Il saluto dei veri campioni

Tempo di lettura: 2 minuti

C’è un momento doloroso nella vita di un atleta (e pure di un’atleta), più doloroso di un infortunio, più difficile di un ritiro. Un momento in cui, con grande consapevolezza, bisogna dire “basta, smetto”. Questo momento è giunto anche per Edith Niederfriniger (qui il link al suo sito ufficiale), probabilmente la più grande triatleta italiana sulle lunghe distanze (ha fatto l’Ironman in meno di 9 ore). Per Edith, la tappa di Klagenfurt del 29 giugno 2014 sarà l’ultimo Ironman e ha delegato a Facebook il suo annuncio in un post sincero che spiega i motivi e invita a festeggiarla nella maniera più bella: praticando la triplice disciplina. Credo che le sue parole siano un esempio di sincerità e – come ho scritto prima – grande consapevolezza che dimostrano ancora una volta la stoffa di questa grandissima atleta.

Siccome in questi giorni tanti mi chiedono se Klagenfurt sarà davvero il mio ultimo IM e il perché della scelta, pensavo di scrivere due righe:

Si, sarà l’ultimo e il perché è semplice: sono stanca sia fisicamente che di testa!
In 15 anni di triathlon ho cercato sempre, sia in allenamento che in gara, di dare il meglio di me, cercavo la competizione, il risultato, il miglioramento cronometrico!
Ammetto che la decisione non era facile, ci ho messo un po’ di tempo, ma a 43 anni l’apice della performance l’ho ampiamente passato e questo bisogna accettarlo, sport ad alto livello è legato all’età e io sono troppo agonista per “soltanto” partecipare.

Quest’ ultimo IM Austria del 29giugno 2014 voglio però godermelo insieme a famiglia, amici, coach e tutti quelli che avranno voglia di seguirmi a Klagenfurt, non inseguirò piazzamenti o tempi.
E voi a casa non state davanti al live tracker, ma uscite a nuotare, pedalare e correre e prendetevi una birretta per brindare con me

Qui ancora qualche numero su questi 15 anni:

23 Ironman fatti
2 x 1. (Nizza 2006, Klagenfurt 2007)
7 x 2. (Klagenfurt 2003, 2005, Brasile 2004, Sudafrica 2007, 2008,
China 2009, Malaysia 2010)
3 x 3. (Klagenfurt 2008, Arizona 2008, Cozumel 2009)
6 x IM Hawaii

Campionessa europea ETU long distance Fredericia 2003
Vice-campionessa mondiale ITU long distance Canberra 2006
2. posto europei ETU long distance Praga 2009
3. posto europei ETU long distance Almere 2006
3. posto euroepi ETU long distance Vitoria-Gasteiz 2010

PB IM 8:59.45 (49.05-5:04.17-3:01.16)
PB Maratona 2:47.38

Non so il numero delle gare fatte in totale, ma i ritiri me li ricordo perfettamente, in quanto momenti più brutti:
– Mondiali ITU long distance Fredericia 2005 (incidente bici)
– Abu Dhabi long distance 2011 (problemi di stomaco)
– IM Klagenfurt 2011 (frattura da stress)
– Challenge Fuerteventura 2013 (edema osseo)
– IM Cozumel 2013 (borsite all’ anca)

GRAZIE a tutti per avermi sostenuto in tutti questi anni e ora vi aspetto a Klagenfurt per ballare con me!
#mylastdance

Trovi il post originale qui.

Sullo stesso argomento:
La visione di ASICS si chiama FlyteFoam

(foto principale via ChallengeRimini)

CONDIVIDI
Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

RISPONDI

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.