Curro ergo cogito

Articoli correlati

Alberto Venturelli, correre all’indietro per andare avanti

Il terzo racconto per il progetto Brooks #TellUsYourHappyStory è quello di Alberto Venturelli, il "retrorunner". Ma non va letto all'indietro, mi raccomando

Francesco Sanna: la corsa che rivoluziona e diventa vita

La corsa può essere una svolta che rivoluziona la tua vita e quella di chi ti circonda. Come nella storia di Francesco, uno dei racconti selezionati per il progetto Brooks #TellUsYourHappyStory

Sandra Callegarin: forza all’ennesima potenza

Iniziamo a pubblicare i tre racconti selezionati per il progetto Brooks #TellUsYourHappyStory. Per farlo, oggi, ci vestiamo tutti di rosa e rendiamo il mondo sicuramente più bello perché oggi si parla di Sandra Callegarin e del suo progetto RunYourLifeAgain

Quando l’obiettivo di correre forte incontra i 30 anni

La passione e il rapporto "d'amore" con la corsa ti fanno andare oltre i tuoi limiti. Ecco cosa significa essere velocisti a trent'anni.
Martino Pietropoli
Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

Tempo di lettura: 2 minuti

Perché si pensa meglio dopo aver corso?

Ho questa abitudine: facendo un lavoro creativo/di concetto, quando sento di non essere più produttivo mi alzo, esco e… faccio due passi.
La corsa è la passeggiata al cubo, per così dire.
Fino ad oggi non mi ero mai spiegato il perché sentissi la necessità di farlo, se non che è noto che ossigenare il cervello fa venire nuove idee o chiarisce le vecchie. Ma finalmente sembrano esserci almeno 2 motivi fondamentali che spiegano perché si pensa meglio dopo aver camminato (o corso), stando a quanto dice Scientific American.

Lasciarsi indietro.

In “Trilogia di New York“, Paul Auster scrive “Ogni volta che camminava gli pareva di lasciare se stesso alle spalle, di non sentire più il bisogno di pensare a se stesso”. Come se attraversare a piedi la città significasse lasciarsene attraversare e quindi purificare.
Ma questa è letteratura.

La scienza dice che.

Ogni attività fisica comporta un aumento della circolazione del sangue nel corpo e quindi una maggior stimolazione delle cellule, comprese quelle cerebrali.
Inoltre l’attività fisica stimola l’ippocampo, preposto fra l’altro all’apprendimento. Il quanto e il perché però la corsa o l’attività atletica in genere lo stimolino non è chiaro.
Alcune teorie sostengono che sia dovuto al fatto che il predatore preistorico dal quale tutti discendiamo (iscritti o meno a qualche esclusivo golf club, spiacente) avrebbe sviluppato questa regione cerebrale per rendere più efficiente la caccia, risparmiando energie o ottimizzandole. E sviluppando allo stesso tempo delle doti di percezione spaziale non innate (sì, il runner percepisce meglio lo spazio: ha un’idea chiarissima, per esempio, di dove sia la fine del suo allenamento o l’arrivo della maratona!).

Superpoteri.

Quindi, abbian già visto che i runner si drogano (legalmente), pregano e ora scopriamo pure che ragionano meglio e più positivamente. Sia durante che dopo la corsa, perché questa particolare profondità prospettica perdura: nasce e si fortifica durante la corsa, ma poi viene utilizzata durante il lavoro o la vita quotidiana.
Quindi, cosa aspetti tu che non corri a farlo?

- Advertisement -

Altri articoli

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

- Advertisement -

News più recenti

Come correre nel caldo davvero caldo

C’è il caldo e c’è il caldissimo: ecco i consigli di un atleta per correre con il caldo caldissimo

Non ci puoi fermare

Il nuovo video Nike incita a unirsi contro le divisioni di ogni tipo e lo fa usando una tecnica cinematografica molto particolare

Salomon si prepara al 2021 con tantissime novità

Le novità per il 2021 sono tantissime in casa Salomon. E soprattutto sono pensate per tutti i piedi e tutti i terreni

Come iscriversi alla NY City Marathon (virtuale)

Ecco come partecipare alla virtual race della NY CIty Marathon

Cose che non puoi fare a una maratona

Le regole sono regole e anche le maratone o le gare di corsa hanno le loro. Alcune condivisibili e altre che ti lasceranno un po’ così.

Una dieta particolare

Un limite di molte diete è quello di obbligare a pesare gli ingredienti. Questa è la testimonianza di chi ne ha provata una che non richiede quantità specifiche. E che (per lui) ha funzionato

È il momento giusto per cambiare allenamento

Il cambiamento a volte è inevitabile. L'importante è saperlo gestire. E chissà che non porti più benefici che altro.
- Advertisement -

Scelti dalla redazione

Ti scrivo su Telegram

Nasce il canale ufficiale Runlovers su Telegram. Lì ti avviseremo in tempo reale sull’uscita di nuovi post, news, appuntamenti e approfondimenti.

Come si allena la resistenza mentale?

Una buona prestazione fisica ha una potentissima componente mentale. Ecco cosa distingue i campioni dai buoni atleti. Ed ecco come puoi allenare la mente a essere resistente.

Stretching: sì o no?

Bisogna fare stretching? E se sì: prima o dopo la corsa? Proviamo a rispondere una volta per tutte.

Puoi correre se sei sovrappeso?

Si può correre se si è sovrappeso o obesi?