La We Own The Night è finita

Tempo di lettura: 2 minuti

Sapevo che sarebbe stato divertente, sapevo che avrei incontrato ragazze stupende, sapevo che mi sarei emozionata.

Ma non potevo immaginare quanto, e in che modo…

Non trovo le parole. Davvero… non è una metafora.
Non so come raccontare l’emozione dell’arrivo in una piazza tutta arancione, col cuore a mille e nella testa un pò di paura di non essere all’altezza, di non trovare i ragazzi di RunLovers nella folla, e diecimila domande..
Non so come raccontare l’emozione che ho provato quando dal nulla è spuntata una ragazza con un sorriso a 57 denti e un vestito coloratissimo e scicchissimo, uno sguardo, e subito ho capito che era lei, Mariella… Un salto, urlo, un abbraccio fortissimo..
Non so come raccontare l’emozione di stringere forte finalmente Martina, Elisabetta, Giulia, Elisa e tutte le altre. Erano lì, in carne e ossa, felici e incredule proprio come me.

Siamo partite, insieme, conto alla rovescia e diecimila coriandoli da tutte le parti..
Ho avuto un sorriso grande così dal primo all’ultimo km, credo di aver seriamente rischiato la paresi..ma era tutto troppo bello, troppo emozionante.
Passare con le mie compagne sui punti che segnavano i km, sentire il biiiip all’unisono ed esultare ogni volta..
Incoraggiarsi a vicenda, aspettarsi, urlarsi “dai che ce la facciamoooo!!”
Dare il cinque ai bambini che si sporgevano dalle transenne (sì, ne ho saltato uno e sono tornata indietro… :D )
Attraversare Parco Sempione, passare vicino ai milanesi che facevano l’aperitivo e salutarli manco fossimo grandi maratonete, scherzare con tutti, godersi il paesaggio, il percorso, godersi quelle donne straordinarie che avevo di fianco.
Conoscere una nuova, grande donna, Luisella, artista marziale e runner, e condividere con lei la mia difficile ed esaltante esperienza..
Veder tornare indietro Martina, che una volta tagliato il traguardo, ha deciso di tornare a riprenderci, per accompagnarci fino alla fine…
Sentire lo scatto di Mariangela nell’ultimo km e farsi trascinare insieme da quell’energia.
Attraversare la linea d’arrivo, per mano, esultando come se avessimo vinto la maratona di New York.

In realtà abbiamo vinto..e il premio è il più ambito: l’appartenenza a un meraviglioso gruppo di donne runners con cui progettare sempre più in grande.. Prossima tappa: la 21 km!

Quindi grazie.
Grazie a Runlover per averci dato questa opportunità, per averci creduto fino in fondo e averci supportato sotto ogni aspetto.
Grazie alle mie compagne, esempio costante di solidarietà, condivisione, forza e tenacia, e ormai per me fonte di ispirazione costante.
Grazie alla mia Arte Marziale e a tutto quello che mi ha insegnato e mi insegnerà, e un grazie speciale a chi mi ha permesso di scegliere una strada difficile, in salita, ma piena di crescita, soddisfazioni e nuove consapevolezze.

“A hardworker can surpass a genius” (dice un mio caro amico…).

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