Run Milano, Run!

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pepperepe, pepperepe!
(squilli di tromba, rullo di tamburi)

Negli ultimi giorni ho ottenuto il mio PB!
Non solo… l’ho migliorato. Poco piú di 1 chilometro in 5.12 la prima volta, 5.08 la seconda.
Cinqueminutiezerottosecondi su una distanza totale di 1 km e 21 metri.
Roba da non crederci; ed in effetti ci ho messo un po’ a riprendermi.
Ottenere il mio PB è stata più che una sorpresa… è stata una missione impossibile, altro che Tom Cruise!
Le condizioni generali erano sfavorevoli: pioggia, vento, malumore e stanchezza dopo una giornata lavorativa pesante come solo quelle in chiusura sanno essere: telefonate che si susseguono, segnature da controllare, comunicati stampa da leggere. La giornata nella redazione di un giornale sportivo è fatta così… e quando la lavorazione entra nel vivo si rischia il delirio.
Ma questo è, in generale, lo standard milanese: no pranzo, no pausa… lavoro lavoro lavoro. Operatività al 100%. Non staccare mai, perché Milano è la capitale finanziaria del Paese. La capitale della moda, il centro degli affari.
Perché Milano é cosí. Ti dà tanto ma chiede altrettanto. Milano esige che tu sia sempre sul pezzo. Che si arrivi prima degli altri, prima di tutti. Perché, nonostante la crisi, nonostante Tangentopoli, nonostante i tempi siano cambiati (oppure no?) Milano non perde quella sua nomea di città rampante. La “Milano da bere”… e non solo Amaro Ramazzotti!
Perché Milano è così. Esige tanto ma dà molto, e questo suo essere contradditorio fa parte del fascino della città. Un fascino fatto di piccole grandi cose: il Parco Sempione, storico polmone verde della città e luogo di ritrovo e passaggio dei runner. Le strade della “vecchia Milano” nella zona di Corso Garibaldi, e le case con i ballatoi; le boutique del quadrilatero della moda. La nuova, avveneristica zona intorno al Palazzo della Regione, con i due grattacieli simbolo della città: Il grattacielo Pirelli ed il nuovo Palazzo Lombardia, perfetta rappresentazione del passato e del futuro della città.
Tutte scenari diversi a ben pensarci… tutte zone dove transiterà la We Own The Night!
Sarà molto strano, per me ma credo per molte donne che con me vivranno questa esperienza, vivere e vedere la città con occhi diversi. Non quelli del quotidiano lavorativo ma quelli della passione per la corsa. Questa stessa passione che ha permesso di ottenere il mio PB. E già, perché l’ho ottenuto a Milano!
E quindi dopo una giornata lavorativa ci ho provato… Potevo farcela, DOVEVO farcela! Ho guardato l’orologio e senza pensarci troppo sono partita. A razzo: nessun pedone, nessun turista poteva intralciarmi. Non ho visto semafori (non li ho neanche calcolati…); ho schivato cani al guinzaglio e biciclette in senso opposto. Solo i piedi ed il battito del mio cuore, sempre più forte, sempre più martellante. E la testa sgombra di ogni pensiero.
E quando ho capito di avercela fatta, quando ho letteralmente acciuffato il mio obiettivo non ho potuto che esultare di gioia, dopo aver calmato il respiro. Nella testa la Marcia Trionfale dell’Aida: “Gloria, Gloria, Gloria!”.

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Ho ottenuto il mio PB nel tragitto ufficio-stazione Trenord di Milano Cadorna, agguantando per il rotto della cuffia il treno che mi riportava a casa… e chi l’avrebbe calmata, altrimenti, mia figlia???

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Nata in sella a una moto da cross, sa smontare una forcella e modificare un carburatore. È premio Nobel in organizzazione della giornata e ottimizzazione del tempo. I ben informati dicono che i suoi orologi hanno 29 ore e che riesce a scrivere anche quando dorme.Divisa tra lavoro, famiglia e vita quotidiana, corre veloce e osserva. Tutto. Parla di: Lifestyle su girls.runlovers.it

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