Garmin Vìvofit, like a boss!

Facciamo finta di essere al party delle wristband (gli accessori da polso che misurano il movimento e aumentano la consapevolezza atletica): musica dubstep ad altissimo volume, gente che salta muovendo le braccia per accumulare più punti nei loro device; tralasciamo pure le solite coppiette infrattate nei privé e concentriamoci sulle tipologie di persone.

C’è il precursore, il trend-setter, il più cool che indossa Nike Fuelband: design monolitico, nero, forma ergonomica e i led dal rosso al verde che si illuminano danzando al ritmo della musica.

Ti volti e vedi il palestrato (ma anche la fitness-addicted) che, appesa alla cintura, ha la Technogym Mywellness Key.

Noti una donna che balla elegante con il Misfit Shine al polso: semplice, minimale, molto Apple-style.

E infine, appoggiato alla colonna che muove la testa svogliato, vedi il nerd deluso che ha al polso il suo Jawbone Up: tanto atteso quanto scomodo da usare, o forse sarebbe meglio dire “riatteso” dato che, dopo un primo lancio nel mercato, era stato ritirato per problemi al firmware.

La musica si ferma: entra Garmin Vìvofit

Si crea un vuoto nella pista da ballo ed entra lui (o lei): Garmin Vìvofit, la nuova wristband della casa statunitense. Ed entra “like a boss”. Con un set di funzionalità superiore a tutti gli altri: monitoraggio del sonno, dell’attività fisica, della distanza, delle calorie consumate e – squillino le trombe e rullino i tamburi! – del battito cardiaco (chiaramente usando la fascia cardio) e con gli alert che ti dicono “Ehi, guarda che sei alla scrivania da troppo tempo: alzati e cammina un po’!”. Disponibile in nero, verde, viola, blu e grigio, il Garmin Vìvofit entra nel mercato in pieno stile Garmin (ne parleremo tra qualche giorno con la recensione del Forerunner 610): professionale, preciso, divertente e diverso dagli altri. Lo indossi e non lo togli più: tanto la batteria dura più di un anno, tanto lo puoi usare in doccia o in piscina, tanto ha il cinturino regolabile e non ti darà fastidio.

L’approccio motivazionale rimane predominante e la consapevolezza atletica è al centro dell’attenzione. Il design gradevole, seppur non così innovativo, ti permette di usarlo in ogni contesto e di dire “sì, sono un atleta anch’io”.

Il Vìvofit sarà presentato ufficialmente al CES di Las Vegas e sarà disponibile da febbraio 2014. I prezzi? 119 € per la versione standard, 149€ per quella con fascia cardio.

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9 COMMENTS

    • Altra domanda (forse banale, ma che non ho ancora ben chiaro): quando si va in bicicletta tengono conto comunque del movimento ecc? Il FuelBand invece? Sono indeciso su quale buttarmi (:

      • Ciao Nicolò! Andando con ordine: i dati dovrebbero essere visualizzati nell’app e su Garmin Connect. Generalmente questi accessori hanno degli accelerometri che percepiscono il movimento in bicicletta. Considera che, essendo appena uscito, non abbiamo ancora avuto la possibilità di testarlo. Per quanto riguarda FuelBand possiamo dirti che è un ottimo prodotto (e tiene conto del movimento anche in bicicletta).
        Ora però una domanda per te: quali sono gli elementi che ti rendono indeciso tra i Fuelband e Vivofit? ;)

        • Il Garmin mi pare più completo grazie alla possibilità di misurare il battito cardiaco ma, ancora più interessante, a parer mio, il monitoraggio del sonno.. Per il resto mi sembrano abbastanza simili, sbaglio? Il FuelBand SE probabilmente lo avrete già provato, quando proverete anche questo e farete (se lo farete) un articolo a riguardo, mi aiuterà a decidere (:

        • Scusami io l’ho comprato ma quando vado a correre come faccio ad attivare la funzione corsa…che mi registri la distanza che ho corso il tempo ecc???grazie

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