Wilson Kipsang: DUE ORE, TRE MINUTI e VENTITRE SECONDI

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Entro il 2030 potremo scrivere “Oggi è stato battuto un record che si riteneva impossibile battere: la maratona in meno di 2 ore”. Almeno secondo le proiezioni di illustri matematici ci vorranno ancora 17 anni perché un uomo abbatta il muro delle due ore. Due ore per percorrere 42,195 metri.
Intanto però il record del mondo in maratona resta sempre quello stabilito a Berlino il 29 settembre 2013 da un uomo che ha avvicinato quel traguardo di altri 15 secondi. Quell’uomo è Wilson Kipsang.

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DUE ORE, TRE MINUTI e VENTITRE SECONDI.
Berlino si conferma per la quinta volta la maratona perfetta per stabilire il record del mondo. Ben 5 record sono infatti stati registrati proprio nella capitale tedesca:  il brasiliano Ronaldo Da Costa nel 1998, i keniani Paul Tergat nel 2003, Haile Gebreselassie nel 2007 e nel 2008 e Makau due anni fa. Proprio Patrick Makau Musyoki era l’uomo da battere, anche se sembrava che il suo risultato sarebbe durato ancora per qualche anno. Ma al 2030 bisogna pure arrivarci, no? Quindi ci ha pensato Kipsang e non battendo il precedente di un soffio, ma di ben 15 secondi. Come a dire: provate a fare meglio di così.

Fammi indovinare: si chiama Wilson ma è keniano.

Esatto. Keniano. Come tutto il podio maschile di ieri a Berlino: secondo Eliud Kipchoge in 2.04.05 e terzo Geoffrey Kipsang (nessuna parentela col vincitore) in 2.06.26.
Wilson Kipsang ha 31 anni. Ha iniziato a correre con la polizia keniana e il suo primo piazzamento ufficiale è stato un secondo posto alla Marcia della Pace di Tegla Loroupe (che noi conosciamo bene). Fino al 2010 ha corso molte 10k e altrettante mezze – vincendone e scendendo più volte sotto i 59 minuti. Ma le prime maratone le corre solo nel 2010: Parigi (terzo con 2:07:13) e Francoforte, che vince con 2:04:57, tempo che lo rende (fino a ieri) l’ottavo maratoneta più veloce del mondo. Nel 2012 vince la London Marathon con 2:04:44. Alle Olimpiadi di London 2012 conquista un bronzo e conclude il 2012 vincendo a Honolulu.
Il 2013 l’ha iniziato vincendo la New York Half Marathon e ottenendo altri risultati alterni. Fino a ieri, a Berlino.

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C’è un nuovo Re della Maratona: si chiama Wilson Kipsang.

(Photo from Flickr by by clindstedt)

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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