Infinite Jest: Puma Mobium

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Prima c’è il piede nudo, poi la protezione del piede: dalle asperità, dagli accidenti del terreno.
Poi le protezioni si fanno più sofisticate: le suole protettive, ammortizzate, più o meno. Soprattutto più. Il running – o la corsa moderna – nasce e si sviluppa grazie a scarpe che concentrano il loro contenuto tecnico nella triade “Ammortizzazione-Supporto-Protezione”.

Il limite.

Ogni limite è fatto per essere superato e – ottenuti in forma più o meno perfetta la protezione e il supporto – l’ingegneria e il design della scarpa da running hanno iniziato ad interrogarsi su cosa fare con l’ammortizzazione. Questa è ottenuta con materiali elastici che assorbono la compressione e mediano l’impatto del piede col terreno, minimizzandolo. Ma facendolo immagazzinano energia cinetica che viene poi dispersa.
Alcuni si sono già posti il problema di cosa farne: recuperarla e riutilizzarla in fase di rilascio? Adidas con Porsche ne hanno dato una risposta con la Bounce:S³. On Shoes altrettanto, con una soluzione meccanica meno complessa ma simile.

Poi c’è Puma.

Puma sembra aver creato con le Mobium un ibrido fra l’ammortizzazione e il supporto: si è concentrata sull’arco plantare non più leggendone la sua biomeccanica come un fatto statico (da supportare “bloccandolo”) ma invece adattando la scarpa al suo movimento, accentuandolo meccanicamente con un dispositivo montato orizzontalmente sulla suola che ne segue il movimento in compressione e lo accentua in rilascio. Una sorta di barefoot dopato (senza alcuna allusione polemica ;). Si considera la biomeccanica del piede, la si asseconda e si usa la scarpa per renderla più incisiva ed esplosiva.

Il felino.

Il puma è un felino. Ovvio che partissero da questo animale, no? Il cuore tecnico della Mobium è la “Mobium band”, una banda elastica integrata nella suola che riprende l’anatomia delle fasce plantari per assecondarne e amplificarne la meccanica. Il risultato è una scarpa con una suola insolitamente arcuata nella parte centrale, ma che si comprime in fase di appoggio espandendosi per poi rilasciare energia trasformandola in forza propulsiva che segue il movimento del piede.

A new idea.

I designer di Puma insistono molto sull’elemento fortemente innovativo delle Mobium: inedito e molto interessante. Ancor di più poiché non ispirato dal tentativo di forzare la corsa ad un ideale astratto di corretta impostazione di corsa (supporto, pronazione, supinazione… devo andare avanti?) ma piuttosto dallo studio della meccanica del piede e dalla sua comprensione. E implementazione.
Curiosi di provarle? Anche noi :)

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