Questa notte è stata nostra. E sarà la prima di una lunga serie

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Finalmente è giunto il momento, l’abbiamo atteso con ansia per più di un mese, immaginando come sarebbe stato finalmente guardarsi tutte negli occhi e sorridere.
In questo periodo ci siamo denudate, abbiamo parlato delle nostre ansie e delle nostre paure, dei nostri desideri e delle nostre ambizioni. Ognuna di noi si è messa in gioco, e il risultato di tutto ciò è stata una vera e propria esplosione di gioia. Perché sembra assurdo, ci si incontra per la prima volta, e si ha la sensazione di conoscersi da una vita.

Milano stasera è bella da togliere il fiato.
Ogni angolo di città ci ricorda che siamo lì per un motivo. Correre. Perché, dopo tanta attesa, siamo lì. Siamo alla We Own the Night!! Un serpentone di colore che ti fa sentire parte di un qualcosa di meraviglioso e di speciale. Proprio come noi.
Non ho particolari pretese da me stessa questa sera, voglio solo godermi ogni attimo, perché momenti come questi, non accadono tutti i giorni.
Corro, “do il cinque” ai bimbi lungo le strade (come i veri runner!!) e sorrido.
Non ho il Garmin ma sento che sto bene.
E non è questione di gambe. Sto bene dentro, e le gambe di conseguenza, vanno. Per un attimo ripenso all’ultimo anno, ai mesi passati a letto, e alla riabilitazione. Ma ora non è il momento di guardare indietro.
Anzi sì. Perché ci sono le mie compagne, che sono molto più importanti del tempo. Perché sono qui per l’umanità e la gioia che mi hanno saputo trasmettere in queste settimane.

Arrivo, consegno il chip e riparto. Ripercorro il percorso a ritroso per ritrovare quei sorrisi che tanto mi hanno dato in così poco tempo. E taglio nuovamente il traguardo, assieme a quei sorrisi e a quelle lacrime di gioia.

Perché una gioia condivisa ha un valore doppio.

Quando finisce un’esperienza spesso rimane un velo di tristezza.
Questa volta no. Sento che è l’inizio, di una lunga amicizia.

Infondo…siamo tutte Runlovers, no?

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Martina Faccin
Gli annali sportivi dicono che sia stata nella nazionale di ciclismo però, se andate a bere uno spritz con lei, non riuscirete a capacitarvene. In realtà è una metallara molto “FUCK YEAH!”, Veneta DOC, ora si è data al running, alla corsa in montagna, al triathlon, insomma… dove si va forte e si fa fatica lei c’è. Si dice sia così ossessionata dal cronometro che calcola anche quanto tempo ci mette per arrivare al lavoro ed è sempre troppo… poco. Per GIRLS parla di Corsa e Triathlon

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