Masterchef all’Ultratrail

Prima di tutto, cosa differenzia un Ultra Trail da un normale Trail ? Molto semplice, il trail descrive distanze che arrivano al massimo alla maratona, un ultra trail va oltre. Supera la fatidica soglia dei 42 km e 195 metri e si spinge più in la.
Inevitabile che, in competizioni come questa, l’alimentazione diventi fondamentale. Abbiamo già parlato di come alimentarsi in un Trail, vediamo ora come è consigliabile comportarsi nel caso di competizioni di 50 e più km.

Fissiamo un intervallo

E’ importante stabilire un’intervallo, fissare un tempo allo scadere del quale si debba mangiare qualche cosa senza attendere l’approdo ad un ristoro.
Io in genere mi fisso un tempo di un’ora. Ogni 60 minuti assumo qualcosa di energetico ma ognuno può settare il suo personale intervallo. La cosa importante è che sia regolare. Ora arriva però il vero problema, cosa mangiare ?

Gel o barrette?

In commercio si trovano varie tipologie di prodotti che fanno al caso nostro. Gel e barrette su tutti.
Io consiglierei di alternare più prodotti visto che devono essere assunti per lungo tempo. Anche perchè sfido chiunque a dirmi che gli alimenti ad uso sportivo possano rientrare tra i loro piatti preferiti.

Bastia

I Gel sono di facile assimilazione e sono comodi. L’aspetto negativo è dato però da sapore e consistenza. Alla lunga rischiano di stancare e possono diventare pericolosi per lo stomaco. Consiglio quindi ti utilizzarli all’inizio quando lo stomaco è meno provato dalla gara.
Le barrette hanno il vantaggio di essere più gradevoli, ce ne sono alcune che posso spingermi a definire addirittura buone, ma sono meno comode. Se allo scoccare dell’ora vi ritrovate in un tratto di salita sarà molto difficile riuscire a mangiare senza fermarsi. Anche se le salite le camminate.

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Un semplice trucco

Un trucco abbastanza semplice, per mangiare una barretta in un ultra trail senza doversi fermare, è quello di rallentare il passo accodandosi a qualcuno che in quel tratto procede più lentamente di voi. E’ una pratica che io applico spesso. Rallento facendomi superare e poi mi accodo a chi mi ha appena passato. Fisso i suoi talloni e lo seguo mentre, con calma, mangio la barretta.
Altre cosa da fare è evitare di divorare l’alimento, piccoli bocconi da masticare a lungo per evitare di ingolfarsi.

Cracco

Trovare il tempo per guadagnare tempo

In definitiva alimentarsi in un ultra trail non è semplice. Occorre preparazione e concentrazione e pianificare tutto il più dettagliatamente possibile se vorrete sentire meno la stanchezza e rendere al meglio. Insomma, l’alimentazione in un ultra trail è roba da veri Masterchef.

(Nella foto: Tony Krupicka e Scott Jurek due ultrarunner che qualcosa di alimentazione sanno, non si vede?)

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2 COMMENTS

  1. Bene o male sono anche io dello stesso partito: mangio ogni ora, gel (io mangio shot bloks, perchè li trovo meno disgustosi a livello di consistenza) per le prime 3 volte e poi passo a noci/mandorle/etc.. cose meno dolci, che riesco a mangiare in piccole dosi e che comunque mi danno calorie. Esperimento della gara di questo w/e: pezzi di rosegotta/sbrisolona (non so come viene chiamata al di fuori del veneto). Moooolte calorie in blocchi molto piccoli da usare negli ultimi 20km di gara.

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