Nick Symmonds sei il mio idolo

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Nel nostro (bel) paese, pesantemente orientato verso un unico sport il cui nome, al momento, mi sfugge, scarseggiano personaggi provenienti dall’atletica di cui innamorarsi. Parlo di atleti per i quali fare il tifo e seguirli aspettando i loro prossimi appuntamenti con ansia e vedere quali risultati otterranno.
Ecco, in un panorama di questo tipo vi do io un suggerimento: Nick Symmonds.

Ma che cos’ha di tanto speciale?

Intanto cominciamo col capire di chi stiamo parlando. Nick Symmonds è un mezzofondista americano di 29 anni specializzato nelle distanze degli 800 e 1500 metri. E’ uno forte. Tanto forte che ha partecipato alle olimpiadi di Pechino del 2008 e a quelle di Londra nel 2012 dove, nella finale degli 800 metri, è arrivato quinto assoluto.
Ma non è per questo che può diventare il vostro idolo.

E allora… perché?

Symmonds gareggia in un’altra disciplina ed è per questo che ne scrivo oggi. È una specialità poco nota ai più ma dal fascino non indifferente, si tratta del Beer Mile che tradotto sarebbe il Miglio Birra.
Di che cosa si tratta è presto detto: si corre un miglio che, grossomodo, corrisponde a 4 giri di pista di atletica e, tra un giro e l’altro, l’atleta si deve scolare una lattina di birra con un minimo di 5% di Alcohol.

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Una preparazione studiata.

Prima di prendere parte al tentativo di record, Symmonds si è sottoposto a delle sedute specifiche per migliorare alcune lacune tecniche che gli avrebbero impedito di attaccare il primato.
Ecco il video di una delle sedute fondamentali, in preparazione all’evento: la ripetuta.

Il tentativo di record.

Nell’Agosto del 2012 SYmmonds ha dato l’assalto al record. Dopo una prova intensa ha concluso il Beer Mile con il tempo di 5′ e 19”, 10 secondi sopra al precedente record, realizzato nel 2007 dal canadese Jim Finlayson.
Al primo tentativo è comunque un ottimo risultato e, vista l’applicazione, siamo sicuri che Symmonds ci potrà riprovare presto, speriamo con maggior fortuna.
Nel frattempo potrà contare sul mio tifo, se prima mi mancava un idolo nel mondo del running, adesso uno ce l’ho.

Fonte: http://www.runnersworld.com/elite-runners/nick-symmonds-breaks-us-beer-mile-record

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Giacomo Gobbo (detto Jack Lucarelli): di giorno veste i panni di un comune impiegato del catasto (o qualcosa del genere), uscito dal luogo di lavoro si cambia all'interno di una cabina telefonica e veste i panni di un Runner. L'avvento dei cellulari gli ha complicato enormemente la vita in quanto non trova più cabine all'interno delle quali cambiarsi. E i parcheggi delle aree di servizio sono luoghi per scambisti quindi l'operazione risulta essere altamente pericolosa. Ogni tanto parte in missione per conto di diomede, suo vicino di casa, e va a correre maratone e gare di trail di lunghezza spropositata. Ha un'insana passione per le storie sulla corsa e tende a riproporle, anche qui dentro, conciliando il sonno del pubblico.

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