adidas Originals ZX FLUX by Italia Independent

Non molti mesi fa era stata annunciata la collaborazione fra Italia Independent (cioè Lapo Elkann, per gli amici Lapo) e adidas Originals. Da pochi giorni è finalmente disponibile nello store online di adidas Originals la prima collezione. E si tratta di scarpe, più in particolare delle ormai mitiche ZX FLUX.

Quattro versioni, quattro declinazioni

Le ZX FLUX sono un po’ la tela del pittore per adidas: un modello con una propria definita personalità ma che si presta per la sua configurazione ad essere personalizzato molto efficacemente. Lo si è visto con la customizzazione estrema che la app #mizxflux ti permette: scegli una tua foto (o la fai), la carichi, adidas te la stampa sulla tomaia e ti spedisce a casa la *tua ZX FLUX*.
Lapo ha fatto la stessa cosa, creando 4 modelli.

Animalier arcobaleno

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Se animalier non basta, l’arcobaleno non ti farà certo passare inosservato. Suola rosa e cage sul tallone (tipico delle ZX FLUX) nella stessa tonalità. A 90€.

Zebra style

B32741_LSL_PRTomaia in satin con stampa zebrata (juventina forse?) e le tre bande adidas che prendono i colori della bandiera italiana. Un omaggio molto diretto alla patria di Lapo e al nome del suo stesso marchio. Costo: 90€.

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Camo

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Come sono molte delle macchine di Lapo? Camo. Il nipote di Gianni Agnelli si è sempre distinto per originalità e quindi come poteva rinunciare a farne una versione, appunto, camo?
Costo? Sempre 90€.

Carbonium

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Queste non hanno un nome ben preciso, ma ricordano nella tomaia il carbonio usato da Lapo per i primi occhiali che fece, quelli che costavano 1000 euro (o forse 999?). Sono il modello forse più understatement e discreto, ed è anche quello che preferiamo. Interno in neoprene e suola camo. Costano 110€ (ci piacciono sempre le cose più costose, eh?).

 

 

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

2 COMMENTI

  1. Ciao MArtino…. te che sei un esperto…. volevo chiederti se credi che questo tipo di scarpe siano adatte per correre o mi consigli di optare per altri modelli.
    Grazie
    Maira

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