I sei errori del principiante

Alzi la mano chi ha cominciato a correre e poi dopo un po’ ha smesso. Ecco, io ho alzato la mano. Ero convinta che: non faceva per me, non avevo resistenza fisica, non mi piacesse correre. Era innegabile, una certezza scolpita nella pietra: non ce l’avrei mai fatta.

Prima scusa. Il pregiudizio più radicato, per non correre e per non fare qualsiasi altra cosa vi venga in mente che comporti un po’ di fatica, duro a morire è: non ho tempo.

Il tempo dovete trovarlo da soli!

Seconda scusa. Alla sera sono stanco/a, alla mattina già mi sveglio presto, vuoi che vada anche a correre?! Sul perché o il come diventare un runner mattiniero rivolgiti a Giacomo. Anche se i Runlovers giurano che ognuno corre come vuole, semplicemente, naturalmente, torno sull’argomento perché si può imparare dagli errori altrui!

Se hai trovato un po’ di tempo sei già a metà dell’opera.

Ora veniamo agli errori:

1. superare la sensazione di sentirsi inadeguati a causa di a) forma fisica b) abbigliamento.

Se sei sovrappeso sai già che correre l’attività ideale per dimagrire.

Per quel che riguarda b) vai al punto 2.

Butta il pantaloncino svolazzante e se fa freddo copriti quelle gambe (a meno che tu non sia una top model), butta il calzino di spugna, da tennis, degli anni ’80, butta le scarpe di cinque anni fa (quando hai smesso di correre, no? Ma sono nuove! Buttale, ti ho detto!).

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Vai a fare shopping. Investi acquistando materiale che ti faccia correre al sicuro. Bastano 100 euro, anche meno. Hai bisogno di un buon paio di scarpe. Se sei una donna è necessario un buon reggiseno sportivo. Compra abbigliamento tecnico. Sarà roba attillata. Sì, sembrerà una specie di tutina.

Non sono mica Superman!

Dammi retta, metti la tutina del runner. Conosci quella sensazione spiacevole quando sei al parco e ci sono: le coppie che si scambiano effusioni, la signora che torna dalla spesa, il tipo che porta a far pipì il cane, quello che esce dall’ufficio; e tu, ovviamente, sei l’unico/a in tutina? Beh, passerà. Se eviti i sei errori, quando entrerai nella tutina ti assicuro che sarà bello. No, non sono una fanatica dei fuseaux attillati perché sono femmina, ma perché ti sentirai davvero un supereroe e con la tutina ci vorrai andare anche in ufficio.

2. Vestirsi in modo sbagliato. Se sei vestito troppo pesante dopo un po’ avrai troppo caldo e questo ti renderà impacciato. Se sei vestito troppo leggero il corpo farà più fatica perché lo costringerai ad alzare la temperatura e gli chiederai quindi uno sforzo (inutile) in più. Segui i consigli di BIG. Il materiale tecnico dell’abbigliamento per correre non serve a fare i fighi, ma a trattenere il meno sudore possibile (mi ci è voluto un po’ prima di capirlo e correre finalmente con i pantaloni attillati, adatti, e soprattutto NON di cotone).

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3. Partire a freddo. Il riscaldamento: sempre. (Credi di non aver tempo abbastanza? Allora stai sul divano!). Almeno 3 minuti. Prendi una canzone che ti piaccia. Fai le scale. Non cantare, per adesso!, sveglia il corpo dicendogli che sta accadendo qualcosa (ehi, me l’hanno insegnata qui tutta questa roba. Giuro!).

Correndo per 30 minuti, se esci da freddo – specie d’inverno – ne perderai almeno 10 a riscaldarti al parco, e sarai frustato perché impiegando male il tuo tempo, otterrai di meno dal tuo allenamento. Riscaldati a casa, al caldo. Risparmia le energie migliori per correre.

4. Ti sei mangiato una deliziosa super porzione di pasta al forno e ti senti in colpa? Non importa! Non correre subito dopo pranzo. Il sangue viene pompato allo stomaco e correndo chiederai al tuo corpo un super lavoro. Risultato? Come il n. 3: frustrazione. Il doppio della fatica. Oppure credi che correre appena sveglio a stomaco vuoto aiuti a bruciare più calorie? Non tutti sono d’accordo. Se sei un principiante, comunque, lascia perdere. Mangia qualcosa (3 biscotti) prima, altrimenti il risultato sarà come correre a stomaco pieno: il doppio della fatica.

5. Adesso corri. Passano i secondi, lunghi minuti. Inizi a pensare: “ho male alle gambe, ho il fiato corto, ho un crampo”. Oppure: “Non accade niente! Mi hanno ingannato quei Runlovers.” No, nessuna fregatura. Vai piano. Cammina. Datti un obiettivo ragionevole. Non strafare (tipo da 0 a 100 in 2 giorni). Le prime settimane guardati intorno, pensa alla natura, concentrati sulle nuove sensazioni del tuo corpo, gusta la fatica. Lascia a casa il gps, dimentica le tabelle di allenamento. Corri per il puro piacere di farlo, poi scatterà il click.

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6. Stare in silenzio a rimuginare sui muscoli indolenziti. Canta! Sì, va bene, non sei il/la tipo/a che parla da solo/a al parco. Canticchia sotto voce, senza esibirti in gorgheggi. Se stai per stramazzare a terra, forse è il caso di rallentare. Non abusare del tuo corpo e rispetta i tuoi tempi di recupero. Ricorda che la corsa è una sollecitazione importante per chi non è abituato all’attività fisica.

Ecco, è fatta.

Ora ti aspetta una nuona birra.

P.S.: Fuori dalla classifica, perché occupa il primo posto incontrastato, c’è l’errore più grande: iniziare a correre senza fare la visita medica d’idoneità. È INDISPENSABILE!

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