Trail Running, il lato selvaggio della corsa

E’ giunta l’estate. Quella vera, torrida, che attiva le zanzare ed i climatizzatori, quella che fa sciogliere l’asfalto e ci spinge a cercare refrigerio nell’acqua del mare o nel fresco della montagna.

L’estate arriva per tutti, anche per i runners e, diciamocelo, è una figata, ma correre col caldo sull’asfalto rovente e appiccicoso è una discreta tortura.
Ci sono due soluzioni che mi sento di suggerire per sfuggire a tutto ciò. La prima è sfruttare le prime ore del mattino per le nostre corse.
La seconda, è darsi al trail.

Il trail? Che roba è il trail?

Con trail si intende generalmente la corsa su sentiero tanto che un’altra definizione calzante per questo tipo di specialità è “Off Road”. I sentieri possono essere di varia natura, collina, campagna, montagna e quant’altro. E’ evidente che in questa stagione i sentieri di montagna sono i più consigliati. Ma anche in pianura si possono trovare delle zone con alta presenza di alberi che possono così garantire una maggiore protezione dal sole. Certo, poi se non ci andate a mezzogiorno è anche meglio.

I vantaggi

I vantaggi di questo tipo di attività sono vari.

  • Differenzierete le vostre sedute di corsa. Niente più solo asfalto ma qualche sana corsa su fondo naturale. Come si faceva una volta.
  • Totale libertà. Potrete correre godendovi la libertà di essere da soli a contatto con la natura, vivendola e sentendola sulla pelle.
  • Dimenticate il cronometro. Confrontare i tempi ottenuti su asfalto a quelli su sterrato non ha molto senso.
  • Articolazioni più forti. Il fondo meno regolare vi permetterà di rinforzare le vostre articolazioni che dovranno adattarsi ad appoggi meno solidi che sull’asfalto.
  • I panorami. Anche su strada capita di correre in zone particolarmente belle ma correre sotto la maestosità di una vetta, lo scorcio su una vallata o la luce che penetra tra le fronde in un bosco sono un’altra cosa.
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Gli svantaggi

Lo svantaggio più grande è che forse non tutti hanno a disposizione, dietro casa, un percorso compatibile. Ma non demordete, cercate nei parchi e nelle zone verdi che stanno attorno a voi e, soprattutto, coinvolgete altre persone. Sarà divertente scoprire assieme nuovi percorsi e nuove possibilità per le vostre scorribande.

Ok, il percorso ce l’ho…e adesso?

Adesso che hai il percorso pianifica la tua seduta, l’orario di partenza e il materiale che ti vuoi portare appresso. Se proprio non hai idea di quel che ti serve aspetta qui, tra un po’ uscirà la guida per il trail running dove cercheremo di aiutarti ad approcciare al meglio questo magnifico lato selvaggio del running.

(Foto: Flickr by by GORE-TEX® Products)

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Giacomo Gobbo (detto Jack Lucarelli): di giorno veste i panni di un comune impiegato del catasto (o qualcosa del genere), uscito dal luogo di lavoro si cambia all'interno di una cabina telefonica e veste i panni di un Runner. L'avvento dei cellulari gli ha complicato enormemente la vita in quanto non trova più cabine all'interno delle quali cambiarsi. E i parcheggi delle aree di servizio sono luoghi per scambisti quindi l'operazione risulta essere altamente pericolosa. Ogni tanto parte in missione per conto di diomede, suo vicino di casa, e va a correre maratone e gare di trail di lunghezza spropositata. Ha un'insana passione per le storie sulla corsa e tende a riproporle, anche qui dentro, conciliando il sonno del pubblico.

4 COMMENTI

  1. sono sempre più convinta che, appena una persona prova una gara di trail, non riesce più a correre sulla strada!! ;-) i paesaggi, la fatica, la soddisfazione e il senso di libertà che ti dà questa disciplina è qualcosa di indescrivibile!

  2. Ho provato a correre un trail (Collio brda) ed è stato subito amore! Vale la pena di provare.
    Replicò in notturna il 10 settembre con il Gemona Urban trail.

    • È un tipo di corsa completamente diverso: più lenta più faticosa, ma anche più piena e a contatto con la natura. Senza fare paragoni o anzi facendoli: quando corri in montagna non vedi più la corsa in piano con lo stesso spirito, o almeno io. Mi diverto sempre molto ma correre in montagna è proprio un’altra storia.

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