Makoto Yoshimoto – Il contrario del minimal

C’è chi si fa l’Ultra Trail del Monte Bianco con uno zaino di appena 2 kg. Chi taglia le suole delle scarpe eliminando le componenti che ritiene superflue in modo da non portarsi appresso peso in eccesso. E c’è chi studia e pesa i capi in modo da selezionare quello che gli consente di risparmiare anche solo qualche grammo.
In mezzo a tutto ciò c’è però chi ancora si prende un po’ meno sul serio e non lesina sul peso da portarsi appresso quando va a fare un trail tra i monti. È Makoto Yoshimoto.

Ma chi è?

Giapponese, 47 anni, Yoshimoto è noto in italia in particolare a chi segue il Tor de Geants. Ha infatti preso parte alla lunghissima competizione che si svolge in Val D’Aosta sia nel 2011 che nel 2012 terminando entrambe le prove.
La sua caratteristica principale è lo zaino, davvero enorme, che si porta appresso.

Tutto il necessario.

Mentre altri atleti portano sulle spalle il minimo indispensabile, Yoshimoto non si risparmia. Da quanto ha riportato, il suo zaino, da vuoto, pesa già di suo 3 kg. Figurarsi a quanto deve arrivare una volta riempito. Anche perchè il giapponese ci infila dentro un po’ di tutto. Dalle cose più normali, come vestiario di scorta a quelle decisamente meno consuete. Ha affermato infatti di essersi portato appresso un giornale mentre nell’edizione del Tor del 2011 è stato fotografato mentre si riparava dalla pioggia…con un ombrello!

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Così non si vince.

In effetti no, così non si vince. Perlomeno non si vince la gara. Però provate a guardarvi le foto di Yoshimoto riportate qui sotto e ditemi un po’ se vi sembra uno che ha perso.
A me non pare proprio.

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Foto principale By http://www.flickr.com/photos/andreadrago/

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Giacomo Gobbo (detto Jack Lucarelli): di giorno veste i panni di un comune impiegato del catasto (o qualcosa del genere), uscito dal luogo di lavoro si cambia all'interno di una cabina telefonica e veste i panni di un Runner. L'avvento dei cellulari gli ha complicato enormemente la vita in quanto non trova più cabine all'interno delle quali cambiarsi. E i parcheggi delle aree di servizio sono luoghi per scambisti quindi l'operazione risulta essere altamente pericolosa. Ogni tanto parte in missione per conto di diomede, suo vicino di casa, e va a correre maratone e gare di trail di lunghezza spropositata. Ha un'insana passione per le storie sulla corsa e tende a riproporle, anche qui dentro, conciliando il sonno del pubblico.

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