Il 2014 di RunLovers: i prodotti più amati

I veri runner non si fermano mai e così anche il mercato che li rifornisce sempre di nuovi prodotti: che li veste, che inventa sempre scarpe nuove, che progetta nuove diavolerie tecnologiche per monitorare i loro fisici e per migliorarli con allenamenti mirati. Questi sono i prodotti che ci sono (e ti sono) più piaciuti nel 2014. Tutti rigorosamente testati, come da tradizione RunLovers ;)

Adidas Energy Boost 2

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Probabilmente la suola con tecnologia Boost è una delle innovazioni principali degli ultimi due anni. Quando la provi, è molto difficile non restarne impressionati: la reattività e la capacità di restituire l’energia dell’appoggio verso lo slancio sono notevoli. Questa nuova versione ha una tomaia più leggera, resistente e protettiva. Ora le nuove Energy Boost si candidano a essere “la scarpa”

Airia One by Airia

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Dalla Svezia arrivano queste scarpe: le Airia One sono le più innovative che abbiamo provato quest’anno. Innovative perché sconvolgono (positivamente) il modo in cui corriamo: un rilievo interno nell’intersuola posto sul lato esterno dell’avampiede costringe il runner ad una postura che da fermo è innaturale ma che durante la corsa diventa magicamente molto efficiente. Nate per farti correre più veloce, lo fanno, eccome.

New Balance 880V4

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Quando provi una scarpa che pensi di conoscere già e che ok, sarà la solita ma le hanno solo cambiato le colorazioni e aggiunto una mescola diversa ma tanto è sempre la stessa e invece. Invece scopri una scarpa con cui corri divinamente e che, discretamente, si dimostra una delle migliori con cui tu abbia mai corso. Queste sono le New Balance 880V4. Possono migliorare ancora? Queste sono molto vicine alla perfezione.

Nike Air Zoom Elite 7

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Le Air Zoom Elite 7 sono un po’ le Pegasus 31 da competizione: l’intersuola è la stessa (apparentemente), il design della tomaia non è proprio uguale ma molto simile. C’è solo lo swoosh spostato in avanti (curiosità: si chiama “Television logo” ed è messo lì perché sia più visibile quando un atleta che le indossa viene inquadrato, esattamente come avviene in quelle da basket). Sono solo estetiche le differenze allora? Sono quasi uguali allora? Non proprio.

Puma Faas 600 V2 Night Cat Powered

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Diciamocelo: quando si pensa ai principali brand di scarpe da running Puma non è il primo che viene in mente. Per questo è stato ancor più piacevole provare una scarpa come la Faas 600 V2 che spacca, e molto: comodissima, reattiva e bella, ci ha stupiti. Molto piacevolmente. E poi, nella versione Night Cat Powered, è l’unica con un accorgimento per la sicurezza molto interessante e scenografico (e che fa figo, dai): un led sistemato nella linguetta che segnala la tua presenza, con luce intermittente o continua. E che ti illumina, anche se poco, la strada di notte.

Salomon Sense-Pro

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Parlando di trail, Salomon è un po’ la Aston Martin delle scarpe: bella, con fortissima personalità, usata dai campioni come Kilian Jornet e tecnologicamente sempre avanti. Quando vedi le Salomon ai piedi di qualche runner sai che corre in montagna e che se ne intende. Oppure che corre in città e che non disdegna i parchi e lo sterrato. La Sense-Pro è una versione un po’ addomesticata e più adatta ai circuiti da trail-urbano che certi runner, non avendo una montagna a disposizione, devono praticare. E naturalmente non ci ha delusi.

Abbigliamento tecnico SilverSkin

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Con questo freddo fa piacere sentirsi al caldo, no? Questo abbigliamento, appositamente studiato per rendere al massimo in condizioni estreme, ha una tecnologia avanzatissima ed è italiano, due cose che ce lo rendono molto simpatico.

Bose Soundlink Mini

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Non è che con il Bose Soundlink Mini ci vai a correre, però quando torni dall’allenamento e fai stretching puoi ascoltarci della gran musica. Oppure lo puoi ascoltare mentre leggi o cucini. Qualità e fedeltà assolute garantite in dimensioni così contenute che ti chiedi se non sia uno scherzo e non ci sia un mega impianto nella stanza accanto che pompa. Invece è questo oggetto che fa cose meravigliose.

Moov

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Di activity tracker quest’anno ne sono usciti moltissimi, ma quello che senza dubbio si distingue da tutti è Moov. Intanto non ha un display e ha a malapena un tasto. Anzi: è tutto un unico tasto con cui puoi solo vedere se è carico. La magia accade quando lo connetti al tuo smartphone durante l’allenamento: una voce ti dirà cosa fare per rendere il tuo allenamento il più adatto a te e per migliorarti. Moov sfrutta la sua elettronica per studiare come ti muovi e per migliorarti, non solo nella corsa, ma anche nel nuoto, nel pugilato, nel golf, nello yoga e in tante altre discipline in futuro.

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