E se correre ti cambia la vita?

C’è stato un tempo, in cui anche io ci cascavo. Arrivavo al 31 dicembre e mi facevo trascinare in quel delirio mistico di buoni propositi e valutazioni sull’anno appena trascorso.

Poi ho capito che era una trappola … E che le valutazioni era meglio farle anche più di una volta all’anno, non solo a Capodanno o nel momento più suspence di una vita vissuta pericolosamente (intendo quei momenti in cui vi passa la vita davanti e rapidamente riuscite a fare una valutazione in tempo record di cosa è andato e cosa no fino a lì).

Quindi in realtà io a Capodanno ero così stanca, che proprio non mi è venuto manco per sogno di fare stime del 2013, o progetti/propositi per il 2014. Che già era molto sapere che sarei riuscita ad arrivare al letto senza addormentarmi appoggiata a qualche pericoloso sportello di un taxi romano. Tantomeno è capitato di pensarci l’1 o nei giorni successivi. Perché l’unica cosa a cui ho pensato, onestamente, è stato correre e godermi dei momenti tutti per me.
Correre senza tabelle da seguire (diciamo che avevo dichiarato all’insaputa del mio coach, un’autogestione post natalizia), correre in pista (che è sempre una gran figata, se potete fatelo, fatelo, fatelo! Ma in che vita vi ricapita di sentirvi Bolt o Symmonds?!), correre sulle colline (che non affrontavo da Ottobre 2013), correre in mezzo alla nebbia, correre in pantaloncini corti in pieno inverno perché fa un caldo assurdo. Correre senza freni, sentire il cuore fare bumbumbum, per poi rallentare respirando come un monaco buddista.

E mentre correvo, ho pensato a come il running ha influito su un anno della mia vita. O forse è meglio dire di come ha cambiato la mia vita. 4 anni fa, mentre vagabondavo per l’Australia (sperimentando anche diversi di quei momenti di cui vi dicevo sopra, vissuti un po’ così… in suspence) se mi avessero raccontato che uno sport per me secondario, sarebbe diventato prima una passione, e poi un lavoro … Vabbè, ciao. Avrei stretto generosamente la mano al mio interlocutore, gli avrei dato  una pacca sulla spalla e mi sarei sentita sollevata pensando che al mondo esisteva qualcuno più spiantato e tuonato di me. E invece.

Invece sono qua che corro. Continuo a correre, e non mi sono ancora stancata. Continuo a parlare di corsa, e non mi sono ancora stancata. Continuo a rompere le palle a diverse persone, con la storie della corsa (mie e di noi altri qui su Runlovers), e  non mi sono ancora stancata. E grazie al cielo se queste persone si sono stancate, non mi hanno ancora mandata a cagare.

Continuo a pensare che la corsa ha un unico grande problema. Che come quando ti prendi una  cotta per qualcuno, non riesci  trovarle un difetto.

E allora, 2014: Continuiamo a correre.

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2 COMMENTS

  1. La corsa che ti cambia l’esistenza.. Verissimo. Nelle piccole cose di ogni giorno e nelle grandi dinamiche della vita.
    Succede che ti ritrovi a spiegare alle amiche che il sabato sera magari non vai a ballare, perché la domenica mattina alle 5 ti devi (..e ti vuoi!) svegliare per andare incontro di corsa al sole che sorge su qualche collina. Capita che weekend non è il tempo del divano ma il momento in cui finalmente puoi correre, faticare, sudare senza orari.
    E poi ti metti alla prova, ti misuri, scopri una forza che non sapevi di avere, emozioni che non conoscevi, la voglia di continuare.
    Difetti la corsa ne ha, non sempre è un amore facile. A volte è insidiosa, ti ostacola. Lavori con dedizione e poi ti inceppi il giorno della gara, o ti alleni senza mai riuscire a muovere quei secondi che vorresti togliere, ogni tanto poi fai così tanta fatica che ti chiedi dove sta il confine tra passione e pazzia. Ma nonostante tutto, anche quando la corsa mi mostra le sue difficoltà e mi respinge, continuo a pensare che ne vale la pena. Magari vado a dormire furiosa ma il giorno dopo, quell’energia rabbiosa, la metto sotto i piedi e via di corsa un’altra volta.
    Essere #runlovers non ha mezze misure, pazzi fino in fondo :)

    • … hai proprio fatto centro Giulia! Puoi passare dei periodi di disinnamoramento, ma poi chissà perchè ci ricadi sempre. Siamo pessime :)
      Anche se finora posso dire che di rinunce non me ne ha fatte fare, direi che continuerò così!

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