Raf Simons per Adidas PE2014

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Anche i robot si riposano e quando Mazinga Z si riposa si mette comodo e indossa le sue Adidas disegnate da Raf Simons, non c’è dubbio.

Non un tributo, ma un redesign completo.

La collezione che Simons ha disegnato per Adidas per la PE2014 non è una delle tipiche collezioni-tributo che molti stilisti fanno cambiando un colore qua e uno là ad un classico del brand di turno: Simons ha ripensato completamente la scarpa Adidas e le ha dato una nuova identità. La sua, senza dubbio. Non c’è niente che faccia riconoscere queste scarpe come delle Adidas. Nemmeno le 3 strisce del logo sono visibili. Adidas fa quasi un passo indietro e lascia la scena a questo eccentrico stilista belga che firmò le sue prime collezioni ispirandosi ai college americani a metà anni ’90 e ora usa colori primari e accostamenti decisi. Come in questa collezione che, non a caso, richiama i suoi abiti più recenti.

Esplosione cromatica.

Come te lo immagini Simons? Vestito in plastica e biondo platino magari. Invece lui è l’esatto opposto di ciò che disegna (forse disegna l’esatto opposto di se stesso non a caso). Simons è questo qui:

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Se fosse il tuo commercialista non ci troveresti niente di strano. Invece fa scarpe così, fatte con sovrapposizioni di pelli di colori sgargianti e diversi, plastiche e zip. Addizioni di materiali che sembrano stare precariamente insieme, come se facessi disegnare una scarpa ad un bambino. Cose così.

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La collezione PE2014 di Raf Simons per Adidas sarà disponibile da febbraio 2014 da Sneakerboy al prezzo di 460$ al paio. Uh.

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(Photos via Highsnobiety)

 

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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