Rossini va di corsa

Non posso dirvi che Gioacchino Rossini fosse un runner. No!

Semmai il “cigno di Pesaro” era una buona forchetta.

Per cui oggi, come sempre, ascolteremo ottima musica, ma prima stappatevi un buon rosso, e cimentatevi con la ricetta dei Tournedos Rossini.

Nella puntata precedente lo special guest era, come ricorderete, Beethoven. Nel 1822 Beethoven e Rossini s’incontrarono a Vienna e… si guardarono bonariamente in cagnesco. I viennesi, già pazzi per i compositori italiani, erano in delirio per la leggerezza rossiniana. Beethoven non era tutto convinto del collega italiano e pensava che i viennesi fossero gente frivola.

La musica di Rossini va di corsa

Apprezzati i deliziosi tournedos, digeriti in un paio d’ore, portatevi ora dietro l’ouverture (o sinfonia) della Gazza ladra. Via, di corsa!

 

Lui è Claudio Abbado, loro i Wiener Philarmoniker. Ascoltate specialmente a partire dal 2’25’’.

Le ouvertures rossinane sono state anche disegnate da Emanuele Luzzati:

 

Naturalmente, con Rossini, soprattutto, si canta! Largo al factotum

 

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