Adesso è il tuo momento

C’è che è inverno.
Che è dura la mattina mettere i piedi giù dal letto, uno dopo l’altro, lasciando il tepore delle coperte per guardare fuori dalla finestra quello che ti aspetta.
Per non parlare di allacciarsi le scarpe e andare a correre, immergendosi nel freddo e nel buio.
Eppure c’è che quel coraggioso passo per uscire fuori di casa lo “devi fare”, o meglio, “te lo devi” quasi come se fosse un diritto o un regalo.
Fare un balzo e sentire il freddo sulla faccia e sulle mani.
Pensare che non c’è niente che devi misurare, ma sai che correrai fino a dove ti riuscirai a spingere.
Perché in realtà se stai per sentire il tuo cuore affannarsi mentre fanno 0°, è perché lo vuoi. Vuoi sentirlo battere così forte da spazzare via tutti i pensieri, per pensare alle cose che contano davvero.
Per concentrarti su te stessa, sui pensieri belli, importanti, e trovare le risorse necessarie a continuare a spingere sulle gambe … falcata dopo falcata.
Ed ecco che mentre intorno a te si fa mattino, in mezzo alle nuvolette di vapore che escono dalla tua bocca, tutto si fa più chiaro: nessuna paura, ogni cosa al suo posto, il tempo che per una volta non ti “sta scappando” di mano come spesso ti succede. È tutto così nitido: ogni cosa ha il suo ritmo, come i tuoi passi, come la strada davanti a te.
In fondo non c’è di che aver paura. Non sai dove finirà la tua strada ma ce la farai, anche se ti perderai prima di arrivare alla fine. Perché nessuno ha mai imboccato sempre e solo la strada giusta e … quando ti smarrirai, non ti preoccupare, è normale: perché sai che poi ti ritroverai più forte.
Intanto sei lì, che stai correndo. Che stai pensando che per una volta non ti sei detta: “Dovrei andare a correre” ma ti sei allacciata le scarpe e sei uscita. E hai scelto anche quella cazzutissima salita che non sai dove porta, ma da qualche parte porterà di sicuro, no?
E se non arriverai per prima in cima a quella salita, o nel tempo che avevi calcolato, non sarà un fallimento … ma un piccolo successo che ti spingerà a conquistare la cima ancora più alta.
Perché sei tu che hai deciso di alzarti. Di uscire fuori. Di correre la strada sconosciuta. Di fare tua la salita più dura. Di scegliere come sarà la tua corsa. E la tua vita.
Per questo oggi sarà una grande giornata.

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Ammetto che mi sarebbe piaciuto tantissimo essere colei che racconta in primis questa storia, che poi è anche la mia storia e quella di molti altri di voi …
E invece questa storia l’hanno raccontata i ragazzi di Holy Industries per comunicare i valori di Drink Holy – The Wellness Drink che loro stessi producono in quel di Milano.

Se volete vedere il bellissimo video che racconta questa storia e che fa venire davvero un pochino la pelle d’oca (eh ragazzi, che ci volete fare, sono un’emotiva d’altri tempi quando si parla di running …), lo trovate qui.
Non ho ancora provato questa bevanda ricca di vitamine e minerali, ma direi che il primo assaggio sa di buono.

Have a great day, you.

CREDITS
Concept, produzione e testo di Holy Industries
Diretto da Olimpia Soheve
Filmato da Giacomo Favilla
Interpretato da Caroline Becu
Colonna sonora : “Three roots turned to forts” per gentile concessione del gruppo Parachutes
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Annalisa Zannoni (detta Anne): lo sguardo che pietrifica, la voce che stordisce, i tentacoli che stritolano. Sono tutte caratteristiche...che non le appartengono. I tentacoli forse ma non ho mai guardato troppo bene. Anne vive in vari posti, basta che si trovino tutti sulla linea di partenza di una maratona qualsiasi. Di professione fa l'ottimista. Ha da tempo iniziato il suo processo di trasformazione in donna bionica, sostituendo con delle protesi fatte di sushi le articolazioni infortunate. E' a buon punto ma ultimamente si è fermata sul processo di bionicizzazione delle caviglie dove è richiesto del wasabi aggiuntivo. Presto però sarà ultimata e allora il suo progetto di conquista del mondo potrà continuare. E noi la seguiremo come in quel quadro dove c'era la libertà con le poppe di fuori (che però è di schiena e quindi tutti corrono per vedere cosa c'è davanti), anche se Anne è più pudica.

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