Il record di Killian sul Cervino

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Prendete il miglior rappresentante della storia del trail running: Kilian Jornet.
Prendete poi una montagna bellissima, nel cuore delle nostre Alpi: Il Cervino.
Prendete, infine, un record di salita e discesa da quella montagna, fatto segnare nell’ormai lontano 1995 da Bruno Brunod, leggendario sky runner di Aosta, che nessuno immaginava potesse essere avvicinato.
Mescolate il tutto ed ecco l’evento, l’attacco al record di Brunod da parte di Kilian sul Cervino.

Il tentativo

Dopo varie ricognizioni, è andato in scena il tentativo di record. Lo sky runner spagnolo ha visionato il percorso, lo ha studiato nei dettagli e si è confrontato più volte con lo stesso Brunod il quale, anziché essere geloso e cercare di proteggere il suo record dall’attacco del nuovo fenomeno, si è prodigato in aiuti e consigli affinchè il tentativo di Kilian andasse a buon fine.
Dopo tanto studio, il 21 Agosto, il fenomeno spagnolo ha tentato l’impresa.

3 ore e 14 minuti

Il tempo di Brunod, poco più di 3 ore per una scalata che, generalmente, richiede ad un alpinista un tempo di circa 14 ore, era ritenuto imbattibile.
Imbattibile per tutti ma sicuramente non per la creatura di montagna che risponde al nome di Kilian Jornet Burgada.
Nel suo programma, denominato Summits of my Life, Kilian ha in programma di attaccare numerosi record. L’ultimo sarà quello relativo al monte Everest.
Ma il record che a molti pareva il più difficile erano proprio le 3 ore e 14 minuti fatti segnare da Brunod nel 1995.

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Il record

Con queste premesse, Mercoledì 21 Agosto, Kilian è partito dai 2006 metri di Cervinia, è salito di 2472 metri raggiungendo la croce che domina la valle, sulla vetta del Cervino ed è ridisceso come un camoscio lungo le rocce della montagna per ritornare al punto di partenza.
Il tutto, in 2 ore 52 minuti e 2 secondi

Altri tempi

Confrontare periodi diversi ha poco senso. Va però dato atto a Brunod di avere aperto una strada senza la quale, forse, l’impresa di Kilian dei nostri giorni non ci sarebbe stata. Brunod di professione faceva il muratore, e fu in grado di stabilire quel recor. Kilian fa lo skyrunner professionista ed ha sicuramente maggiori mezzi da dedicare all’attività sportiva. Ma ciò non vuole sminuire il suo record, semmai, vuole nobilitare assieme al suo tempo anche l’impresa svolta diciotto anni fa dal Valdostano, il quale, all’arrivo del catalano ha commentato così: “il suo capolavoro nobilita il mio record”.
Eccoci dunque, diciotto anni fa Brunod faceva segnare un record, oggi Kilian l’ha migliorato ma per doverlo fare è stato costretto a sfornare un capolavoro.

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Giacomo Gobbo (detto Jack Lucarelli): di giorno veste i panni di un comune impiegato del catasto (o qualcosa del genere), uscito dal luogo di lavoro si cambia all'interno di una cabina telefonica e veste i panni di un Runner. L'avvento dei cellulari gli ha complicato enormemente la vita in quanto non trova più cabine all'interno delle quali cambiarsi. E i parcheggi delle aree di servizio sono luoghi per scambisti quindi l'operazione risulta essere altamente pericolosa. Ogni tanto parte in missione per conto di diomede, suo vicino di casa, e va a correre maratone e gare di trail di lunghezza spropositata. Ha un'insana passione per le storie sulla corsa e tende a riproporle, anche qui dentro, conciliando il sonno del pubblico.

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