Paleo Barefoot: In medium aevum stat virtus?

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I tedeschi fanno ottime auto e pessimi telefilm polizieschi. Adesso fanno anche scarpe barefoot. Beh, non proprio scarpe: diciamo “calzini armati”.

Are you serious?

Ispirati dall’essenzialità delle Vibram FiveFingers o in genere dal florido e sempre più attivo mercato del barefoot, questi tedeschi si devono essere concentrati su una intuizione, portandola all’estremo: le scarpe barefoot non sono ammortizzate, ma devono pur sempre proteggere. A cosa pensiamo quando pensiamo alla protezione? All’armatura dei cavalieri medievali, per esempio. Loro, da buoni tedeschi, l’han presa sul serio. Fortunatamente non hanno pensato a delle scarpe in lamiera (magari per il remake del Mago di Oz, sai mai): però han pensato alla cosiddetta “cotta”, la maglia metallica che i cavalieri indossavano sotto l’armatura. Ed ecco a voi, dopo anni di sperimentazione e frustrazione, le Paleo Barefoot.

Esperienza barefoot estrema.

Quelli di Paleo sostengono che la rete metallica è un materiale durevole e incredibilmente morbido: protegge pur garantendo la massima protezione da asperità, detriti taglienti e altro. E soprattutto non mediando minimamente la percezione della superficie su cui si corre. Inoltre le Paleo permettono la massima traspirabilità (vorrei vedere il contrario ;) pur non essendo adatte a climi rigidi (ovviamente). Un barefoot così estremo pensavamo d’averlo visto solo con le Vibram  Five Fingers, ma nella scala gerarchica, prima del piede nudo, ormai c’entrano queste Paleo.

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Il saggio è colui che sa ridere di se stesso.

Una menzione particolare merita la sezione di FAQ. Con onestà intellettuale quelli di Paleo ammettono che le loro calzature non sono adatte da certi punti di vista. Lo fanno rispondendo ad alcune domande molto divertenti che gli sono state poste:

  • “Possono essere utili se corro sulla lama di un coltello?”
  • “Mi stavo appunto chiedendo cosa volesse dire correre con una grattugia ai piedi”
  • “Perfette contro squali e zombie”
  • “Se i cavalieri fossero stati runner minimalisti avrebbero usato queste”
  • “Avete anche pantaloncini in maglia metallica a compressione?”

E loro mica se la son presa, anzi. Hanno risposto con altrettanta ironia:

PRO

  • Sì, sono ottime contro gli attacchi degli squali
  • Potete lavarle in lavapiatti
  • Antiallergiche, respirabilissime
  • Potete placcarle in oro
CONTRO
  • Trazione inesistente sul cemento
  • Non proteggono dalle punture di insetti
  • Costose e pesanti
  • Non isolano termicamente né dal freddo né dal caldo
  • Nei bagni pubblici non vi evitano il contatto con liquidi indesiderati
  • Non ci potete spegnere sigarette schiacciandole col piede
  • Non potete entrarci in edifici governativi

Costano come una buona armatura teutonica.

Non proprio alla portata di ogni portafoglio: le Paleo Barefoot, costano dai 178€ delle Delinda ai 198 delle Pronativ.

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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