Il lato oscuro è la sfida: The North Face HyperTrack Guide

The North Face ha nel nome il suo DNA eroico: la sfida all’impossibile, il superamento dei propri limiti. La Faccia Nord è una delle scalate più difficili del mondo, La Scalata dell’Eiger – una montagna svizzera delle Alpi bernesi che ogni alpinista voleva superare all’inizio del secolo scorso, la parete che voleva e doveva scalare. È il limite interiore da superare, ma anche il limite fisico. Da questa parete svizzera – che non è solo un luogo geografico ma metaforico – prende il nome The North Face, l’azienda che da decenni produce l’abbigliamento più performante e all’avanguardia per l’alpinismo, lo sci e il trail. Per tutto ciò che è outdoor e montagna, insomma.

Non è Guerre Stellari.

Inevitabile pensare a Guerre Stellari parlando del Lato Oscuro. Non c’è niente di negativo, anzi.
Con le Hyper-Track Guide  The North Face inventa una scarpa molto leggera (268 g uomo/9) e dedicata al running endurance su strada o fuoristrada. La comodità è assicurata dalla soletta realizzata con tecnologia Cradle Guide™ per mediare l’impatto al suolo e dalla tomaia seamless (senza cuciture) in mesh traspirante. La suola è invece rinforzata da elementi resistenti in gomma posizionati in modo da garantire resistenza alle abrasioni ed eccellente tenuta su qualsiasi superficie.

Un posto per ogni cosa, ogni cosa al suo posto.

C’è la suola in EVA ammortizza e c’è una forma della scarpa a renderla estremamente comoda e capace di permettere al piede di essere protetto pur lasciandolo capace di adattarsi ai terreni più sconnessi: la punta della scarpa è infatti ampia per accomodare il movimento  delle dita e il drop è sostenuto (18 mm) ma di certo comodo e accomodante.
Le Hyper-Track Guide sono disponibili nelle colorazioni Koi Orange/Nautical Blue, Arden Green/Sulphur Spring Green e TNF White/TNF Red al prezzo ufficiale di 125€.

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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