Guida al trail

L’asfalto si fa appiccicaticcio sotto il sole rovente. Che fai? Rinunci a correre durante il periodo estivo?
Una soluzione ci sarebbe, si potrebbe andar per sentieri. Correre in mezzo alla natura in un modo completamente differente. Niente ripetute, fondo lento, fondo medio, cardio frequenzimetro e GPS. Correre. Nient’altro.
Bello vero? Io dico di si, e già che ci sono, metto giù qualche consiglio. Sia mai che possa tornare utile a qualcuno.

Il materiale

Correre un trail richiede qualche accortezza in più rispetto alla normale corsa su strada. La prima cosa da considerare sono le scarpe. Occorreranno delle calzature con un maggiore grip e con una suola rinforzata oltre a protezioni per la punta e per altre parti delicate del piede. Ne abbiamo parlato nella Guida all’acquisto se sei alle prime armi ti consiglio di farci un giro.
La seconda cosa da considerare è l’abbigliamento, non che differisca molto da quello che si usa per le comuni corse su strada ma, anche in questo caso, qualche accortezza maggiore si può applicare. Maglia dotata di zip per regolare il calore, capi con un numero maggiore di tasche per riporre piccole riserve alimentari o altre cose come, ad esempio, una cartina del giro che si intende fare sono maggiormente indicate per questo genere di attività.
La terza cosa da considerare sono gli accessori e qui facciamo un po’ un elenco perchè le cose che possono servire sono molteplici.

  • Zaino o Marsupio: Molto importante soprattutto se il giro che intendi fare ti terrà lontano da casa per diverse ore. Il consiglio è di prenderne di adatti al running in modo che risultino leggeri e poco fastidiosi da portare. Lo zaino, in particolare, deve essere un indumento aggiunto. Va indossato, non portato sulle spalle.
  • Riserva idrica: Fondamentale. Esistono varie soluzioni. Dalla semplice borraccia con il portaborraccia incluso (davvero comodo), al camelbak inserito nello zaino. Anche in questo caso, a seconda delle distanze che si percorrono ci si adegua di conseguenza
  • Riserva alimentare: quando penso ad un trail penso a sterrato, montagne e salita. In salita si consuma molta più energia che in discesa. Se il vostro giro supera l’ora e mezza meglio avere qualcosa da mangiare con se. Barretta, gel o frutto che sia (lo insegnano anche a Masterchef)
  • Berretto: d’estate il sole picchia. Meglio tenere la nostra zucca al riparo
  • Antivento e antipioggia: Lo so, con le giornate che stanno andando via in questo periodo si suda anche solo a pensare ad indumenti del genere. Ma questo è un elenco delle POTENZIALI cose necessarie. È evidente che se vai in quota per un giro piuttosto lungo avere appresso un capo che ripari dalla pioggia può rivelarsi una buona idea. Poi questa non è la bibbia quindi mi affido anche al buon senso di chi legge
  • Abbigliamento di ricambio: come sopra, è un’eventualità. Ma se avete lo zaino con voi e prevedete di star via per un bel po’ di tempo una maglietta e dei calzini di ricambio potrebbero rivelarsi particolarmente graditi
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L’approccio

Dimentica la corsa su strada. Il trail vive di vita propria ed ha una sola regola: non ci sono regole. Si riduce tutto al minimo, sei tu e la natura e non si tratta più di domare la distanza ma di vivere l’ambiente che ti circonda. Raggiungere una vetta, superarla, discendere a perdifiato saltando le radici del bosco, camminare per godersi un panorama o perchè le gambe non ne vogliono più sapere di correre. Fa tutto parte del gioco. Vuoi provare ad imbastire un ritmo? Molto dura. Nel trail si vive molto di più il momento e si regala molta più attenzione a quello che si ha attorno.
Pertanto, se non ci hai mai provato, provaci con lo spirito di un’escursione. Un trail è decisamente più un viaggio che una corsa.

Rispettate la natura

Non andrebbe nemmeno specificato ma….ci siamo capiti.

Qualche consiglio tecnico

Nonostante l’assenza di regole, qualche consiglio si può sempre dare. Il primo, che poi è sempre lo stesso, è procedete per gradi. Un maratoneta non per forza sarà in grado di percorrere tranquillamente la stessa distanza su trail. Occorre approcciare questo genere di corsa un po’ alla volta. Prima con distanze e pendenze sicure e poi aumentando le difficoltà.
Occhio alle discese. Spesso chi affronta una corsa con del dislivello tende a temere le salite e a sottovalutare le discese. La realtà è che le seconde sono molto più difficili delle prime. La salita è dura, questo è vero, ma, generalmente, si cammina e, un po’ alla volta, si arriva in cima. La discesa è invitante e divertente ma molto subdola. Per prima cosa è molto facile inciampare quindi occhio a dove metti i piedi, in secondo luogo, le tue gambe, se non sei un trail runner abituale, non sono abituate a correre in questa situazione. Correre in discesa è nettamente più impegnativo per i muscoli che devono sostenere un peso maggiore rispetto alla corsa su piano. Se esageri ti ritroverai con la muscolatura dolorante per vari giorni. Niente di grave però sempre bene saperlo.
Infine: divertiti. Non è esattamente un consiglio tecnico ma vale lo stesso. Allacciate le scarpe e via. Il divertimento è alla base di tutto, a maggior ragione in un contesto come quello che può riservare il trail.

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(Foto: from Flickr by GORE-TEX® Products)

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Giacomo Gobbo (detto Jack Lucarelli): di giorno veste i panni di un comune impiegato del catasto (o qualcosa del genere), uscito dal luogo di lavoro si cambia all'interno di una cabina telefonica e veste i panni di un Runner. L'avvento dei cellulari gli ha complicato enormemente la vita in quanto non trova più cabine all'interno delle quali cambiarsi. E i parcheggi delle aree di servizio sono luoghi per scambisti quindi l'operazione risulta essere altamente pericolosa. Ogni tanto parte in missione per conto di diomede, suo vicino di casa, e va a correre maratone e gare di trail di lunghezza spropositata. Ha un'insana passione per le storie sulla corsa e tende a riproporle, anche qui dentro, conciliando il sonno del pubblico.

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