogne ).

Per maggiori informazioni in allegato il comunicato stampa. http://www.tordesgeants.it/it/news/squalificata-francesca-canepa

Non si faceva attendere la replica di Francesca Canepa che si è difesa dalle accuse ricevute. Le sue dichiarazioni a caldo sono riportate dal sito di Aosta Sera con l’articolo

“Altro che macchina, a Les Goilles ho preso un Tè”

http://www.aostasera.it/articoli/2014/09/9/33060/altro-che-macchina-a-les-goilles-ho-preso-un-te-ecco-la-verita-di-francesca-canepa-video

La situazione ad oggi

Ad oggi pare che la nuvola di mistero attorno a questo caso si stia un po’ alla volta chiarendo. Sulla vicenda l’organizzazione del Tor des Geants è ferma sul mancato passaggio dell’atleta al rilevamento di Les Goilles come dichiarato dalla responsabile della gara Alessandra Nicoletti a La Stampa il 10 Settembre (Le dichiarazioni di Nicoletti) e come ribatito all’ANSA il 13 Settembre:

“La rilevazione del passaggio dell’atleta Francesca Canepa al punto di Les Goilles non è avvenuta, mentre sono state regolarmente registrate quelle di tutti gli atleti transitati precedentemente e successivamente dal medesimo punto” .

Francesca Canepa ha invece potuto rafforzare la sua posizione grazie alla testimonianza di un atleta che ha corso con lei il tratto sotto accusa. Riportiamo un estratto dal comunicato stampa dell’atleta:

Dalla lunga conferenza stampa sono emersi importanti dettagli per il chiarimento della situazione che, inequivocabilmente, la scagionano da qualsiasi accusa riguardante il mancato passaggio al punto di ristoro/acqua di Les Goilles (Cogne).  A suffragare la sua tesi c’è la dichiarazione scritta di un atleta che ha corso con lei il tratto incriminato, confermando così quanto da lei sostenuto, dicendo: “Ho visto Francesca Canepa superarmi da Cogne sul ponte di Champlong, successivamente l’ho superata dall’altra sponda del fiume, sulla strada verso Lillaz. Dopo circa un kilometro mi sono fermato per togliermi la giacca sulla salita verso Les Goilles e la Canepa mi ha nuovamente superato e mi precedeva di un minuto al punto di controllo”.

Ad ulteriore sostegno della sua versione Canepa ha riportato un’altra testimonianza di due turisti che hanno scattato fotografie, sue e di altri atleti, poco prima di giungere a Les Goilles. Foto e testimonianze che sono state depositate per dar seguito al ricorso dell’atleta Valdostana. Secondo Canepa e il suo staff provano quanto il comportamento dell’ultra trailer sia stato corretto dimostrando quindi come la squalifica fosse ingiustificata così quanto ingiuste sono state le accuse di comportamento sleale nei suoi confronti. Il comunicato fa seguito ad una conferenza stampa tenuta da Francesca Canepa il 13 Settembre dove spiega nel dettaglio quanto accaduto.

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(estratti)
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=ADIB2l4MZXA&w=560&h=315]

(versione completa)
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=umojeZoG_jg&w=560&h=315]

Decisivi i prossimi giorni

Nei prossimi giorni dovrebbe arrivare l’esito del ricorso presentato da Francesca Canepa alla direzione di gara che ci farà capire se la posizione degli organizzatori rimarrà la stessa o se cambierà qualcosa. Di sicuro pare sia totalmente esclusa l’accusa iniziale sostenuta da qualcuno e cioè che Canepa avesse tagliato facendosi dare un passaggio in auto. E già questo, per il trail e per il Tor des Geants non può che essere una buona notizia. Per Francesca Canepa l’obiettivo è quello di riscattare la sua immagine. Il condizionale, in questi casi, è d’obbligo ma da quanto emerso negli ultimi giorni sembra proprio che così debba essere.

(Photo credits Geppo Di Mauro)

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Giacomo Gobbo (detto Jack Lucarelli): di giorno veste i panni di un comune impiegato del catasto (o qualcosa del genere), uscito dal luogo di lavoro si cambia all'interno di una cabina telefonica e veste i panni di un Runner. L'avvento dei cellulari gli ha complicato enormemente la vita in quanto non trova più cabine all'interno delle quali cambiarsi. E i parcheggi delle aree di servizio sono luoghi per scambisti quindi l'operazione risulta essere altamente pericolosa. Ogni tanto parte in missione per conto di diomede, suo vicino di casa, e va a correre maratone e gare di trail di lunghezza spropositata. Ha un'insana passione per le storie sulla corsa e tende a riproporle, anche qui dentro, conciliando il sonno del pubblico.

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