A scuola di pole dance

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Ognuno corre come vuole, semplicemente, naturalmente. Semplicemente, naturalmente, Runlovers parla di cosa si parla quando si parla di corsa.

Tempo di lettura: 5 minutiNon lo diresti perché quando la vedi praticare sembra una magica acrobazia, ma la pole dance è una delle attività fisiche più massacranti che si possano praticare. Non trascura nessun muscolo e fa sudare ogni centimetro quadrato del tuo corpo. E pensavi che alla Runiversity non la si praticasse? Solo running? Naaa! Le ragazze della Runiversity hanno affrontato una sessione di pole dance al Flight Club di Milano (anche su twitter: @poledanceitaly) sotto la guida di Valentina e Anna e hanno appreso le origini di questa disciplina e scoperto che ogni allenamento fisico è complementare o funzionale alla preparazione per la We Own The Night. E tu ti sei iscritta?

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Alessandra scopre che la pole dance non c’entra con gli strip club

Prima di iniziare con la lezione, Valentina ci ha raccontato in breve la storia della Pole dance che non è nata negli strip club come molti pensano, ma si è sviluppata negli ambienti circensi in Canada agli inizi del XX secolo.
Dopo aver acceso il Bose SoundLink MiniBluetooth che, nonostante le piccole dimensioni, amplificava la musica in tutta la stanza, abbiamo iniziato il riscaldamento; anche se sentivo i muscoli delle gambe un po’ doloranti (aaaah gli squat all’Ntc!!) sono riuscita a seguire tutti gli esercizi.
Abbiamo iniziato con movimenti semplici, principalmente girando intorno al palo camminando, ruotando, dal basso verso l’alto e viceversa.
Mentre seguivamo Valentina lei ci spiegava e descriveva le mosse che stavamo facendo: “Back hook, fan kick, step around e body waves” sono solo alcune tra quelle che abbiamo fatto.
Sentivo gli addominali e i muscoli delle spalle che lavoravano in una maniera differente rispetto ai semplici esercizi a corpo libero, inoltre avevano grande importanza le braccia e le mani per quanto riguarda la presa sul palo.
Quando le mani sudavano troppo e scivolavano dal palo potevamo mettere un po’ di magnesio liquido per seccarle e riprendere il “controllo”, e anche pulire il palo con un apposito prodotto e spugnetta.
Appena abbiamo iniziato a padroneggiare la situazione, Valentina ha composto le mosse in una coreografia che siamo poi riuscite ad eseguire anche da sole!
Ci siamo perfino sedute con il solo supporto di un braccio e delle gambe. Che soddisfazione aver raggiunto questo traguardo in una ora soltanto!
Magicamente i nostri iniziali sguardi un po’ perplessi si sono trasformati in super sorrisi vedendo che non era così impossibile come sembrava!

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Eleonora impara a volare

Dopo un buon riscaldamento iniziamo impacciate a tentare di imitare le fluide figure acrobatiche che ci mostra. Vedevo in lei il cigno e io mi sentivo un brutto anatroccolo. Ogni volta che ci mostrava un esercizio nuovo sul mio volto si leggeva il terrore ma bastava un suo sguardo per darmi la forza. Grazie alla sua pazienza e alla mia voglia di non arrendermi posso dire di essere riuscita a salire sul palo, a sedermici sopra, e alla fine pure a rimanere aggrappata con una mano sola. L’esecuzione di queste figure mi ha fatta sentire donna, Valentina è riuscita a tirare fuori quella femminilità che non riuscivo ad esprimere. Dopo tanta fatica ero incredibilmente felice, il dolore era stato sovrastato dalla gioia, e da una grande ammirazione per la determinazione di questa strepitosa atleta. Non ho potuto non notare la scritta sul muro che diceva: OGNUNO DI NOI HA UN PAIO DI ALI, MA SOLO CHI SOGNA IMPARA A VOLARE. Non posso dire di essere riuscita a planare come un aereo ma almeno ci ho provato ed è stato bellissimo.

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Chiara riscopre le sensazione che le dava la danza

Nel momento in cui sono entrata nella palestra e ho visto tutti quegli attrezzi appesi in aria e quei pali altissimi la prima cosa che ho pensato è stata: “Io non ce la farò mai ad arrampicarmi così in alto! Non ho ancor tutta questa resistenza!”.
E invece mi sono ricreduta perché grazie a Valentina abbiamo scoperto piccoli segreti per rimanere in aria senza “rompersi una gamba”!; e ora che ripenso a quella bellissima esperienza, nonostante il dolore immenso alle braccia e i lividi sui piedi e gambe, non riesco a pensare ad altro se non al fatto che voglio assolutamente ripeterla!
Ho scoperto questa disciplina per me nuova che mi ha fatto ricordare gli anni indimenticabili di danza che ho praticato e la sensualità dei movimenti mi ha liberata completamente!

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Claudia scopre il controllo che le dà la pole e… che aumenta l’autostima

La coordinazione del corpo, i movimenti fluidi, la resistenza dei muscoli e il sentirsi terribilmente femminili è fantastico!
Per avere maggior aderenza tra il corpo e il ferro l’abbigliamento richiedeva pantaloncini corti, canotta/bra, niente scarpe o calze e un bel sorriso!
Non è facile sorridere però quando HAI I CRAMPI ANCHE ALLE DITA DEI PIEDI!
Inizialmente pensavo fosse davvero impossibile riuscire ad arrampicarsi e contemporaneamente a muoversi in modo sexy, ma qualche buon consiglio e tanta buona volontà e speranza mi hanno fatto ricredere!
Valentina è riuscita a fare una piccola coreografia di pole dance che mi lascia stupita ancora adesso!
A fine lezione le abbiamo chiesto di farci vedere cosa riusciva a fare. Credo di non aver mai visto una donna più sensuale e con un tale controllo del proprio corpo!
La pole dance aiuta a controllare il proprio corpo durante la corsa e sono sicura che aumenta l’autostima di qualsiasi ragazza!

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