Dannata festa delle medie

Tempo di lettura: 2 minutiNella vita la differenza tra il passare per un figo o un nerd è sempre questione di poco, e soprattutto i due status si alternano molto, molto velocemente.

E’ una cosa che mi torna sempre in mente ogni volta che completo un ciclo, che raggiungo un obiettivo per cui magari ho lavorato dei mesi. Suppongo sia una sensazione comune, c’è un momento in cui ti senti un re: quando arrivi a correre 1 ora, quando raggiungi i tuoi primi10 chilometri, poi la tua prima mezza e la tua prima maratona. Ogni volta che migliori il tuo personal best. Credo sia ciò che ci spinge a lanciarci sempre in nuove sfide, una specie di droga senza controindicazioni.

Dopo aver preso coscienza che ho finito due mezzi Ironman nel giro di un mese, la sensazione di benessere iniziale si è trasformata in fifa blu sbirciando il calendario, secondo il quale mancano quattro mesi all’appuntamento con l’Ironman Florida. Esattamente come un ragazzino che alla fine della terza media si sente il boss della scuola ma una volta arrivato in quarta ginnasio si ritrova ad essere un bimbetto sfigato che guarda quelli grandi con ammirazione e timore. Quelli che mentre lui comincia sono già uomini fatti, e attendono solo l’esame di maturità (agognato traguardo) per entrare nel mondo degli adulti.

Cosa succederà quando alla partenza sarò circondato da finisher esperti? Loro non avranno paura di andare incontro a qualcosa di sconosciuto. Io sì. Loro saranno quelli di quinta, pronti, forti e coscienti dei propri mezzi. Io solo un adolescente brufoloso, inconsapevole e impacciato. Uno di quelli che alle feste non verrebbe mai invitato e ci si dovrebbe intrufolare.

La scintilla che ha dato il via a questa catena di associazioni è stata la tabella di giugno mandata dal coach una settimana dopo Rimini Challenge. Una mail che iniziava così: “da ora si fa sul serio”. Ma come si fa sul serio? Mi sono chiesto. Perché fin’ora il paiolo che mi sono fatto, il sudore che ho versato, le lacrime che mi sono scese dagli occhi per la fatica dentro alle albe desolate o alle notti gelide è stato uno scherzo???

Ci siamo guardati, gli allenamenti di giugno e io, con me incredulo a guardare le distanze segnate: corse infrasettimanali da24 km, due combinati da140 kmdi bici +28 kmdi corsa. Mascella penzolante, il neurone che sbatte contro la calotta cranica rimbombando prima di accettare l’innalzamento dell’asticella a un livello che non avrei nemmeno mai potuto immaginare. Si, fin’ora abbiamo scherzato. Si ricomincia tutto da capo. Bentornato al primo anno del Liceo, Matteo.

(Photo from Flickr by natematia)

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