Fatevi una corsa di colore. Color Run, yes you can!

Tanto se n’è fatto e tanto se n’è detto di questa corsa, che noi di RunLovers non potevamo proprio astenerci dal toccare, anzi dal correrla con le nostre gambe.

Innanzitutto, se vi siete persi le puntate precedenti: cos’è la Color Run? Da bravi vi consiglio di dare un’occhiata qui sul sito ufficiale per capire meglio, io intanto cerco di spiegarvelo in poche parole.

COS’È?

È una corsa di 5km NON competitiva, manifestazione super frequentata in America e che sta spopolando anche in Europa. In Italia è il primo anno che viene organizzata, prima tappa è stata Marina di Pietrasanta, seconda Milano Marittima (di cui vi racconterò tra poco), terza e conclusiva tappa sarà il 7 Settembre a Milano (senza Marittima), quindi poi non dite che non ve l’avevo detto: siete ancora in tempo.

Cosa ha di particolare? Ad ogni km ci sono delle postazioni di “colore”, dove laboriosi volontari muniti di biberon giganti provvedono a cospargervi di povere colorata (ad ogni km = un diverso colore).

Al traguardo viene consegnata una bustina nera piena di polvere colorata. Mano  a mano che i runner arrivano sotto il palco e un discreto numero si è radunato, il super carico DJ con lo staff e la musica a BOMBA vi invita ad aprire la bustina e lanciare la polvere per aria come momento di celebrazione finale (molto suggestivo!).

Chi può partecipare? In 2 parole: LA QUALUNQUE.

E ora vi racconto com’è andata.

LA CORSA

Non ho mai fatto corse se non con un obiettivo: andare più forte che potevo. A 30 e rotti anni mi è sembrato “maturo” il momento per togliermi la curiosità di correre senza la scimmia del sacro fuoco della competitività. Visto che poi la parola d’ordine con cui viene promossa la Color Run ovunque è “happiness” mi è sembrato un buon test.

Arrivate* in loco, procediamo all’iscrizione (quota iscrizione individuale 21€, iscrizione in team 17€ e bisogna essere in 4). Nota positiva: lo staff stesso è molto sorridente e rilassato nonostante lo spiazzo di cemento, le scarpe che si incollano all’asfalto e la temperatura tipica di una fornace. Consegna pacco gara immediata: maglietta (bianca, da colorare poi a dovere lungo il percorso!), fascia da polso o da testa Color Runner, 2 tattoo da pelle (1 di Monster & co, l’altro The Color Run) da farvi ovunque vogliate. E intendo davvero OVUNQUE, visto dove li ho visti …

Alla partenza incontrate appunto, la qualunque: da nonne con le nipoti, a genitori con passeggini, a invasati veri travestiti, a runner con casco birra munito, … parrucche improbabili … tanta gente con (ebbene sì) Converse, infradito …

Partenza 18.30, ma ritardata di parecchio (circa mezz’ora) ma … che bello! Nessuno incazzato, tutti rilassati che cantano, fotografano, ballano, parlano senza conoscersi. Questo sì che sarebbe bello ad ogni gara! Partenze poi scaglionate, per permettere lungo il percorso di essere ben-bene spolverati.

Specifico: il bello di questa corsa è tornare bambini, e potersi veramente ricoprire come nostra mamma non vorrebbe mai vederci arrivare a casa … perciò take it easy, e lasciatevi trasportare dal flusso di gente! Se poi non vi basta la polvere spruzzata, potete sempre rotolarvi per terra, nessuno vi verrà a tirare per le orecchie.

Unica nota negativa: lungo il percorso era previsto un ristoro acqua dove l’acqua era finita credo dopo 200 persone. Ok, sono solo 5km, ma visto il caldo e l’età varia dei partecipanti … Era meglio abbondare.

Arrivati alla fine, in una Milano Marittima dove anche gli anziani si sono fatti prendere dalla foga di farsi pitturare grazie al contatto dei passanti (potere della corsa … ) ci si avvicina al palco dove ballerini, dj, staff vario continua a tenere alta la carica fino al vari momenti ripetuti di lancio polveri. La festa poi continua grazie alla musica e all’arrivo continuo dei partecipanti.

Io e la mia socia, ridotte come nemmeno nei nostri peggiori giochi da bambine, ci appropinquiamo a cercare di tornare persone distinte … ignare del fatto che dovremo tirare via la prima pelle e romperci diversi vasi capillari per togliere alcuni colori.

CONSIGLI UTILI

Alcuni consigli utili:

– se potete, fatela in gruppo con amici, travestitevi o agghindatevi: vi divertirete ancora di più!

– usate indumenti (dalle scarpe alle mutande, giuro) da buttare. Potrebbe volerci parecchio per smacchiarli …

– usate occhiali se avete le lenti a contatto e se avete bambini con voi prestate un po’ più di attenzione: le polveri in quanto tali volano un po’ ovunque.

– prendetevi dietro un po’ acqua.

– non fatevi prendere dalla foga e semplicemente godetevi probabilmente il momento più colorato delle vostre corse!

– sì a fotocamere, telefoni, Go Pro … se non ci si immortala in questi momenti, che gusto c’è? (magari usate una custodia per i vostri aggeggi…)

Bene: ora smettetela di pensarci e iscrivetevi, così vi potremo vedere in gran forma & colore a Milano!

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*ovviamente ho scelto una volontaria per venire con me NON runner. Cioè meno di runner, proprio km zero per vedere se si divertiva nonostante la corsa.

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3 COMMENTS

    • Ehi Simone com’è andata a Milano? Io non c’ero ma mi hanno parlato di “xmila” persone entusiaste e colorate :)

      • Ciao, è andata benissimo :D Iscritti ufficiali 10 mila persone, sold out, infatti non si poteva iscrivere nessuno li al posto. Per il resto molto fascino stare a San Siro, peccato solo che la corsa in mezzo ai palazzoni di cemento non ha avuto quel fascino che poteva avere ad esempio in Parco Sempione o comunque in zone più centrali di Milano. Ad ogni modo ci siamo comunque divertiti un sacco :D

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