Questa notte è ancora nostra…

 

Tutto quello che questa avventura mi ha dato ancora fatico ad esprimerlo a parole. Nel petto ho un palloncino arancione di emozioni che continua a crescere, nonostante la giornata di venerdì sia ormai passata.
Nella mia mente i ricordi si inseguono e si mescolano: il momento in cui quasi per caso ho fatto l’iscrizione on-line per diventare una delle storyteller, la prima mail entusiasta di Sandro, il mio primo post pubblicato, tutti i consigli virtuali su corsa e non solo scambiati con le altre ragazze, gli allenamenti da sola e quelli in compagnia, il sostegno degli amici convinti che dovessi correre una maratona, la notte prima della partenza in cui non riuscivo a dormire (altro che notte prima degli esami!). L’arrivo a Milano in treno, il primo incontro con i nostri guru di RunLovers al momento del ritiro del pacco gara, l’emozione di riconoscere al primo sguardo le compagne di avventura anche se viste solo in foto, i sorrisi così grandi e spontanei da sentire male alla faccia, il mio non riuscire a parlare, Sandro che continuava a dirmi di rilassarmi e io che non riuscivo a spiegare che non era tensione, solo un’emozione troppo grande. Quella sensazione incontenibile, l’adrenalina nelle gambe scoppiata all’unisono con coriandoli del via, che è cresciuta e si è snodata insieme a quel fiume arancione lungo tutto il percorso nella bellissima Milano, ed è esplosa nell’ultimo chilometro, velocissimo, percorso con Giulia. E poi brindisi, risate, quella festa che non era un gran che ma la vera festa eravamo noi, era la nostra felicità per avercela fatta, per aver portato a termine insieme quell’impresa che per noi resterà eccezionale, a dispetto di tutte quelle cose sciocche come tempi e classifiche.
Mi piace pensare di aver lasciato qualche piccolo atomo della suola delle mie scarpe sull’asfalto di Milano venerdì, di aver lasciato in quella città per me tutta da scoprire anche qualcosa di mio.
Mi piace pensare che grazie a me qualcuno ha sorriso un po’ di più e che qualcuna ha superato anche di un solo secondo il suo record.
Si chiude con un po’ di malinconia il sipario su questa avventura, solo per aprirne altri su palchi più grandi, percorsi più lunghi. Ma questa, come tutte le prime volte, non si scorda mai.
Sento il bisogno di ringraziarvi, tutti, di cuore:

Innanzitutto grazie ai lettori di RunLovers che ci hanno letto e commentato, sperando di avervi trasmesso almeno una briciola di quello che per noi è stato questo percorso, e di avervi fatto sorridere.

Ovviamente un enorme grazie a Sandro e Martino: siete stati come delle fate madrine, simpatici, saggi, premurosi oltre l’immaginabile. E grazie per averci concesso questo spazio, pubblicando i nostri post senza cambiarne nemmeno una virgola.

E grazie a tutte le splendide compagne di avventura, Donne con la D maiuscola: mi fate sentire parte di qualcosa di stupendo e mi date la carica per affrontare al meglio ogni giorno, a viverlo come una sfida con me stessa. Leggervi ora è diverso, ancora più bello, perchè immagino le parole come se fossero davvero pronunciate da voi, con la vostra voce e le vostre espressioni. E vorrei che questi post di “arrivederci” non finissero mai.

La ragazza che non sapeva correre ora lo fa di gusto. Ed è proprio vero….RunLovers si diventa!

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